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FUJIFILM GFX ETERNA 55 : LA RIVOLUZIONE DEL LARGE FORMAT CINEMATOGRAFICO E LE NOVITÀ PER IL BROADCAST

L’edizione 2025 di IBC ha visto Fujifilm protagonista con una presentazione ricca di novità che spaziano dal mondo broadcast tradizionale fino alla rivoluzionaria GFX Eterna 55, la prima cinecamera Large Format.

Francesco Spisti, ci ha guidati nello stand Fujifilm, attraverso un percorso che dimostra come l’azienda stia consolidando la sua presenza nel settore della produzione professionale, portando innovazione sia nelle soluzioni per il broadcasting che nella cinematografia digitale. In particolare, la gamma delle ottiche Duvo e, sopratutto, la nuova GFX Eterna 55, camera con sensore Medio Formato, dedicata alla produzione cinematografica.

Francesco Spisti – Fujifil

 

Le novità nel mondo broadcast: Fujinon amplia la gamma per i sensori 2/3 di pollice

Il tour nello stand Fujifilm inizia con le novità dedicate al mondo broadcast, un settore dove l’azienda ha sempre avuto una presenza significativa grazie alla qualità ottica delle sue lenti FUJINON. La prima novità presentata è la FUJINON LA30 BRM, l’ultima arrivata nella famiglia di obiettivi broadcast dell’azienda, che va ad affiancarsi alla già apprezzata LA16x8 BRM.

Quest’ultima era inizialmente dedicata esclusivamente all’ambiente Blackmagic Design e veniva venduta in abbinata con le camere del brand australiano. Con l’arrivo della nuova LA30 BRM, Fujifilm compie però un passo importante: entrambe le ottiche non saranno più limitate ai soli clienti Blackmagic, ma diventeranno disponibili per tutti i professionisti che utilizzano camere con sensori 2/3 di pollice, ampliando significativamente il mercato di riferimento.

La LA30 BRM rappresenta un’evoluzione interessante perché amplia la lunghezza focale rispetto alla LA16, partendo da un 7.8x come punto di partenza fino ad arrivare a un impressionante 30x di zoom. Si tratta di un’ottica semi-servo che si colloca nella fascia mid-level del range FUJINON, pensata per professionisti che cercano qualità e versatilità senza necessariamente dover investire nelle soluzioni top di gamma. Va notato che quest’ottica non dispone di extender a bordo, ma la sua versatilità nativa la rende comunque una scelta interessante per molteplici applicazioni broadcast.

La Famiglia DUVO: Quando la lunghezza focale fa la differenza

Proseguendo nel tour dello stand, l’attenzione si sposta su quello che rappresenta il top di gamma per quanto riguarda l’estensione focale: la FUJINON DUVO 25-1000mm, un’ottica che arriva a ben 1000 mm di lunghezza focale, rendendola ideale per riprese a lunga distanza dove il dettaglio è fondamentale.

La famiglia DUVO è composta da tre membri principali: il 14-100mm, il 24-300mm e il 25-1000mm nella sua tipologia boxata. Ciascuna di queste ottiche ha trovato il suo spazio nel mercato professionale grazie a caratteristiche specifiche che le rendono ideali per applicazioni diverse. Il 14-100mm, ad esempio, è particolarmente apprezzato dagli operatori Steadicam perché offre un range focale versatile mantenendo dimensioni e peso contenuti, fondamentali per il lavoro con stabilizzatori.

Il 24-300mm è invece, ad esempio, la scelta preferita per riprese a bordo campo durante eventi sportivi, manifestazioni e concerti, dove serve una buona escursione focale ma anche la capacità di muoversi rapidamente tra inquadrature diverse. Infine, il 25-1000mm è quello che offre il maggior dettaglio in assoluto, grazie alla sua capacità di raggiungere un’escursione focale estremamente importante che permette di catturare soggetti anche a distanze considerevoli.

FUJINON UA125x8 e UA46: L’eccellenza per broadcast e ENG

Per chi cerca il massimo nel mondo delle ottiche boxate broadcast, Fujifilm presenta la FUJINON UA125x8, che rappresenta il top di gamma assoluto in questa categoria. Raggiunge anch’essa 1000 mm di lunghezza focale, esattamente come la DUVO 25-1000, ma si distingue per essere progettata specificamente per sensori 2/3 di pollice, mentre la DUVO utilizza un attacco PL. Questa differenza la rende perfetta per le camere broadcast tradizionali, dove lo standard 2/3 di pollice continua a dominare.

Nel segmento delle ottiche portatili ENG (Electronic News Gathering), invece, il riferimento è la FUJINON UA46x9.5, che rappresenta l’eccellenza della fascia UA di Fujinon. Quest’ottica, insieme alla UA125x8 e all’intera famiglia DUVO, ha ricevuto un’accoglienza estremamente positiva dal mercato professionale, diventando uno strumento di riferimento per produzioni broadcast che richiedono mobilità senza compromessi sulla qualità d’immagine. La serie UA è particolarmente apprezzata dai professionisti del broadcasting perché combina qualità ottica eccellente con ergonomia studiata per lunghe sessioni di ripresa.

Uno sguardo al futuro: La FUJINON 22×4.8 BERD

Tra le novità più interessanti presentate a IBC 2025, anche se non ancora disponibile sul mercato, c’è la FUJINON 22×4.8 BERD, un’ottica che ha suscitato grande interesse tra i visitatori dello stand. Si tratta di un prodotto che è stato solamente annunciato e che arriverà sul mercato nel corso del 2026, ma che già promette di rivoluzionare un segmento specifico del mercato broadcast.

Quest’ottica si posiziona strategicamente tra la 4.5 (il grandangolo maggiore di Fujinon) e la 7.6 (la focale minima considerata “normale” nel range), colmando un vuoto che molti professionisti avvertivano. La 22×4.8 BERD è particolarmente interessante perché pur tendendo al grandangolo, mantiene un impressionante 22x di zoom, permettendo così di raggiungere un’escursione focale molto importante senza dover cambiare ottica.

Ma le caratteristiche che hanno davvero entusiasmato i professionisti presenti a IBC sono altre due: la presenza di un extender a bordo, che funziona come duplicatore di focale 2x, e la possibilità di essere controllata con comandi full servo. Questa combinazione di caratteristiche la rende estremamente versatile per produzioni broadcast che necessitano di grande flessibilità compositiva e rapidità operativa, due elementi fondamentali nel mondo delle riprese live e degli eventi.

La vera star dello stand: FUJIFILM GFX Eterna 55

Ma la novità che ha davvero catalizzato l’attenzione di tutti i visitatori dello stand Fujifilm a IBC 2025 è stata senza dubbio la FUJIFILM GFX Eterna 55, la prima camera cinematografica interamente sviluppata da Fujifilm. Come sottolineato da Francesco Spisti, questo non è semplicemente un nuovo prodotto, ma rappresenta il culmine di anni di esperienza nel settore video che Fujifilm ha accumulato con le sue camere fotografiche della serie GFX.

Il nome stesso della camera racconta già molto della sua natura: GFX Eterna 55. La sigla GFX rimanda alla serie fotografica di medio formato, mentre “Eterna” richiama una delle più amate simulazioni pellicola di Fujifilm, conosciuta per il suo look cinematografico. Il numero 55, infine, indica la diagonale del sensore in millimetri, che rappresenta una delle caratteristiche più rivoluzionarie di questa camera.

Un Sensore che ridefinisce il concetto di Large Format

Il cuore della GFX Eterna 55 è un sensore medio formato fotografico da 102 megapixel ereditato direttamente dalla GFX100 II, con dimensioni di 44×33 mm e una diagonale di 55 mm. Questi numeri potrebbero sembrare tecnicismi, ma in realtà rappresentano qualcosa di rivoluzionario nel mondo della cinematografia digitale: questo sensore è circa 1,7 volte più grande rispetto a un full frame tradizionale.

La caratteristica davvero distintiva, però, è l’altezza del sensore. A differenza dei sensori cinematografici tradizionali, che seguono formati come il 65mm o proporzioni come il 16:9 o 17:9, la GFX Eterna 55 ha la diagonale e soprattutto l’altezza più elevata disponibile nel mercato cinematografico per camere in vendita al pubblico. Questo aspetto non è solo una curiosità tecnica, ma apre possibilità creative completamente nuove per i filmmaker.

Open Gate 4:3: Una nuova dimensione per la creatività

Grazie a questa particolare conformazione del sensore, la GFX Eterna 55 può essere utilizzata appieno in formato 4:3 Open Gate registrando in 4K fino a 48 fps. Questo formato richiama la tradizione del cinema analogico, quando le pellicole 35mm erano originariamente in 4:3 prima di essere ritagliate in fase di proiezione. Oggi, questo formato offre ai filmmaker una flessibilità incredibile in post-produzione: si può ritagliare in 16:9, in 2.39:1 cinematografico, o addirittura scegliere formati verticali per i social media, il tutto partendo da un’unica ripresa ad altissima qualità.

La camera supporta cinque formati principali che possono essere selezionati direttamente nel menù: GF (per le ottiche native GFX), Premista (per le ottiche cinema large format di Fujifilm), 35mm (per le ottiche full frame), ANAMORPHIC 35mm (con la possibilità di impostare lo squeeze direttamente in camera), e Super 35. Questa versatilità è qualcosa di unico nel panorama delle cinecamere attuali.

Qualità d’immagine e Gamma Dinamica

La GFX Eterna 55 non è solo questione di dimensioni del sensore. La camera offre oltre 14 stop di gamma dinamica quando si registra in F-Log2 C, il profilo logaritmico sviluppato da Fujifilm che garantisce una latitudine di esposizione eccezionale. Questo significa che i filmmaker hanno un’enorme flessibilità in post-produzione per recuperare dettagli sia nelle alte luci che nelle ombre, essenziale per ottenere quel look cinematografico ricco e stratificato.

Per quanto riguarda i codec di registrazione, Fujifilm ha scelto standard professionali consolidati: Apple ProRes 422 nelle varianti HQ, 422 e LT, oltre ai codec H.265 (HEVC) e H.264 per chi cerca file più leggeri. La camera può registrare fino a DCI 8K e, come già menzionato, in formato 4:3 Open Gate 4K a 48fps, coprendo praticamente ogni esigenza produttiva.

