QUANDO IL CINEMA DIVENTA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE IL CASO DI OFFICINA IMMAGINI & MORETTI COMPACT

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Fare una strategia vuol dire unire dei puntini e tessere una trama. Che diventa una geometria, che prende una forma, e diventa reale. Può essere il cinema la forma di comunicazione per un’azienda? Sì. Officina Immagini ha unito i puntini e ha disegnato per Moretti Compact una strategia vera e propria, guardando il mercato da una diversa prospettiva.

Officina Immagini è andata oltre il prodotto, ha portato le camerette Moretti Compact sul grande schermo e si è rivolta alle persone prima che ai consumatori.

Il progetto per Moretti Compact “InYourRoom”.
Moretti Compact nasce negli anni ‘70 sviluppando camere matrimoniali e soggiorni per mercati esteri, per poi evolversi e dedicarsi prevalentemente alle camerette per bambini. Ad oggi è un’azienda leader nel settore, con una forte storicità ma sempre tesa alla crescita e all’evoluzione, quindi pronta a fare un passo in più per evolvere la propria comunicazione.

Sergio Cremasco: colorist e titolare di Officina Immagini

Il concept che sta dietro alla collaborazione tra Officina Immagini e Moretti Compact va al di là del mero prodotto commerciale. Officina Immagini ha ritenuto importante sensibilizzare il mondo rispetto ad alcune tematiche, e associarle all’importanza della cameretta. Ha proposto una strategia video diversa da quella che l’azienda aveva sempre fatto

I creativi di Officina Immagini sono partiti dall’analisi del pubblico, che oggi ha accesso a sempre più informazioni, e questo lo rende più sensibile nei confronti del mercato. Può permettersi di scegliere, di analizzare, di valutare ed infine, di fidarsi. Contenuti di valore che creano interesse e coinvolgimento, conferendo autorevolezza al brand, aiutano ad innescare meccanismi di fiducia a lungo termine.

Il cinema come strategia di comunicazione: i cortometraggi.
Per questo la strategia su cui Officina Immagini ha deciso di muoversi è fondata anche sul valore della fiducia.
Il progetto si sviluppa in una quadrilogia di cortometraggi con una durata inferiore a sei minuti. Ognuno di essi mette in scena un particolare momento del periodo che va dall’infanzia all’adolescenza, offrendo, nel complesso, uno spaccato di vita dei giovani under 18.

I quattro corti raccontano, nel rispetto del linguaggio dei loro protagonisti, i dubbi, le paure, i passaggi generazionali su cui i ragazzi si trovano a riflettere fra le mura delle loro camerette. Lo scopo è quello di guardare i pensieri dei quattro ragazzi da un punto di vista nuovo per affrontare tematiche sociali importanti e sempre più attuali.