LUCIA BORGONZONI: “FINALMENTE IL MEF HA SBLOCCATO 253 MLN PER IL CINEMA”.

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Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato ai Beni culturali: “Finalmente il Mef ha sbloccato 253 mln per il cinema”. 

Ora occorre sedersi al tavolo e operare con celerità”

‘Bisogna dare al MIC la possibilità di prevedere Tax credit anche per i  film stranieri e lavorare sulla pirateria. Entro 10 giorni incontro con le organizzazioni di settore’.

Per il cinema sono previsti finanziamenti da destinare alle sale e tavoli di confronto con gli operatori del settore entro breve tempo.  Lo ha detto la Sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, intervenuta al panel della 45esima edizione delle Giornate professionali di cinema, a Sorrento.

“C’è un grande percorso da fare insieme,  ha detto la Sottosegretaria, in apertura al dibattito sul tema ‘Il Theatrical cuore della redditività economica dell’audiovisivo: siamo ancora in tempo?’.

“Faremo presto i tavoli che dobbiamo fare, perché veniamo da un momento difficile, la crisi energetica ora e la pandemia prima soprattutto, da una ricerca emerge che le persone non vanno più in sala proprio per il Covid o per non utilizzare le mascherine o perchè avevano paura del contagio, tutto figlio di una comunicazione sbagliata che vedeva le sale come luoghi insicuri quando se ben gestite erano le più sicure”.

“Dobbiamo ridisegnare la Tax credit, la notizia buona è che per il decreto per le sale, la produzione e la distribuzione il Mef ha detto va bene, e questo libererà 253 milioni”, di cui 25 mln destinati a sale per gli investimenti, 113 mln alle sale per costi di funzionamento, 54 mln alla distribuzione e 60 mln per attirare gli investimenti internazionali, “che aspettavamo da tempo.

Un grande problema che abbiamo è la tempistica del Mef, un nodo che va risolto perché nel mondo imprenditoriale le risposte servono subito, se no i posti si chiudono, le serrande si abbassano”.

Inoltre, “occorre ripartire con una campagna positiva in cui raccontiamo che il mondo dell’audiovisivo è positivo, un settore che molti ci invidiano. Ma dobbiamo iniziare ora a darci regole chiare, cambiarne alcune perché superate o da modificare, ma potendo dire che ci sono e per 5 anni non cambiano più.

Poi dobbiamo pensare insieme come aiutare le sale. Non tutte possono diventare polivalenti e quelle vanno tutelate, ma tutte vanno aiutate anche a farle vivere a tutti come esperienza”.

E’ anche urgente “far tornare in sala, e far dire ‘andare in sala è una cosa figa’ passa dai giovani, per cui investiremo questo anno per portare l’audiovisivo anche nelle scuole. I giovani sono i nostri migliori sponsor”.

I film d’autore e con temi impegnati, evidenzia la Sottosegretaria, “possono riempire le sale, lo dimostra ‘La stranezza’ di Roberto Andò, e serve aiutare a portare qualità ai film italiani”.

Per il settore, annuncia Borgonzoni, sono previsti tavoli di confronto con gli operatori. “Bisogna aggiustare le cose che non vanno, sedendoci tutti al tavolo, dare al ministero la possibilità di mettere tax credit anche per film stranieri e lavorare sulla pirateria”, dice. Per questo, “tra 10 giorni”, ci sarà un confronto con gli operatori del settore, “sia sulla questione generale della Tax credit che per la distribuzione nel prossimo anno. Un contributo per l’uscita dei film italiani che servirà anche alle sale, che sono presidi sociali del territorio e spesso l’unico presidio culturale”.

“Dobbiamo dare le gambe alle sale – conclude – perché rimangano in piedi”.

Nicola Maccanico(Ad Cinecittà):

“Bisogna interrogarsi sui nostri modelli di business”

La dichiarazione dell’amministratore delegato di Cinecittà sulle potenzialità dell’industria cinematografica al convegno organizzato da Anec e Anica alle Giornate professionali di Cinema di Sorrento.

Grazie al florido sviluppo dell’industria cinematografica, Maccanico annuncia che Cinecittà potrebbe diventare un luogo “pieno” sfruttando le giuste possibilità. Verrebbero a crearsi nuovi posti di lavoro che permetterebbero un’ulteriore crescita. Coglie l’occasione per ricordare che già diciannove teatri costruiti nel 1937 oggi creano valore e ospitano grandi produzioni italiane e internazionali.