Un ecosistema ottico senza precedenti

Una delle caratteristiche più innovative della GFX Eterna 55 è la sua incredibile versatilità per quanto riguarda le ottiche. La camera esce nativamente con il G Mount (il mount proprietario Fujifilm per la serie GFX fotografica), ma nella confezione viene fornito anche un PL Mount, lo standard industriale per le ottiche cinematografiche. Questa scelta non è casuale: Fujifilm vuole che i filmmaker possano sfruttare sia l’ecosistema delle ottiche GF, sia il vastissimo parco ottiche cinema già esistente sul mercato.

Come ha spiegato Francesco Spisti durante la presentazione, questa doppia compatibilità permette di montare ottiche GF native Fujifilm, le ottiche Premista (la linea cinema large format di Fujifilm progettata specificamente per sensori da 65mm e oltre), ottiche 35mm pensate per il full frame cinema, ottiche anamorfiche (con la possibilità di impostare lo squeeze direttamente nel menù della camera), e persino ottiche Super 35.

Quello che rende tutto questo ancora più interessante è il fatto che la camera permette di selezionare nel menù il tipo di ottica montata, ottimizzando automaticamente le performance in termini di risoluzione e gestione dell’immagine. Questo sistema assicura che ogni ottica possa esprimere il suo massimo potenziale sulla GFX Eterna 55.

Un mercato in fermento

Durante IBC 2025, nello stand Fujifilm erano visibili alcune ottiche di brand terzi ancora non disponibili sul mercato, ma che diversi produttori stanno già sviluppando specificamente per sfruttare l’altezza superiore del sensore della GFX Eterna 55. Questo dimostra come l’arrivo di questa camera stia già stimolando l’industria ottica a pensare in modo nuovo, progettando lenti che possano coprire l’intero sensore sfruttando appieno il formato 4:3 invece dei tradizionali 16:9 o 17:9 cinematografici.

Un esempio affascinante mostrato nello stand era una ottica fotografica Fuji vintage degli anni ’70, sottoposta a rehousing per renderla compatibile con l’attacco PL. Essendo stata originariamente progettata per il medio formato, quest’ottica copre perfettamente il sensore 44x33mm con diagonale di 55mm della GFX Eterna 55, dimostrando come anche ottiche storiche possano trovare nuova vita su questa cinecamera, portando con sé quel carattere unico che solo le lenti vintage sanno dare.

FUJINON GF 32-90mm T3.5 PZ OIS WR: La prima ottica cinema Fujifilm

Insieme alla GFX Eterna 55, Fujifilm ha presentato quello che Francesco Spisti ha definito “un’abbinata vincente”: la FUJINON GF 32-90mmT3.5 PZ OIS WR, la prima ottica cinematografica con mount GF completamente sviluppata da Fujifilm. Quest’ottica è stata progettata specificamente pensando alle esigenze dei filmmaker che utilizzeranno la GFX Eterna 55, e rappresenta il perfetto complemento per questa rivoluzionaria cinecamera.

La particolarità di quest’ottica risiede innanzitutto nella sua apertura costante T3.5 su tutta l’escursione focale, equivalente a un 25-71mm in formato 35mm. Questo significa che una volta impostata l’illuminazione di una scena, il filmmaker può zoomare liberamente senza dover compensare l’esposizione, un vantaggio enorme in termini di velocità operativa e coerenza visiva.

Power Zoom e controllo integrato

Ma ciò che rende davvero speciale questa ottica è il sistema Power Zoom motorizzato, che permette zoomate cinematografiche fluide e controllate. Come mostrato durante la presentazione, il controllo dello zoom può avvenire in tre modi diversi: direttamente dall’ottica, tramite il multi-function dial presente sul corpo camera, o attraverso il top handle incluso nella confezione della GFX Eterna 55. Questa flessibilità è fondamentale per adattarsi a diverse configurazioni di ripresa e stili operativi.

L’ottica integra anche il sistema di autofocus GFX di Fujifilm, mutuato dal mondo fotografico ma perfettamente adattato alle esigenze cinematografiche. Un pulsante dedicato sull’obiettivo permette di attivarlo o disattivarlo rapidamente, offrendo ai filmmaker la scelta tra il controllo automatico e quello manuale a seconda delle necessità della scena.

Qualità costruttiva e protezione

La GF 32-90mm T3.5 PZ OIS WR non è solo tecnologia avanzata, ma anche qualità costruttiva. La sigla WR (Weather Resistant) indica che l’ottica è protetta contro gli agenti atmosferici, caratteristica fondamentale per le riprese in esterni. La stabilizzazione ottica OIS integrata offre un ulteriore livello di supporto, particolarmente utile in situazioni di ripresa run-and-gun o documentaristiche dove non sempre è possibile utilizzare stabilizzatori esterni.

Innovazioni tecnologiche che fanno la differenza

La GFX Eterna 55 non è solo un grande sensore in un corpo camera. Fujifilm ha introdotto diverse innovazioni tecnologiche che la rendono uno strumento estremamente moderno e funzionale.

Filtri ND elettronici variabili

Una delle caratteristiche che ha stupito maggiormente i professionisti presenti a IBC è l’integrazione, per la prima volta su una camera cinema, di filtri ND elettronici variabili interni. Questi filtri possono essere controllati direttamente dalla rotellina multi-funzione presente sul corpo camera o sul top handle fornito in dotazione.

I filtri ND coprono un range da 0.6 a 2.1 con incrementi finissimi di 0.015, offrendo un controllo estremamente preciso dell’esposizione. Questa caratteristica elimina la necessità di portare con sé un set di filtri ND esterni, velocizzando enormemente il workflow sul set e riducendo il tempo necessario per adattarsi a diverse condizioni di luce.

Multi-Function Dial: Un centro di controllo personalizzabile

La rotellina multi-funzione presente sia sul corpo camera che sul top handle può essere personalizzata in base alle esigenze specifiche del filmmaker. È possibile assegnarle il controllo del fuoco, dello zoom (quando si utilizza l’ottica GF 32-90mm power zoom), dell’iride (diaframma), o della densità dei filtri ND elettronici. Questa flessibilità permette a ogni operatore di configurare la camera secondo il proprio stile di lavoro, rendendo l’esperienza d’uso estremamente personale ed efficiente.

Sistema di alimentazione intelligente

Nel mondo della cinematografia professionale, l’alimentazione è un aspetto cruciale che può fare la differenza tra una giornata di riprese fluida e una serie di interruzioni frustranti. Fujifilm ha affrontato questo tema con una soluzione elegante: la GFX Eterna 55 supporta le batterie V-Lock, lo standard del settore cinematografico professionale, garantendo compatibilità con il parco batterie che la maggior parte dei professionisti già possiede.

Ma l’innovazione sta nel sistema di batteria interna tampone. All’interno della camera c’è una batteria collegata in serie con la V-Lock esterna, che viene costantemente ricaricata quando la V-Lock è collegata. Durante le operazioni di hot swap della batteria esterna, questa batteria interna entra automaticamente in funzione, permettendo di continuare a lavorare senza dover spegnere e riaccendere la camera. La sua autonomia di circa mezz’ora è più che sufficiente per sostituire tranquillamente la batteria esterna senza stress o fretta.

Un package completo e pensato per i professionisti

Quello che Fujifilm ha messo insieme con la GFX Eterna 55 non è semplicemente una camera, ma un sistema completo pensato per essere operativo fin dal primo momento. Nel prezzo di €13.500 più IVA sono inclusi diversi elementi che normalmente richiederebbero acquisti separati.

Top Handle professionale

Il top handle non è un semplice accessorio, ma un vero e proprio centro di controllo secondario. Attraverso il joystick dedicato e la rotella multi-funzione integrata, è possibile gestire tutte le funzionalità e le impostazioni della camera, oltre a controllare direttamente lo zoom power dell’ottica GF 32-90mm quando questa è montata. Questo design permette configurazioni operative molto flessibili, adattandosi sia a utilizzi su spalla che su gimbal o rig più complessi.

Monitor e display multipli

La GFX Eterna 55 dispone di un monitor principale da 5 pollici con collegamento proprietario alla camera, che permette non solo la visualizzazione dell’immagine ma anche la gestione diretta delle impostazioni. Una caratteristica particolarmente apprezzata è la copertura di protezione integrata, che permette di chiudere completamente il display quando la camera viene riposta o trasportata, proteggendolo da graffi e urti.

Ma Fujifilm ha pensato anche a chi lavora in crew: su entrambi i lati della camera sono presenti monitor laterali da 3 pollici che permettono sia all’operatore che all’assistente di camera di accedere al menù in quasi tutte le configurazioni. Questo dettaglio dimostra quanto Fujifilm abbia ascoltato le e

Un Prezzo che apre nuove possibilità

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla presentazione di Francesco Spisti è stata la rivelazione dei prezzi. La FUJIFILM GFX Eterna 55 sarà disponibile a €13.500 più IVA, mentre l’ottica FUJINON GF 32-90mmT3.5 PZ OIS WR costerà €4.500 più IVA. Questo significa che il sistema completo – camera più ottica – può essere acquistato per €18.000 più IVA.

Questi numeri sono significativi perché posizionano la GFX Eterna 55 in una fascia di mercato accessibile non solo alle grandi produzioni, ma anche a filmmaker indipendenti, case di produzione di medie dimensioni, e professionisti del corporate video e del documentario che cercano qualità cinematografica senza dover investire cifre proibitive. Considerando che si tratta di una cinecamera large format con sensore da 102 megapixel, registrazione 8K, e tutto l’ecosistema di accessori inclusi, il rapporto qualità-prezzo appare estremamente competitivo.

Disponibilità e prospettive future

Come annunciato durante IBC 2025, la FUJIFILM GFX Eterna 55 sarà disponibile sul mercato a partire da fine ottobre 2025, insieme all’ottica FUJINON GF 32-90mmT3.5 PZ OIS WR. Francesco Spisti ha espresso grande entusiasmo per questo lancio, definendo la camera un “fiore all’occhiello” che porterà grandi risultati e che non vede l’ora di far provare al mercato di riferimento.

L’interesse mostrato dai professionisti presenti a IBC conferma che Fujifilm ha colto un’opportunità importante nel mercato: quella di offrire una cinecamera large format accessibile, versatile, e supportata da un ecosistema ottico in continua espansione. Il fatto che diversi produttori di ottiche stiano già lavorando a lenti specifiche per il formato della GFX Eterna 55 suggerisce che questa camera potrebbe davvero diventare un nuovo standard nel segmento delle produzioni cinematografiche di medio-alto livello.

