Un’edizione in presenza quella del 2021 dell’HD Forum Italia, che si è contraddistinta anche per una buona sintonia e qualità degli interventi dei relatori. Ma questa era anche l’occasione per festeggiare i 15 anni dell’Associazione, presieduta da Benito Mari.

Abbiamo quindi chiesto direttamente al Presidente di fare il punto su quest’importante traguardo e di raccontarci anche quelli che sono i prossimi obiettivi dell’HD Forum. Sui prossimi numeri vi proporremo altri contributi realizzati in occasione di questo evento.

15 anni per l’HD Forum Italia. In occasione dell’evento di Roma, è anche il momento di fare un consuntivo?

Diverse le motivazioni che portano a raccogliere, per questo evento, un risultato molto positivo. Un gran successo. In primis, siamo ritornati a incontrarci di persona. Questo è un fatto che ci ha riempito di felicità. Ci siamo rivisti e abbiamo potuto ricondividere quel clima e quell’ambiente che ci mancava da due anni e che ovviamente ci ha un po’ rigenerato nella voglia di fare e di ritornare a impegnarci. E poi perché stiamo vivendo una trasformazione, quella dei media digitali, in modo preminente. E questi sono gli anni in cui il Forum può dire la sua. Noi siamo un’organizzazione di filiera, che è capace di mettere insieme 26 diverse aziende intorno a un tavolo, per confrontarsi e dibattere, discutere per approcciare fasi critiche, ma anche divertirsi. È stata una condizione che abbiamo ribadito anche in questa assise. Dunque qui abbiamo parlato della TV del domani: tecnologie, contenuti e consumi; le tre direttrici che caratterizzano il mondo di oggi.

In HD Forum parliamo di tecnologie da sempre, in quanto noi siamo devoti alla possibilità di armonizzare le diverse specifiche tecniche.

Lo ha specificato anche Gino Alberico, il nostro responsabile del gruppo di lavoro, il JTG – Joint Technical Group –, che racchiude 90 ingegneri. Ben 90 esperti che provengono da queste 26 aziende, sia a livello nazionale sia internazionale, che lavorano insieme per identificare quali sono le specifiche da applicare nell’ecosistema italiano: broadcaster, manufacturer, industria telco, connection provider, istituzioni etc…

E, in questa occasione, era presente anche l’Agcom?

Sì, oggi era presente anche l’Agcom, e ci ha fatto estremo piacere incontrarli per mostrare loro come l’OTT possa trasformarsi in una piattaforma abilitante il servizio lineare, la TV di massa. E queste sfaccettature toccano la parte normativa, un tema caldissimo del quale la nostra Bianca Papini di CRTV – Confindustria Radio TV – ha messo in evidenza gli ingaggi importanti da mettere in campo nei prossimi mesi, per cercare di gestire la localizzazione della distribuzione OTT dei grandi operatori internazionali, confrontata con le esigenze dei broadcaster locali. Quindi, temi a 360°, che mostrano, ancora una volta, come il Forum sia in grado di mettere in luce un’autorevolezza, una capacità analitica di raffronto di dati e, nello stesso tempo, di fornire un punto di riferimento per le istituzioni, per i manufacturer e i broadcaster. Dunque è una condizione di eccellenza. Noi guardiamo in avanti, guardiamo ai prossimi 3-5 o 10 anni. L’ingaggio sarà impegnativo, ma siamo tutti motivati. E, soprattutto, quest’anno grazie anche a questo incontro, in presenza.

 Progetti e prospettive per il futuro a questo punto?

Ci sono tantissimi studi che stiamo intraprendendo, come l’Osservatorio per l’OTT e la linear TV. È un organismo che è appena stato fondato e che ha lo scopo di monitorare quello che succede rispetto agli sviluppi delle piattaforme OTT e delle tecniche. Questo vede già l’accoglienza di una decina di aziende che ovviamente si vogliono confrontare e, in particolare, ha lo scopo di monitorare e mettere in luce quelli che sono gli esiti POC che si faranno nel mercato, per poter accogliere le normative e, soprattutto, creare una liaison con il DVB Project, che sta portando avanti lo sviluppo del DVB-I e che ci dà garanzie di una logica di legacy, rispetto al digitale terrestre e al satellitare. Ma intorno a questo ci sono altre iniziative, come il JTG, che dovrà cominciare a lavorare sul nuovo libro, previsto nel 2023, e quant’altro, riferito alle iniziative, ai progetti, ai tutorial che il Forum vuole portare avanti proprio per creare più confidenza verso l’interesse e la comprensione di queste tecnologie che sono articolate, complesse, in qualche modo difficili anche per l’utente. E quindi potremmo anche studiare una modalità per cercare di mettere in campo una guida che aiuti l’utente, in questo scenario complesso, dove lui deve indirizzarsi per la scelta del suo terminale, il suo Smart TV.

 

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