Continua poi Maccanico ringraziando la politica per i fondi e le opportunità concessi al settore ma ribadisce: “non possiamo obbligare le persone ad andare al cinema, non può esserci una norma che imponga l’esperienza in sala. Questo implica che dobbiamo interrogarci sui nostri modelli di business, su come lavoriamo.” Il rischio che l’AD di Cinecittà teme è quello di avere sale aperte ma vuote, sostiene dunque che la soluzione sia la valorizzazione del prodotto: “Con l’evoluzione delle multisale e dei multiplex l’esercizio ha un po’ rinunciato a un ruolo editoriale nella scelta dei contenuti. Attraverso gli investimenti pubblicitari ha smesso di sviluppare l’attività di consigliere per il proprio pubblico”.

Maccanico si esprime anche sul tema della distribuzione che è l’unico settore in cui ci sono meno professionisti, nonostante la grande molte di film, causando una perdita di qualità. Manifesta preoccupazione anche sul ruolo dei produttori ormai diventati troppo grandi: “Quante cose decidono oggi le produzioni, anche riguardo le campagne marketing, rispetto a quelle che decidevano dieci o cinque anni fa? Anche qui è cambiato l’equilibrio. Ci troviamo in un mercato che ha bisogno di più cinema, ma dove un certo tipo di professionalità vengono un po’ schiacciate”. Vanno ripensati alcuni ruoli all’interno dell’industria cinematografia.

Chiude il dibattito con una riflessione sulle commedie italiane campioni di incassi di un tempo che ormai sono sempre di meno: “Se in America i blockbuster hanno cambiato pelle nel corso degli anni, dai grandi action ai cinecomic, i blockbuster italiani sono rimasti fermi alla stessa formula. I produttori devono riuscire a ricostruire dei fenomeni che attirino la gente al cinema”.

Nicola Borrelli(DG Cinema Mic):

“La notizia dello sbocco dei fondi per il Tax Credit ora deve darci la spinta per correre”

Il Direttore generale del Cinema e dell’audiovisivo del Ministero della Cultura annuncia la data del primo tavolo di lavoro per discutere del decreto sulla nuova regolamentazione cinematografica.

Al convegno organizzato da Anec e Anica alle Giornate professionali di Cinema di Sorrento, Nicola Borrelli rassicura la platea annunciando lo sbocco dei fondi per il Tax Credit: “questa notizia deve darci la spinta per correre, per dare la possibilità di presentare le richieste” – continua il direttore – “anche la piattaforma è già pronta, appena ci saranno le firme sul decreto si potranno presentare le domande e ci metteremo al lavoro”. Ringrazia lo Stato per il sostegno degli ultimi anni, soprattutto nel periodo della pandemia, ma mostra incertezza nei confronti del sistema delle regole: “Lo Stato ha investito 500 milioni in più dei fondi straordinari, che sono quasi raddoppiati. Le risorse a disposizione del settore nel 2020-21 non sono neanche paragonabili a quelle del 2017, tuttavia in alcuni ambiti il sistema delle regole lo dobbiamo rivedere. Fra il 2021 e il 2022 al Ministero hanno fatto domanda per il credito d’imposta 1.300 titoli, corti e documentari compresi. È evidente che c’è qualcosa su cui dobbiamo intervenire. A volte abbiamo l’impressione che il valore per alcuni sia diventato produrre in sé, prescindendo assolutamente da quel che è il pubblico di riferimento”.

A questo proposito Borrelli sprona gli esercenti ad avere un apporto diverso e dichiara che il piano d’aiuti attuale è ormai datato: “dobbiamo fare in modo che queste nuove regole non siano definite da una Legge ma da un decreto in modo di avere anche più flessibilità di aggiornarle in futuro”. Conclude convocando per il 13 dicembre il primo incontro del tavolo di lavoro tra il Ministero e le principali associazioni di categoria.

Mario Lorini, cedibilità del credito e costi energetici

Il presidente ANEC annuncia su quali direttive dovrà lavorare il Ministero per la riprogettazione del quadro di riferimento.

Mario Lorini, d’accordo con quanto dichiarato dalla senatrice e sottosegretaria del Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni sul piano di riprogettazione dell’industria cinematografica, comunica su quali temi prestare maggiore attenzione: “il Ministero dovrà lavorare sul tema della cedibilità del credito, perché dalle risorse che arriveranno per il Tax Credit si renderà necessaria, per molte delle nostre sale. E poi sul tema dei costi energetici, su cui c’era un decreto di 40 milioni che è rimasto lì, sul tavolo. È chiaro che è un inizio, vedremo ora nella Finanziaria, che purtroppo non ha un capitolo sulla cultura e non è una cosa bella. C’era il decreto dei 10 milioni per la promozione del cinema italiano, però su questo pacchetto di urgenze incombeva il sistema. Dobbiamo metterci a lavorare su una riprogettazione di tutto”.