In conclusione

IBC 2025 ha rappresentato un momento di svolta per Fujifilm, che si è presentata con un portfolio di prodotti capace di soddisfare esigenze molto diverse ma ugualmente importanti nel mondo della produzione professionale. Da un lato, l’ampliamento della gamma FUJINON per il broadcast tradizionale dimostra l’attenzione dell’azienda verso un mercato consolidato che continua a richiedere soluzioni ottiche di altissima qualità per sensori 2/3 di pollice.

Dall’altro, il lancio della GFX Eterna 55 segna l’ingresso ufficiale di Fujifilm nel mercato delle cinecamere dedicate, portando con sé l’esperienza di oltre 90 anni nel campo della riproduzione del colore e della tecnologia fotografica. Non è semplicemente una camera con un grande sensore, ma un sistema completo che integra simulazioni pellicola, filtri ND elettronici, dual base ISO, supporto per molteplici formati e ottiche, e un prezzo che la rende accessibile a una platea molto più ampia di filmmaker professionisti.

L’abbinata con l’ottica FUJINON GF 32-90mmT3.5 PZ OIS WR crea un sistema pronto all’uso che può competere con soluzioni molto più costose, offrendo quella qualità d’immagine large format che fino a poco tempo fa era appannaggio esclusivo di produzioni con budget molto elevati. La versatilità del formato 4:3 Open Gate, la possibilità di utilizzare ottiche di ogni tipo grazie al PL Mount incluso, e l’integrazione di tecnologie moderne come il power zoom motorizzato e i filtri ND variabili, rendono la GFX Eterna 55 uno strumento estremamente interessante per chi cerca flessibilità creativa senza compromessi sulla qualità.

Come ha sottolineato Francesco Spisti, questa è solo l’inizio di un nuovo capitolo per Fujifilm nel mondo della cinematografia, e l’entusiasmo dimostrato dai professionisti presenti a IBC 2025 suggerisce che il mercato era davvero pronto per una soluzione come questa. La sfida ora sarà vedere come la GFX Eterna 55 si comporterà nelle mani dei filmmaker di tutto il mondo, ma le premesse sono decisamente promettenti.

HDR SUMMIT MILANO ORGANIZZATO DA VIDEO PROGETTI

Video Progetti presenta HDR SUMMIT MILANO, una giornata interamente dedicata agli approfondimenti su un
tema che non può non stare a cuore ai professionisti del broadcasting e dei media: la
produzione e fruizione di contenuti in HDR-High Dynamic Range.

Si tratta di una tecnologia il cui trend di adozione andrà consolidandosi nei prossimi anni.
Produrre già oggi in HDR costituisce quindi non solo una opportunità per offrire da subito
alla propria audience un contenuto migliore sul piano tecnico e artistico, ma renderà il
prodotto sicuramente più future-proof e monetizzabile anche per gli anni a venire.
La possibilità di fornire immagini più realistiche e coinvolgenti, (cuore della
tecnologia HDR), implica la comprensione di nuovi meccanismi e flussi di lavoro.

 

La giornata vedrà quindi alternarsi nel panel professionisti delle più importanti aziende del
settore media e broadcast, coprendo una vasta gamma di aspetti legati all’HDR che riteniamo saranno di sicuro interesse per gli addetti ai lavori.

Non saranno affrontati solo gli aspetti tecnici ma nella giornata si parlerà anche di creatività e della ricaduta sui contenuti e sullo story-telling dello HDR.
Target dell’evento sono professionisti del settore come:

– direttori della fotografia- colorist
– responsabili media delivery e controllo qualità
– responsabili della post
– direttori tecnici/decisori di acquisto di tecnologia all’interno delle rispettive
organizzazioni (società di produzione, post e broadcaster).
– producers (responsabili società di produzione/produttori esecutivi)

L’appuntamento è per il:

5 Ottobre 2023 a partire dalle ore 9.00

Presso il Magna Pars
Event Space, via Forcella 6, Milano

Facilmente raggiungibile con MM2 P.ta Genova.

PRISMON ROHDE & SCHWARZ: INNOVAZIONE NEL MONITORING E MULTIVIEW BROADCAST

PRISMON ROHDE & SCHWARZ: L’INNOVAZIONE NEL MONITORING E MULTIVIEWING BROADCAST

La soluzione ideale per il controllo e la visualizzazione, per gli standard SDI, SMPTE 2110, 2022/6 e 2022/7, Transport Stream, OTT etc.

Negli ultimi anni, abbiamo visto il numero dei formati audio/video in continua crescita ed un moltiplicarsi di metodi di distribuzione, passando dal classico flusso su SDI e ASI, ai nuovi standard SMPTE 2110 e 2022, https://www.smpte.org/, nonché ai transport stream tipici del mondo OTT. Questo ha portato alla necessità di sviluppare sistemi di multiviewer e monitoria A/V che devono essere flessibili, scalabili e completi, al fine di tenere sotto controllo questo immenso flusso di segnali, garantire la quality-of-experience e limitare i costi relativi al controllo di sistemi così complessi.

Al giorno d’oggi, sono sempre più le regie e le master control room basate sia su tecnologia SMPTE2110 sia su tecnologia ibrida, le quali richiedono l’implementazione di moderni multiviewer che supportano queste moderne tecnologie e permettono la gestione di segnali eterogenei in contemporanea. Questo ha reso antiquati i classici sistemi di multiviewer basati su schede elettroniche, dando ai produttori l’opportunità di sviluppare soluzioni basate su software e che siano real-time ed altamente flessibili.

Anche nel campo della distribuzione video abbiamo assistito a grandi cambiamenti. Oggi, vediamo convivere una moltitudine di protocolli diversi all’interno dello stesso data center, per esempio, i segnali SDI in uscita da un playout vengono inviati verso percorsi di encoding classici, per delivery satellitare e DDT, ma vengono anche convertiti in una varietà di flussi OTT e codificati in una moltitudine di profili. La monitoria di queste catene di segnali molto complesse è una delle più grandi sfide per i fornitori di servizi video di oggi, che garantiscono il funzionamento di infrastrutture sempre più complesse e la quality-of-experience all’utente finale.

LA SOLUZIONE PRISMON DELLA ROHDE & SCHWARZ

Rohde & Schwarz risponde a queste sfide con Prismon, una soluzione software innovativa e versatile per il monitoraggio e il multiviewing. La grande flessibilità del prodotto permette di essere la soluzione ideale per entrambi gli utilizzi e convergente.

R&S Prismon offre multiviewing e monitoria tra standard eterogenei come SDI, SMPTE 2110, 2022/6 e 2022/7, Transport Stream, OTT e molto altro in parallelo, senza investire in sistemi diversi e garantendo il migliore return-of-investment.

Tra la classe di multiviewer che supporta il protocollo SMTPE 2110, R&S Prismon offre la miglior latenza sul mercato: permette una scalabilità estrema, aggrega più macchine in clustering e gestisce migliaia di segnali e decine di schermi di output.

Parlando di monitoria di segnali video, la soluzione della R&S è sicuramente più completa disponibile oggi sul mercato, supportando la monitoria in parallelo di tutta la catena di trasmissione, come da schema, offrendo la possibilità di garantire il funzionamento di una intera catena di delivery e di accertarsi che venga offerta una ottimale quality-of-experience.

R&S Prismon armonizza l’intera infrastruttura e offre un’unica monitoria per le aree di produzione, le aree di broadcast e quelle di streaming OTT, offre la possibilità di integrare anche la monitoria del segnale attraverso la CDN fino al cliente finale, grazie alla possibile integrazione del player o del set-top box.

Il sistema garantisce che il segnale sia consistente sulla catena, che non ci siano errori né sull’audio né sul video, perdita di sincronia audio/video, problemi sulle tracce audio (anche dolby) e sui metadati. Il prodotto della R&S offre anche controlli di latenza e monitoria di qualità attraverso algoritmi PSNR, SSIM e LiveQM.

MONITORING AD ELEVATA EFFICIENZA DA PRISMON

R&S Prismon offre anche un’innovativa possibilità di controllo qualità attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale, offrendo possibilità di calcolare PSNR (peak signal-to-noise ratio, per valutare la qualità di una immagine compressa, in confronto con l’originale) anche senza avere un segnale di referenza, permettendo, per esempio, di monitorare anche il segnale in ingresso al proprio impianto.

R&S Prismon può essere implementato su hardware COTS, (componenti Off-the-Shelf), su macchine virtuali o su cloud; è anche disponibile as-a-service con il servizio Prismon.cloud, che offre piani OPEX estremamente flessibili.

Recentemente, è stato annunciato che il broadcaster helvetico TPC, per la costruzione della propria rivoluzionaria sede, totalmente basata su standard SMTPE 2110, ha scelto R&S Prismon per implementare monitoria e multiviewer per tutti gli studi, produzione e playout. La scelta di R&S Prismon è stata fatta dopo una complessa fase di valutazione, essendo il sistema più flessibile, grazie alla sua implementazione COTS e alla migliore offerta di latenza sul mercato.

“Con una piattaforma completamente virtualizzata, otteniamo la flessibilità che abbiamo sempre desiderato da un sistema multiviewer “, spiega Andreas Lattmann, CTO di TPC. “Hardware agnostica, integrata nella rete e in grado di visualizzare qualsiasi cosa, ovunque sia necessario.”

L’Opinione di Fabrizio Mariani

Spiega Fabrizio Mariani, responsabile vendite di Rohde & Schwarz “al giorno d’oggi vediamo una convergenza tra gli operatori broadcast tradizionali e le aziende di telecomunicazione. Le telecom spesso stanno implementando dei sistemi di playout e ogni televisione ha realizzato dei sistemi per VOD e OTT. La sfida per tutti diventa la capacità di garantire la qualità del servizio e la quality-of-experience attraverso catene di produzione e distribuzione complesse; proprio questa è la funzionalità unica che offre R&S Prismon.” Conclude Mariani “in un mondo che sta spingendo per sistemi basati su protocolli di rete IP, infrastrutture software-defined e piani di investimento flessibili, R&S Prismon è la soluzione ideale per il workflow di domani.”

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LUCIO PRESTA: UNA VITA TRA TALENTI, TELEVISIONE E PASSIONE PER LA CALABRIA

Lucio PRESTA - ARCOBALENO TRE. Foto: Comunicare Digitale - Papini Photographer
Lucio PRESTA - ARCOBALENO TRE. Foto: Comunicare Digitale - Papini Photographer

Lucio Presta è uno dei manager più influenti dello spettacolo italiano. Quello che più volte è stato definito dai Media come uno tra quelli che può influenzare in modo significativo, lo share dei vari canali televisivi, grazie alla qualità dei personaggi dei quali cura gli interessi professionali. Dalla sua Cosenza alle vette della televisione nazionale, una storia fatta di determinazione, intuito e lealtà verso i propri artisti. Tra i tanti che ha rappresentato e rappresenta: Roberto Benigni, Paolo Bonolis, Amadeus, Checco Zalone, Antonella Clerici, Giulio Golia, Adriano Panatta, Clementino, Mara Venier, Tiberio Timperi, la stessa moglie Paola Perego etc.

Antonio Franco

Lucio Presta, volendo ricostruire la tua storia, da dove dobbiamo cominciare?

Dobbiamo cominciare dal 14 febbraio 1960, quando nasco nella mia adorata Cosenza e, da nascituro, devo affrontare la prima dura prova che la vita mi mette davanti agli occhi, ovvero la perdita di mia madre, che muore mentre mi partorisce. Quindi per me comincia una salita straordinaria. Ma io credo che sia stata quella salita, quell’incidente, quell’intoppo, quella situazione, a fare sì che nascesse un carattere forte, determinato, volitivo, che mi ha portato, nel mio piccolo, dove sono arrivato.

Ti devo confessare che ho cominciato stamattina alle 6:20 a prepararmi per questa tua intervista. Al di là della comune cittadinanza, in realtà io purtroppo non avevo letto i tuoi due libri. Ti ho intravisto a Sanremo quando ho seguito qualche festival…

Ne ho fatti solo dieci.

…io ne ho fatto qualcuno in meno, ma sempre ovviamente da cronista. Ed ero rimasto molto colpito dal fatto di vederti sul palco a dirigere praticamente tutti, in alcune fasi che, normalmente, non sono tipiche di un agente.

Ma no, io non faccio soltanto l’agente. Io mi occupo della produzione, mi occupo della parte autoriale, editoriale e degli ospiti. Insomma, i miei assistiti hanno avuto la fortuna di avere vicino un partner che si è occupato della costruzione della struttura, non soltanto di mettere delle sedie per ospitare delle persone.

Anche perché tra i tuoi artisti rappresentati — dopo la tua esperienza da ballerino — partiamo da Benigni, Massimo Ranieri, Gianni Morandi…

Assolutamente. E ancora: Zalone, Clerici, Amadeus, Bonolis, Parisi, Stefano De Martino… tantissimi. Massimo Ranieri, Bonolis, Clerici, appunto, Mara Venier, Simona Ventura, Ezio Greggio, Lorella Cuccarini, Belén, Stefano De Martino, Marco Liorni, Teo Mammucari, Paola Perego …e chi ne ha più ne metta.

Ma come si fa ad avere la fiducia — e non per un anno, ma per anni e anni, se non praticamente per tutta la vita — da persone come queste?

Roberto lo conosco da 40 anni. Con altri da 35.

Com’è possibile? Come si fa?

Basta esserci. Basta essere persone perbene, oneste. E, come dire, sapere come quella persona ti vede e ti vuole accogliere nella sua vita. Perché se ti presenti e ti proponi in una maniera diversa, poi qualche volta ci possono essere degli intoppi. Così, viceversa. Io me li sono scelti gli artisti: non è che ho preso chi ha bussato alla mia porta. Tanti hanno bussato e non gli è stato aperto.

E come li scegli?

Mi devono piacere. Mi devono piacere tecnicamente, mi devono piacere eticamente, mi devono piacere editorialmente, mi devono piacere come persone, mi deve piacere la loro famiglia. Ho bisogno di essere, come dire, in sintonia con la loro vita.

Tu in realtà sei un po’ psicologo, un po’ manager, un po’ confidente, un po’ tecnico?

Beh, ma chi ama questo mestiere… Siamo tutti dei pazzi, quindi ci dobbiamo sostenere a vicenda. Insomma, abbiamo bisogno di terapie di gruppo abbondanti. È come una guerra, il combattimento con gli editori, con i capistruttura.

È sempre dura?

A volte è dura, a volte si tratta semplicemente di smussare degli angoli. Io non sono un carattere facile. Come tutti quelli che hanno un carattere deciso, mi viene detto che ho un brutto carattere. Però, in realtà, sono una persona che per i suoi artisti si farebbe ammazzare. Quindi, prima di mollare, se la devono sudare molto. Però faccio molte cose. Quindi vuol dire che, alla fine, alcune cose le ottengo.

La tua prima grande occasione te l’ha data Maffucci?

Mario Maffucci mi ha dato la mia prima grande occasione, su un’idea di Franco Miseria. E poi la mia prima artista è stata Heather Parisi, che in quel momento era la donna più importante della televisione italiana. Quindi ho iniziato a giocare in Serie A; ho debuttato in Serie A. Non ho fatto la primavera; non sono stato dato in prestito in Serie C, poi in B, e poi arrivato in A. No. Io ho cominciato subito con la A. E poi con alcuni, sono arrivato alle convocazioni in nazionale, naturalmente.

Quali sono allora gli ingredienti, visto che tu non ti limiti a fare l’agente, di un programma di successo?

Un programma di successo deve essere un programma che accoglie molta gente davanti alla televisione. Devi avere la possibilità di far vivere un sogno alle persone che guardano il programma. E questo è importantissimo. Quindi ci deve essere etica, ci deve essere contenuto, ci deve essere sostanza. Oggi, in televisione, ci sono molte cose buone, ma ci sono anche tante cose pessime.

La mia domanda successiva era infatti: come sta cambiando secondo te la televisione?

Male. Sta cambiando malissimo. Perché, o i due principali broadcaster si mettono d’accordo e la finiamo di cominciare le prime serate alle 22:00; oppure questa cosa finirà per essere il killer della televisione generalista. Perché non si fanno più le seconde serate, non si trovano più idee nuove, non si trovano più conduttori nuovi; non si riesce, in qualche modo, a testare delle nuove idee, delle nuove ipotesi. E quindi, così, andremo verso la fine. Io sono molto arrabbiato per questa cosa. Però vedremo di riuscire a far cambiare loro idea.

Come ti dicevo, ho cominciato a studiare stamattina alle 6:20 per la tua intervista. Cercavo di scoprire un personaggio e ho trovato un uomo. Vado fuori dalla mia linea editoriale: il tuo rapporto con la Calabria, in particolare con Cosenza, visto che poi abitavamo a circa 500-700 metri di distanza?

Sì, io sono perdutamente innamorato della mia terra. Probabilmente, questo amore, questo legame, è dovuto al ricordo di mia madre. E quindi per me Cosenza è come mia madre. Ho bisogno, ogni tanto, di andare a sentire, come dire, il calore di mia madre. Lì ritrovo la mia origine, la mia caparbietà; faccio una ricarica di ostinazione, di determinazione, di capacità, di volontà. Poi ritorno a Roma e metto in pratica tutto.

Al punto che, (e lo dico da cosentino emigrato), a un certo punto ti sei candidato come sindaco e, con mio grande dispiacere, ti sei anche ritirato?

Sì, purtroppo. Mi sono ritirato perché i miei figli, a un certo punto, mi hanno posto davanti alla condizione: “Abbiamo già perso la nostra mamma. Non ci va di non avere anche il nostro papà. Quindi devi stare con noi”. E poi, insomma, fare politica in Calabria è diventato veramente difficile, molto difficile.

Un uomo come te non può vivere senza sogni nel cassetto. Quali sono i tuoi prossimi?

Mi piacerebbe fare un ultimo Sanremo, prima di smettere di lavorare.

Come potremmo concludere questa intervista?

Viva la televisione, che è il focolare domestico della maggior parte degli italiani. Soprattutto, ahimè, di quelli che non hanno la possibilità di vivere esperienze fuori casa.

 

 

SMALL PIXELS AL NAB 2026: PRE-ENCODING, FRAMEFLEX E SPIKE LINK PER IL FUTURO DEL BROADCAST

Eugenio PETTAZZI - SMALL PIXELS - NAB SHOW 2026
Eugenio PETTAZZI - SMALL PIXELS - NAB SHOW 2026

Al NAB 2026, Small Pixels — spin-off dell’Università di Firenze specializzata in video processing basato sull’intelligenza artificiale — dimostra come sia possibile ridurre la banda del 30% incrementando al contempo il punteggio VMAF del segnale, convertire qualsiasi frame rate variabile in un’uscita fissa e stabile tramite AI, e trasmettere video 1080p su canali da pochi kilobit ricostruendo il segnale a destinazione. Tre soluzioni — il sistema di pre-encoding, Frameflex e Spike Link — che ridefiniscono i limiti operativi del broadcast professionale, dalla distribuzione OTT fino alle applicazioni tattiche su droni e veicoli senza pilota.

IL SISTEMA DI PRE-ENCODING: MENO BANDA, PIÙ QUALITÀ

Small Pixels al NAB 2026 presenta numerose novità, senza tuttavia dimenticare le proprie origini tecnologiche. Il punto di partenza rimane il sistema di pre-encoding, sviluppato per ridurre sensibilmente l’occupazione di banda mantenendo — o addirittura migliorando — la qualità percepita del segnale video.

Il confronto proposto in fiera è eloquente: sulla sinistra viene mostrato un segnale non processato a 6 Mbps, mentre sulla destra lo stesso segnale, elaborato da Small Pixels, viaggia a 4,2 Mbps, con una riduzione della banda del 30%. Il dato più significativo, tuttavia, è che il punteggio VMAF del segnale processato risulta superiore a quello originale. Ciò significa che la compressione più spinta non penalizza la qualità visiva, ma la incrementa: un risultato che inverte la logica tradizionale del rapporto tra bitrate e fedeltà dell’immagine. La tecnologia di pre-encoding di Small Pixels è inoltre integrata nella piattaforma Yes! di Si Media, con l’obiettivo di offrire agli operatori una soluzione capace di garantire una migliore qualità della delivery o, in alternativa, una maggiore ottimizzazione della banda necessaria per la distribuzione dei contenuti.

FRAMEFLEX: CONVERSIONE UNIVERSALE DEI FRAME RATE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Tra le novità di maggiore rilievo presentate al NAB figura Frameflex, una soluzione progettata per convertire qualsiasi frame rate in ingresso in qualsiasi altro frame rate in uscita, con la possibilità di aumentarlo o diminuirlo a seconda delle esigenze. L’elemento distintivo è la capacità di accettare in ingresso anche un frame rate variabile — caratteristica particolarmente rilevante per i contenuti generati dagli utenti (UGC) e per il settore gaming — restituendo in uscita un frame rate fisso e stabile.

La tecnologia alla base di Frameflex è l’intelligenza artificiale, che consente di operare in modo nettamente superiore rispetto ai tradizionali sistemi di generazione di fotogrammi basati sull’interpolazione. Laddove i metodi convenzionali introducono artefatti e degradano la fluidità del movimento, l’approccio basato su AI di Small Pixels garantisce una resa più naturale e accurata, indipendentemente dalla complessità della scena.

SPIKE LINK: TRASMISSIONE VIDEO IN CONDIZIONI DI BANDA ESTREMA

Il terzo prodotto presentato al NAB è Spike Link, una soluzione concepita per sfruttare al massimo l’efficienza di canali di trasmissione con disponibilità di banda molto ridotta. Il riferimento immediato è al comparto della difesa, del soccorso e delle operazioni di ricerca e salvataggio (rescue), ambiti in cui non è possibile contare sulla larghezza di banda tipica del broadcast professionale.

La sfida è concreta: da un drone, un elicottero o un veicolo senza pilota (unmanned vehicle), la capacità trasmissiva disponibile si misura in pochi kilobit. Trasmettere un segnale 1080p su un canale così limitato, con i metodi tradizionali, produce un’immagine tecnicamente a risoluzione 1080 ma di qualità visiva scadente.

L’approccio di Small Pixels rovescia questa logica: anziché tentare di comprimere l’intero segnale entro i limiti della banda disponibile, il sistema rimuove selettivamente le informazioni che possono essere successivamente ricostruite in ricezione tramite AI. In questo modo il canale trasmissivo — per quanto esiguo — viene sfruttato in modo estremamente efficiente, e il segnale 1080p viene ricostruito integralmente a destinazione.

Le implicazioni operative sono significative, in particolare nel campo della detection. Grazie a Spike Link, la qualità del segnale ricostruito è sufficiente a incrementare notevolmente l’efficacia dei sistemi di rilevamento automatico. A dimostrazione di ciò, Small Pixels propone un confronto diretto: a sinistra, un segnale 1080p50 codificato in H.265 a 2 Mbps ripreso da elicottero; a destra, lo stesso segnale elaborato con la tecnologia proprietaria dell’azienda, con una qualità visiva sensibilmente superiore.

 

 

SI MEDIA AL NAB SHOW: NUOVI PROGETTI E SVILUPPI TECNOLOGICI DELLA PIATTAFORMA YES

SI MEDIA TEAM AL NAB SHOW 2026
SI MEDIA TEAM AL NAB SHOW 2026

Dal Centroamerica agli Stati Uniti, passando per l’intelligenza artificiale e Kubernetes: SI Media porta al NAB Show un bilancio di accordi strategici e novità tecnologiche che ridefiniscono la propria piattaforma YES nel panorama del broadcast internazionale.

 

SI MEDIA AL NAB SHOW

SI Media è presente anche quest’anno al NAB Show. Riassumendo le attività recenti, sono stati chiusi due importanti progetti in Centroamerica: la TV nazionale del Paraguay e la TV nazionale del Guatemala. Di rilievo è inoltre un accordo stretto con un’azienda statunitense per la distribuzione dei software SI Media nel mercato degli Stati Uniti.

ACCORDO CON HUAWEI E PIATTAFORMA YES

Un altro accordo importante è quello siglato con Huawei, nell’ambito del quale Huawei fornisce l’intera parte hardware e di archiviazione, mentre SI Media contribuisce con la propria piattaforma YES, che ha registrato una significativa evoluzione negli ultimi mesi. Huawei fornisce la componente hardware, lo storage e l’hypervisor sul quale SI Media esegue il deployment della piattaforma, in un contesto di forte integrazione che riguarda specificamente la parte di virtualizzazione.

  • Huawei fornisce la componente hardware, lo storage e l’hypervisor
  • SI Media gestisce il deployment della piattaforma YES in ambienti virtualizzati
  • La forte integrazione con Huawei riguarda specificamente la parte di virtualizzazione

YES!MAM — CHANNELER IN THE BOX E INTEGRAZIONE SMALL PIXEL

Viene presentata l’integrazione con Small Pixel, finalizzata al miglioramento della qualità del video, con la possibilità di conservare il livello di compressione esistente oppure, in alternativa, di ridurlo per mantenere invariata la qualità del video. Questa funzionalità viene proposta come plugin all’interno del Channeler In the Box di SI Media, insieme ad altri componenti quali la grafica, il subtitling e la generazione dei QR code.

  • Integrazione con Small Pixel per il miglioramento della qualità video
  • Disponibile come plugin nel Channeler Box, accanto a grafica, subtitling e generazione dei QR code
  • Possibilità di configurare il livello di compressione in base alle esigenze del cliente

YES!NRCS — INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA NEWSROOM

All’interno del sistema YES!NRCS (Newsroom Computer System) sono stati sviluppati due nuovi modelli basati sull’intelligenza artificiale: uno dedicato al fact-checking e uno destinato all’assistenza al giornalista nella scrittura dei testi. Questi si aggiungono alla famiglia di modelli già realizzati negli anni precedenti per il YES!MAM (Media Asset Management), che comprende: ricerca semantica, face recognition, object & logo recognition e content moderation

È importante sottolineare che tutti i modelli sono sviluppati e distribuiti da SI Media in modalità licenza perpetua e sono installabili on-premises, senza necessità di deployment nel cloud, a differenza di molti concorrenti che erogano funzionalità analoghe come servizi a pagamento.

  • Due nuovi modelli AI: fact-checking e assistenza alla scrittura per il giornalista
  • Tutti i modelli AI distribuiti in licenza perpetua, installabili on-premises
  • Nessuna dipendenza da servizi cloud esterni

MIGRAZIONE DI YES VERSO KUBERNETES

Sul fronte degli sviluppi architetturali della piattaforma YES, viene annunciata la migrazione verso Kubernetes, con la conseguente possibilità di orchestrare i microservizi che compongono la piattaforma attraverso questo orchestratore e con tutti i vantaggi che una soluzione di questo tipo comporta. La novità sarà presentata a fine maggio in un open house a Roma, che replicherà l’evento già tenuto a Milano, dove SI Media, insieme a Professional Show e Huawei, illustrerà questa evoluzione tecnologica.

  • Migrazione della piattaforma YES verso Kubernetes per l’orchestrazione dei microservizi
  • Presentazione ufficiale in open house a Roma a fine maggio, in collaborazione con Professional Show e Huawei
  • Architettura a microservizi con tutti i vantaggi di scalabilità e gestione propri di Kubernetes

 

 

 

NAB 2026: RTS PRESENTS NOMAD AND EDGE, THE NEW FRONTIERS OF PROFESSIONAL INTERCOM

RTS RVOC - NAB SHOW 2026
RTS RVOC - NAB SHOW 2026

At NAB Show 2026, RTS Intercom Systems presented two major innovations for the world of professional broadcast and television production communication: the NOMAD wireless beltpack and the RTS Edge software solution. Both products are designed to meet the flexibility and mobility demands that characterize contemporary workflows, from fixed control rooms to remote productions, from live entertainment to outdoor shoots. A range that further consolidates RTS’s position as a benchmark in the professional intercom sector.

 

 

RTS EDGE: THE VIRTUALIZED KEY PANEL THAT ADAPTS TO ANY NETWORK

Among the innovations presented by RTS at NAB 2026 is RTS Edge, a significant evolution within the product family ecosystem of the company. The previous year had seen the introduction of RVON, the digitalized matrix solution hosted on AWS by the manufacturer. With RTS Edge a further step is taken: it is an endpoint device featuring multiple pages that functions essentially as a virtualized key panel for smartphones.

What are the main differences compared to the previous version?

The substantial difference compared to previous solutions lies in the ability to point the device directly toward an ODIN node. Thanks to this feature, it is possible to use 5G, 4G or LTE connectivity to connect directly to the matrix, without the need to go through AWS. The AWS route remains available as an option, but RTS Edge positions itself as a more direct and flexible alternative, compatible with Android, iOS browsers and all major desktop browsers.

One of the anticipated features is SSO (Single Sign-On) support, scheduled for release in July. In the meantime, access is via username and password. A particularly interesting use case concerns the most dynamic operational scenarios: if a director is using an iPad and finds it necessary to switch to a smartphone, simply logging in triggers the automatic transfer of the key panel to the new device. RTS Edge uses a single port and is compatible with ODIN, with the ATOM card and the RVON card, with planned expansion to other product lines.

 

RTS NOMAD: THE NEXT-GENERATION 2.4 GHz BELTPACK FOR MOBILE PRODUCTION

The other major highlight of NAB 2026 is NOMAD, the new wireless beltpack from the RTS range, available from the very date of the trade show presentation. It is a 2.4 GHz beltpack with four keys and four channels, with the ability to scroll through pages to reach up to 16 different channels or party lines.

What are the construction features that make it suitable for use in extreme environments?

NOMAD is IP65 certified, making it waterproof and dust-resistant, and integrates an external speaker. Connectivity is ensured by a hot-swappable XLR interface, an integrated flashlight, a USB-C connector and an AUX jack. The declared battery life is 18 hours.

The system also includes a new charging case and a new access point. The latter supports native PoE technology, is capable of powering up to ten beltpacks per single access point and supports fiber optic connectivity. A battery-powered option is also available for mounting in remote configurations. The access point offers six different installation modes, with various screw types, an integrated heat sink and a specific version for outdoor use.


 

 

EVERTZ AT NAB 2026: THE HUNTER FRAMEWORK AND NEXT-GENERATION BROADCAST SOLUTIONS

Enrico BEONI - PROFESSIONAL SHOW - Romolo e Frank MAGARELLI - EVERTZ
Enrico BEONI - PROFESSIONAL SHOW - Romolo e Frank MAGARELLI - EVERTZ

This overview presents the key innovations showcased at the Evertz booth at NAB 2026, with a focus on the Hunter framework and its applications across content creation, signal management, audio control, and infrastructure. The following sections outline how Evertz is advancing content creation, distribution, and audio control for the broadcast industry.

 

 

Content Creation — DreamCatcher

The DreamCatcher™ platform serves as the starting point for content creation. The system features a compact DC unit, incorporating the GreenCatcher workflow engine. It supports proCoding of the video signal, with the ability to restore it to its normal state, as well as up, down, and cross conversions, along with routing of sources — all managed from a single control panel.

Panel layouts can be reconfigured with ease to deliver precisely what operators require in order to perform their tasks properly. The guiding principle is to capture once and distribute many times. Content can be shot in multiple formats, enabling the creation of fast channels, with compression or distribution handled as part of the same integrated workflow.

 

Signal Management — Content Distribution

Once signals are generated, they can be brought in and routed as needed. Whether the destination is LED walls, VIP walls, general-purpose rooms, locker rooms, training rooms, security feeds, production control rooms, or studios, a single capture can be distributed everywhere required, with secure delivery where necessary.

 

AV over IP Integration — IPMX

All Evertz products are IPMX-certified. Leveraging the IPMX standard, AV products can be bridged into the broadcast ST 2110 ecosystem, with the added capability of fully monetizing all video signals. This enables orchestration, multiviewer, and all-channel fire operations.

 

Live Production — BRAVO Studio

By bringing signals in through BRAVO Studio, a full production can be assembled entirely from one unified interface. Integrated studio audio control brings studio-grade broadcasting and audio production quality directly into the broadcast world.

 

Audio Control — Studer / VUE

The entire audio infrastructure has been migrated to a Linux-based operating system for greater robustness, unlocking a range of advanced capabilities. Among the most notable is the audio mic management feature, which enables the deployment of microphones across an entire facility — whether it is a rectangular indoor venue, a racetrack, or any other configuration.

When tracking a car, a puck, a ball, or any moving subject, the system automatically steers microphone pickup toward the relevant area. This process is entirely automatic, allowing microphones to be deployed at scale without the need to manage ambient audio manually. The underlying technology operates through spatial management, aggregating all microphone feeds and processing them collectively.

The result is studio-quality audio — the same standard deployed at major events — rendered accessible through the VUE interface, traditional fader panels for tactile control, or a touch screen for those who prefer a software-driven workflow. Layered configurations and advanced control panel switching are also supported.

 

C-Band Transition — SDN-RF / RF over IP

One of the key areas of development is RF over IP, particularly in the context of the C-band spectrum being reallocated and repurposed for the 5G network.

Media Core Switch Platform — ENX The ENX switch platform is available in two form factors: an 11RU and an 18RU. The 18RU supports 576 x 576 crosspoint capacity, while the 11RU handles 256 x 256. The platform is entirely agnostic as to signal type, whether baseband, IP, or fiber. Front-panel control surfaces are provided for switching and monitoring operations. A comprehensive analytics suite is included, with the ability to drill down to an individual signal level as required.

 

 

MATROX AL NAB SHOW 2026: NOVITÀ, PARTNERSHIP E UN TRAGUARDO STORICO

MATROX VIDEO Alberto CIERI
MATROX VIDEO Alberto CIERI

Dallo stand di Matrox Video al NAB Show 2026, soluzioni innovative per la produzione broadcast, nuove collaborazioni strategiche e un anniversario che segna mezzo secolo di eccellenza tecnologica nel settore video professionale.

Monarch EDGE: l’encoder per la Remote Production vola su AWS

Una delle dimostrazioni più attese al NAB 2026 è quella che coinvolge il Monarch EDGE, protagonista di una nuova partnership a tre tra Matrox, Dejero e Global M.

Il sistema presentato sfrutta il bonding su rete cellulare sviluppato da Dejero per inviare uno stream live direttamente dallo stand Matrox a quello di Ross, dove il montaggio viene eseguito in tempo reale tramite il software Global M, operante su Amazon Web Services. Una catena di produzione completamente remota e cloud-based, mostrata in anteprima assoluta al NAB e destinata alla commercializzazione al termine della manifestazione.

Caratteristiche principali

  • Encoder Monarch EDGE per flussi remoti a bassa latenza su protocolli SRT e MPEG-2 TS
  • Bonding su rete cellulare in partnership con Dejero
  • Integrazione con workflow di montaggio cloud-based su Amazon Web Services tramite software Global M

 

Avio 2: il primo IP KVM al mondo con SMPTE ST 2110 e NMOS

Tra le novità hardware più significative del NAB 2026 spicca l’IP KVM Avio N2150, conosciuto commercialmente come Avio 2. Matrox lo presenta come il primo e unico KVM al mondo a supportare nativamente SMPTE ST 2110 e NMOS — uno standard ormai imprescindibile per i broadcaster che stanno modernizzando le proprie infrastrutture.

La versione esposta al NAB introduce il supporto alla risoluzione 5Kp60 4:4:4, una novità assoluta rispetto alle versioni precedenti che ha già suscitato notevole interesse da parte dei broadcaster, in particolare quelli impegnati in produzioni hobby e vanity channel orientate alla massima qualità visiva.

Caratteristiche principali

  • Primo e unico IP KVM al mondo con supporto nativo SMPTE ST 2110 e NMOS
  • Supporto alla risoluzione 5K (5Kp60 4:4:4), novità assoluta
  • Ideale per broadcaster che operano su infrastrutture di rete ST 2110

 

Matrox ORIGIN: l’ecosistema cresce con Amagi e IVS

Matrox ORIGIN, il framework asincrono per la media production che opera su infrastruttura IT standard — sia on-premises che in cloud — si arricchisce di due nuovi partner strategici che lo portano per la prima volta sui propri stand al NAB 2026.

Il primo è Amagi, che ha sviluppato su ORIGIN un prodotto dedicato alla news production chiamato Studio. Il secondo è IVS, con la soluzione Tactic, presentata anch’essa nel proprio stand. La soddisfazione di Matrox per la crescita di questo ecosistema è tangibile: l’integrazione di partner ISV di questo calibro rende concretamente praticabile l’utilizzo di codec hardware per produrre contenuti ad alta qualità in modalità ridondante, all’interno di workflow software-defined.

Caratteristiche principali

  • Framework asincrono su infrastruttura IT standard, on-premises o in cloud
  • Ecosistema in espansione con partner ISV: Amagi (Studio) e IVS (Tactic)
  • Supporto a workflow software-defined con codec hardware ad alta qualità e ridondanza
  •  

50° ANNIVERSARIO DI MATROX

In conclusione, Matrox esprime grande orgoglio nell’annunciare il raggiungimento del proprio 50° anniversario: cinquant’anni di storia, di innovazione, di successo e di supporto a una vasta clientela, un traguardo di rilievo per un’azienda canadese a capitale privato.

 

CALREC EXPANDS ARGO M RANGE AND UNVEILS VIRTUALIZED AUDIO PROCESSING AT NAB 2026

CALREC ARGO M - 48 FADER
CALREC ARGO M - 48 FADER

Next-gen broadcast audio solutions take center stage with a new 48-fader surface and server-based dsp architecture.

The NAB Show 2026 floor is buzzing with innovation, and Calrec is leading the charge in broadcast audio evolution. This year, the company is capturing the industry’s attention by expanding its acclaimed Argo M console lineup and showcasing a groundbreaking shift toward software-driven workflows, giving sound engineers unprecedented control and deployment flexibility.

EXPANDING THE HARDWARE: THE 48-FADER ARGO M DEBUTS FOR THE FIRST TIME IN THE US

A major highlight here at the NAB Show, where this gear is being showcased for the very first time, is the official expansion of the Argo M family. Calrec is now presenting the 48-fader version of the console. Previously, the lineup only consisted of the 24 and 36-fader models. This brand-new 48-fader configuration is making its inaugural appearance here in the US, providing a much larger physical surface for engineers who need comprehensive, hands-on control over complex live broadcasts.

IMPULSE V: THE TRANSITION TO VIRTUALIZED DSP ON DELL SERVERS

In addition to the large-format surface, Calrec is also displaying the 24-fader version of the Argo M to highlight a radical technological shift. The defining and brand-new aspect of this setup is that it completely bypasses Calrec’s traditional, hardware-based DSP for audio processing. Instead, the console’s processing is driven by a virtualized DSP solution known as ImPulse V. This core runs entirely as a virtual machine on a standard Dell server operating right on the floor. ImPulse V introduces a completely different, highly flexible choice for broadcasters looking to achieve top-tier audio processing through an IT-centric architecture.

 

 

AQUA ZEN 10: MULTIBAND DYNAMIC PROCESSOR FOR BROADCAST, STREAMING AND PODCAST

https://digitalproduction.tv/wp-content/uploads/2026/05/AQUA-BROADCAST-ZEN-10--e1778712254901
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The Zen 10 by Aqua Broadcast represents a refined approach to dynamic audio control, combining transparency with surgical precision across ten independent bands. Designed for environments where audio consistency is critical but processing must remain imperceptible, it stands as a versatile tool for broadcast engineers, podcast producers, and streaming professionals alike.

 

ZEN 10 — ZEN LEVEL AUDIO CONTROLLER

Presented at the Aqua Broadcast booth at NAB, the Zen 10 is a Zen Level audio controller featuring 10 independent bands of control, normally arranged in a 2×5 configuration, providing five bands of stereo control — that is, five bands with two channels each.

The two channels within each band can be arranged either as left/right stereo or as a matrix in which the L+R (left plus right) and the L−R (left minus right) are controlled independently, with the L−R always following the L+R.

Each band is equipped with an input drive control, along with a ratio control that operates separately for the L+R and the L−R signals. A return-to-zero control is also available, which activates whenever the audio has remained below the gate threshold for longer than a user-specified duration in seconds.

Each band features its own release gate threshold, release timing, Zen platform, and RMS punch. The Zen platform defines a unique range within which the audio operates freely — as long as the audio remains within that range, no processing occurs and no gain change takes place. Only when the audio moves outside that range does a gain change occur. This behavior is visually indicated on the meters: the yellow/amber color indicates that no processing is happening; green indicates that a gain change is actively occurring; and red indicates that the audio has fallen below the gate threshold and is therefore being ignored.

The Zen platform window is fully adjustable to any size between 0 and 10 dB wide. The RMS punch adds additional punch to the sound and is independently adjustable on each band.

For bands using L−R processing, dedicated controls are available that operate independently from the L+R processing. At the output stage, all bands are mixed together — representing the summation of bands 1, 2, 3, 4, and 5 — while the L−R signals have their own independent injection levels.

The Zen 10 is a processor designed for a wide range of applications: as a pre-processor for broadcast, streaming, podcasting, or any other context in which audio requires control without drawing attention to the processing itself.

 


 

KEY FEATURES AND TECHNICAL SPECIFICATIONS:

  • 10 independent bands arranged in a 2×5 configuration, with per-band control of input drive, ratio (L+R and L−R independently), release timing, gate threshold, Zen platform window (0–10 dB), and RMS punch
  • Zen platform technology — a no-processing window ensuring gain changes occur only when audio exits the defined range, providing transparent and unobtrusive dynamic control
  • Versatile application — designed as a pre-processor for broadcast, streaming, podcasting, and any environment where audio control must be effective yet sonically invisible
  • Dual-channel matrix processing — each band supports both conventional left/right stereo operation and L+R / L−R matrix mode, with L−R tracking the L+R at all times
  • Three-state metering systemyellow/amber for no processing, green for active gain change, and red for audio below gate threshold, providing clear real-time visual feedback
  • Return-to-zero function — automatically resets gain control when audio remains below the gate threshold for a user-defined period, preventing unwanted gain pumping during silence
  • Independent L−R injection levels at output — the summation of all five band outputs includes separate injection controls for the L−R component, allowing precise stereo width management
  • Per-band RMS punch — an independently adjustable punch enhancement on every band, adding transient weight without compromising the transparency of the overall processing
  • Gate threshold per band — each of the 10 bands carries its own gate threshold setting, allowing tailored noise gating behavior across the full frequency spectrum
  • Scalable Zen platform window — the no-processing range is continuously variable from 0 dB (conventional limiting) to 10 dB wide, accommodating diverse programs material and operational requirements

 

 

ON AIR: THE RADIO’S STAGETEC AT NAB SHOW

ON AIR STAGETEC CONSOLLE
ON AIR STAGETEC CONSOLLE

Stagetec takes the stage at NAB Las Vegas 2026 presenting the ON AIR console, the brand-new mixing solution designed specifically for radio broadcasters — modular, scalable, and fully IP-based.

 

ON AIR CONSOLE

Stagetec presents at NAB Las Vegas 2026 its ON AIR console, a brand-new product. The console consists of a surface connected to a DSP core capable of handling 256 DSP channels, including 128 buses.

The surface features a modular design, making it fully scalable — it can be configured in larger versions with more faders or in a smaller form factor depending on requirements. The modules communicate with the core over IP.

As an I/O unit, the NEXUS Compact is connected, allowing direct control from the surface of microphone inputs, AES3 channels, and related functions. The system covers all typical radio broadcast functionality, including program buses, N-1 matrices, GPIOs, and a full set of DSP modules such as EQ and dynamics processing.

A virtual console is also available, accessible via web browser directly through the core. The surface touchscreens allow easy access to channels for parameter adjustments and module selection, both via the touchscreen interface and by direct physical selection on the surface. Touchscreen functionality also supports the mapping of parameters to a dedicated control knob — for example, the trim control can be assigned and adjusted directly from the surface.

The ON AIR console is specifically tailored to the requirements of radio broadcasters and is also suited as a backup console for live shows, OB vans, and similar broadcast environments. Being fully IP-based, it integrates seamlessly into modern networked media production infrastructures, including hybrid configurations that ensure backward compatibility with existing installations.

Key features:

  • Scalable modular surface with IP-based communication to the DSP core, configurable in multiple fader configurations
  • 256 DSP channels / 128 buses with complete radio broadcast functionality including program buses, N-1 matrices, GPIOs, EQ, and dynamics processing
  • Virtual console accessible via web browser through the core, with touchscreen parameter mapping and dedicated knob control
  • NEXUS Compact connectivity as I/O unit, providing 8 TrueMatch® microphone inputs and 4 AES3 stereo inputs/outputs directly controllable from the surface
  • TrueMatch® microphone preamplifier technology with a dynamic range of 158 dB, eliminating the need for analogue preamplification
  • IP-native architecture compatible with AES67, Dante, Ravenna, SMPTE 2110-30/31, enabling full integration into existing IP broadcast networks
  • EMBER+ and GPIO integration for seamless embedding into any broadcast automation and control environment
  • Stand-alone operation capability of the connected NEXUS Compact, enabling local source mixing and IFB monitoring without latency
  • Backup console capability, making it suitable for live production, OB vans, and remote production scenarios beyond primary radio studio use
  • Browser-based user interface for full system control, snapshot storage, GPIO configuration, and parameter access from any connected tablet or laptop without dedicated software
  • Fully integrated into Stagenet, Stagetec’s orchestration platform for routing, control, and monitoring across the entire production infrastructure

 

 

 

CUESCRIPT AL NAB 2026: NUOVO SOFTWARE PER APPLICAZIONI BROADCAST

Charlotte LATHAM - CUESCRIPT - NAB SHOW 2026
Charlotte LATHAM - CUESCRIPT - NAB SHOW 2026

Al NAB 2026, CueScript ha presentato una serie di novità pensate per il broadcast: dal nuovo software in versione beta al portatile CuePad, fino alle soluzioni dedicate alle PTZ, inclusa la Sony FR7. Un ecosistema in costante evoluzione.

 

 

CUESCRIPT AL NAB 2026 — NUOVO SOFTWARE PER OPERATORI (BETA)

Allo stand CueScript al NAB 2026, viene presentata una nuova versione di software — una release sviluppata specificamente per gli operatori di teleprompter che da tempo attendevano un software davvero editabile, ricco di funzionalità e progettato unicamente per facilitare le produzioni su cui si lavora. L’editor è stato riprogettato da zero, introducendo nuovi metodi per il trasferimento degli script e per la gestione di tutte le funzioni di cui gli operatori possono avere bisogno quando si è in onda durante eventi live, eventi sportivi o qualsiasi produzione in cui le modifiche al volo sono cruciali. Si tratta di una versione beta, con lancio previsto più avanti nel corso dell’anno. Il progetto ha avuto una gestazione particolarmente lunga ed è stato sviluppato tenendo gli utenti al centro — un approccio che CueScript persegue costantemente, ma che in questa occasione ha rappresentato un obiettivo ancora più dichiarato e consapevole.

Caratteristiche principali:

  • Editor riprogettato da zero con nuovi metodi di trasferimento degli script
  • Set di funzionalità completo, pensato per gli operatori di teleprompter per ambienti live, sportivi e con editing in tempo reale
  • Versione beta, con lancio completo previsto più avanti nell’anno

CUEPAD — APP DI TELEPROMPTER PER iPadOS E iOS

In aggiunta al nuovo software, viene introdotta una nuova app che consente l’utilizzo di iPad e iPhone all’interno dell’ecosistema di prompting CueScript. Integrandosi nell’ecosistema CueiT, l’app CuePad gira direttamente sul software CueiT e sfrutta l’eccellente qualità di rendering video e le capacità di scorrimento fluido proprie dei dispositivi Apple — descritto come uno scorrimento ultra-fluido. Rappresenta la soluzione portatile ideale, completamente controllabile attraverso il sistema CueiT come add-on a qualsiasi licenza esistente. Il dispositivo può essere collegato al sistema base, consentendo di trasmettere e replicare con precisione ciò che viene visualizzato sull’output principale del prompter.

Caratteristiche principali:

  • Integrazione nativa nell’ecosistema CueiT come Add-On a qualsiasi licenza
  • Scorrimento ultra-fluido che sfrutta la qualità di rendering nativa di iPad e iPhone
  • Soluzione completamente portatile e controllabile da remoto tramite il sistema CueiT

SOLUZIONI DI TELEPROMPTER PER TELECAMERE PTZ — INCLUSA LA COMPATIBILITÀ CON SONY FR7

Sono esposte inoltre le soluzioni di teleprompter CueScript progettate specificamente per le telecamere PTZ. La gamma risponde alle esigenze sia delle configurazioni PTZ tradizionali — dove il prompter viene montato dall’alto, nella configurazione centralizzata standard che non richiede contrappesi — sia della Sony FR7, che ha posto una sfida particolare a causa del suo form factor e del sistema a obiettivi intercambiabili. Non potendo essere alloggiata nella configurazione tradizionale con montaggio superiore, la soluzione posiziona il prompter dal basso, consentendo la piena libertà di movimento indipendentemente dall’obiettivo montato sulla FR7. Un aspetto fondamentale: non sono necessari contrappesi — considerazione essenziale, poiché i sistemi di supporto di queste telecamere non permettono carichi aggiuntivi significativi.

Il sistema PTZ supporta anche il montaggio a parete, rendendolo adatto a radio studio o ambienti corporate. In questa configurazione, il teleprompter può essere utilizzato non solo per visualizzare testi, ma anche per mostrare immagini — ad esempio il volto di un intervistato in remoto — mantenendo comunque il contatto visivo diretto con l’obiettivo della telecamera.

L’intera gamma è compatibile con la serie di monitor EMC, che rappresenta la fascia entry-level, nonché con i monitor ad alta luminosità CSMV2 e i CueLights, coprendo produzioni a ogni livello.

Caratteristiche principali:

  • Compatibile con le telecamere PTZ tradizionali e con la Sony FR7 tramite una soluzione dedicata con montaggio inferiore e senza necessità di contrappesi
  • Opzione di montaggio a parete che consente l’uso di immagini (non solo testo) per il contatto visivo diretto in ambienti studio e corporate
  • Disponibile sull’intera gamma di monitor, dalla serie entry-level EMC agli CSMV2 ad alta luminosità e ai CueLights

 

 

 

 

 

 

 

TRANS AUDIO VIDEO AL MIR: TECNOLOGIA E INNOVAZIONE AL SERVIZIO DELLA PRODUZIONE CINE-VIDEO

MARCO BRIGHEL - TRANS AUDIO VIDEO
MARCO BRIGHEL - TRANS AUDIO VIDEO

Trans Audio Video, presente al MIR di Rimini con le novità più significative dei propri partner. Broadcast, virtual production, illuminazione cinematografica e sistemi di trasmissione wireless sono i filoni principali di un’offerta che conferma la vocazione dell’azienda come punto di riferimento nella distribuzione di tecnologie per i settori della produzione broadcast, video e cinematografica.

SISTEMI DI REGIA PTZ: VERSATILITÀ E INTEGRAZIONE MULTI-BRAND

Tra le soluzioni in evidenza, i sistemi di regia PTZ continuano a guadagnare terreno. L’integrazione delle camere Sony e Canon trova un nuovo alleato nel controller della Skaarhoj — distribuito anche da Canon — che con un semplice upgrade firmware permette di gestire in contemporanea PTZ di marchi diversi. Un vantaggio concreto per chi lavora con parchi macchine misti, con il flusso di regia affidato a un sistema Blackmagic.

CANON CR-N400 E SONY FR7: LE NUOVE CAMERE PTZ IN PRIMO PIANO

Debutta in fiera la PTZ Canon CR-N400, ultima arrivata nel catalogo Canon, affiancata dalla Sony FR7: ancora oggi l’unica camera con ottiche intercambiabili pensata tanto per il broadcast quanto per le produzioni cinematografiche di fascia alta. Entrambe possono essere anche connesse con i trasmettitori Hollyland, che permettono di connettere il segnale di più camere su un unico ricevitore in regia.

TERADEK RFX: SWITCHING AUTOMATICO PER TRASMISSIONI IN AMBIENTI COMPLESSI

Novità assoluta firmata Teradek, l’RF-X è un dispositivo compatto che lavora come switcher tra ricevitori. La logica è semplice quanto efficace: fino a sei ricevitori collegati all’unità centrale, che monitora in tempo reale la qualità del segnale di ciascuno e commuta automaticamente verso quello più stabile. Il risultato è una copertura continua e affidabile anche negli spazi più aperti o nei contesti ad alta interferenza, con il passaggio tra ricevitori che avviene in modo del tutto trasparente.

TERADEK JETPACK: CONNETTIVITÀ EVOLUTA CON SUPPORTO STARLINK

La trasmissione dati e video è uno dei temi centrali dello stand. Il Jetpack di Teradek, zainetto di trasmissione ormai consolidato sul mercato, si presenta in versione aggiornata con un pacchetto di nuove funzioni che ne ampliano ulteriormente le possibilità. Otto SIM in simultanea o due schede Wi-Fi con aggancio a Starlink garantiscono una connettività robusta anche nei contesti più difficili. Il monitor SmallHD — parte dello stesso ecosistema Teradek — può essere rimosso e utilizzato autonomamente come monitor di campo. Il sistema è alimentato a batterie, scelta che ne sottolinea la vocazione mobile.

SONY OCELLUS: IL TRACKING SENZA MARKER PER LA VIRTUAL PRODUCTION

Già presentato al NAB dello scorso anno, il sistema di tracking Sony Ocellus arriva al MIR con una proposta che merita attenzione. Cinque sensori integrati — di fatto cinque camere rivolte in direzioni diverse — alimentano un brain di elaborazione che può essere montato direttamente sulla camera o collocato all’esterno. I metadati così generati vengono inviati ai sistemi di gestione della Virtual Production senza alcun bisogno di marker fisici, il che apre all’utilizzo sia in studio che in esterni. Leggerezza, rapidità di setup e flessibilità operativa sono i punti di forza di una soluzione che punta a ridurre sensibilmente i tempi di preparazione sul set virtuale.

NANLUX: ILLUMINAZIONE PROFESSIONALE E CINEMATOGRAFICA CON LE ULTIME NOVITÀ

Ampio spazio nello stand è riservato all’illuminazione Nanlux, con la linea professionale e cinematografica in primo piano. Da segnalare la nuova forcella motorizzata compatibile con i pannelli da 2400 e 5000W, controllabile via DMX o da app. Si aggiungono due nuovi corpi illuminanti — il 600 e il 150 — che integrano il ballast direttamente nell’unità e vantano la certificazione waterproof, pensati per chi lavora in condizioni variabili senza voler rinunciare alle prestazioni. Completa la lineup il Pavoslim 360, pannello LED da 370W già rodato sul mercato, che offre una resa luminosa di tutto rispetto.

HOLLYLAND SOLIDCOM H1: INTERCOM WIRELESS FINO A 160 CUFFIE

Sul fronte delle comunicazioni, Hollyland porta il sistema Solidcom H1, che con la sola antenna portatile supporta fino a 20 cuffie. Aggiungendo la Geo Cenrtral Station — anch’essa portatile — si sale a 80, e con due unità in parallelo si raggiungono le 160 cuffie. Un salto di scala che sposta Hollyland fuori dal perimetro delle piccole troupe e la porta a competere anche nel segmento degli studi televisivi, dei mezzi mobili e delle produzioni con grandi organici tecnici.

 

 

VIDEO PROGETTI A IBC 2025: CONSOLIDAMENTO TECNOLOGICO E NUOVE STRATEGIE

Francesco Struzzi, Direttore Vendite di Video Progetti, ci presenta direttamente le più importanti novità in IBC, che riguardano Video Progetti, partendo dal brand Grass Valley, per concludere con i piani di sviluppo dell’azienda

Di nuovo a IBC, un anno dove la tecnologia e le novità degli anni passati stanno consolidandosi sempre di più. Video Progetti, insieme al ristretto numero di partner tecnologici che rappresenta in Italia, sta portando avanti e introducendo sul mercato sia le novità del software, sia le innovazioni delle funzionalità nel mondo dell’hardware.

Grass Valley: Investimenti Importanti sul Portfolio Hardware

Uno dei marchi principali rappresentati da Video Progetti, Grass Valley, ha effettuato ingenti investimenti negli anni passati per rafforzare il portfolio di prodotti hardware che negli anni era già molto ampio. In modo particolare negli ultimi anni, Grass Valley ha fatto grandissimi investimenti sulla linea di telecamere che oggi è la più completa presente sul mercato.

La gamma spazia dalle telecamere per gli eventi sportivi live di prima fascia, fino a telecamere entry level che possono essere utilizzate in ambienti corporate o in ambienti di produzione sportiva meno rilevanti rispetto alle leghe di maggiore interesse.

La peculiarità di queste telecamere è che hanno tutte lo stesso sistema di controllo e il look and feel dell’immagine prodotta è identico lungo tutto il portfolio dell’azienda.

LDX 180: La Novità con Sensore Cinematografico

Una grande novità introdotta quest’anno è una camera con sensore cinematografico, in linea con la tendenza che negli ultimi anni è andata sempre più aumentando. I registi e la divisione editoriale hanno grande volontà di giocare con la profondità di campo.

Pertanto Grass Valley ha introdotto una nuova linea di telecamere che si chiama LDX 180, che permettono all’area editoriale di realizzare contenuti con un look and feel diverso rispetto a quello normalmente utilizzato e prodotto dalle telecamere broadcast da produzione live.

Questa telecamera 180 è disponibile sia in formato compatto sia in formato standard, analogo alle altre telecamere che sono la LDX 110, la LDX 135 e la LDX 150.

Nuova Matrice 12G: Attenzione al Mercato Tradizionale

Sempre parlando di novità Grass Valley, c’è un nuovissimo prodotto: una matrice 12G nativa single link che dimostra l’attenzione di questa azienda per il mercato che ancora non si ritiene pronto per effettuare la transizione al software.

Oggi Grass Valley può offrire mixer e matrici 12G native con capacità di processo per qualsiasi tipo di produzione. Fondamentalmente questa nuova matrice ha:

  • Multiviwer integrato
  • Processori audio integrati
  • 160 ingressi per 160 uscite

Questa matrice, affiancata al mixer K-Frame entry level già presentato al NAB con 48 ingressi, permetterà di realizzare OB van di medie dimensioni utilizzando tecnologia SDI. Con questi prodotti, Video Progetti conta di allargare la base clienti andando a poter offrire soluzioni anche per OB van di medie dimensioni.

AMPP e l’Evoluzione Software: Interoperabilità e Standard

Rimanendo sempre su Grass Valley, in parallelo all’utilizzo dell’hardware ci sono grandi evoluzioni legate al mondo della piattaforma AMPP che ha fondamentalmente rivoluzionato il mondo della produzione broadcast implementando workflow nel software.

È una fiera molto importante questa, per lo sviluppo e il consolidamento di questa tipologia di tecnologie. L’EBU sta lavorando sempre di più cercando di standardizzare quello che chiamano framework per le facility broadcast: il “Dynamic Framework for Broadcast Facilities“, inserendo in questo contesto il Media Exchange Layer, un protocollo che consentirà alle varie aziende che sviluppano piattaforme software di essere interoperabili fra di loro.

Quello che facciamo oggi con AMPP non per forza deve utilizzare applicazioni sviluppate su AMPP stesso, ma con l’aumentare delle aziende, dei vendor che partecipano a questa iniziativa, sarà possibile utilizzare applicazioni di vendor diverse rispetto a Grass Valley e quindi creare ambienti veramente interoperabili in un contesto software.

Acquisizione di Tecla System: Focus sulla System Integration Software

Video Progetti crede molto nell’utilizzo del software nella produzione live e in generale su tutta la catena di produzione dei contenuti. Tant’è che qualche mese fa l’azienda ha acquisito Tecla System, con cui conta di poter offrire ai clienti la vera system integration software.

È stata quindi aggiunta questa divisione che negli ultimi mesi sta dando ottime soddisfazioni.

Virtual Production e Extended Reality: Competenza Consolidata

La linea di sviluppo continua su tecnologie che permettono di portare innovazione sul mercato di riferimento. L’altra grande tecnologia su cui Video Progetti sta trovando grande riscontro sul mercato è la virtual production e l’extended reality.

L’azienda ha realizzato numerosi sistemi in questo ambito negli ultimi anni e sta continuando a introdurre anche qui novità che permettono di ottimizzare i workflow. Chiunque sia interessato ad approfondire e ad aumentare il know-how per realizzare virtual production può trovare in Video Progetti un partner molto affidabile.

Piani di Sviluppo: Crescita e Managed Services

Video Progetti ha grandi piani di sviluppo per il futuro. L’azienda sta crescendo, cercando di aggredire anche i mercati esteri. C’è grande fiducia nella possibilità di offrire servizi managed, una delle aree nella quale l’azienda conta di entrare e dire la sua.

Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto negli ultimi anni, in modo particolare negli ultimi mesi. Fortunatamente il mercato ci sta dando ragione e quindi ci vediamo al NAB del prossimo anno, sperando di poter portare interessanti notizie e grandi novità sui progetti su cui stiamo lavorando.