De Sisti’s latest innovations at NAB 2026. The GALILEO SOFTNEL coaxial technology and the fanless design of the LITE SERIES will be presented, offering professional lighting solutions for television studios and film productions.
Fabio DE SISTI – DE SISTI LIGHTING
GALILEO SOFTNEL
This fixture combines the characteristics of a typical FRESNEL, allowing for spotting and flooding of the beam to achieve very defined shadow projections, while also enabling the control of the barndoors as one would with a standard FRESNEL. However, it is now possible to change and modulate the shadow; the light can be adjusted from being a FRESNEL into a complete SOFT LIGHT, including any intermediate level of shadow softness. This entire function is achieved with two sources that are completely coaxial on the same optical axis. This represents the first light ever designed that allows for the modulation of shadows from very hard to very soft and everything in between. Naturally, the light is also BI-COLOR, ranging from 2700K up to 6500 KELVIN. Furthermore, it is possible to operate the FRESNEL component at a warm color temperature while the SOFT component runs at a cold color temperature. Rather than requiring one engine with numerous accessories and beam modifiers, the GALILEO offers complete flexibility by providing a single product with multiple functions and the ability to adjust the shadow as desired.
Coaxial Optical System: Integrates two light sources on the same optical axis for a seamless transition between hard and soft light.
Shadow Modulation: The world’s first fixture capable of real-time shadow hardness adjustment without external accessories.
Bi-Color Versatility: Features a 2700K to 6500K range with the unique ability to split color temperatures between the two light engines.
COMPACT DE SISTI LITE SERIES
Additionally, the LITE series of fixtures is showcased, representing a complete range consisting of four products. The reason these models appear doubled in the display is to demonstrate both the BI-COLOR and the fixed white versions. The series comprises two types of FRESNEL and two types of SOFT LIGHT. The products are completely fanless, operating without any ventilators. Specifically, the range includes a 45W FRESNEL, an 80W FRESNEL, a 120W SOFT LIGHT (available in both DAYLIGHT and BI-COLOR), and a 60W SOFT LIGHT. These products are ideal for smaller studios and venues; they are absolutely silent, making them suitable for any application involving live audio, and they feature a contained budget for simpler solutions. This series complements the super professional light product line from DE SISTI. The presentation is conducted at the DE SISTI LIGHTING stand at NAB 2026 for DIGITALPRODUCTION.TV.
Fanless Technology: Total absence of cooling fans ensures completely silent operation for sets with live microphone recording.
Multiple Configurations: A range consisting of FRESNEL (45W and 80W) and SOFT LIGHT (60W and 120W) for maximum versatility in tight spaces.
Budget Optimization: Professional-grade solutions engineered to provide high performance with a lower economic investment.
La rassegna di alcune delle novità di Canon, Atomos, Teradek e Vinten, tra i brand distribuiti in Italia da TAV – Trans Audio Video presentate al recente Nab Show di Las Vegas.
CANON: L’ESTENSIONE FOCALE DA RECORD PER IL LARGE FORMAT
La novità più rilevante di Canon è rappresentata dal nuovo obiettivo CINE-SERVO 40-1200mm, che offre una lunghezza focale che spazia da 40 a 1200mm, la più estesa disponibile sul mercato. Tale ottica affianca il super grandangolo CN-E 11-55mm presentato l’anno precedente, coprendo così entrambi gli estremi focali. Il nuovo obiettivo è progettato per sensori Super 35, ma è dotato di un moltiplicatore di focale integrato 1.5x, utilizzabile sia come moltiplicatore tradizionale su sensore Super 35 (portando la focale a 1800mm), sia come espansore (expander) per l’impiego su camere Full Frame.
L’ottica è disponibile con innesto PL o RF. Nella versione RF è presente il sistema Dual Pixel CMOS AF, che consente l’utilizzo dell’autofocus in riprese sportive e documentaristiche. Viene impiegato il nuovissimo Drive Unit di Canon, che include la funzione di compensazione automatica del Focus Breathing. Il Drive Unit dispone inoltre di un ingresso USB-C per aggiornamenti e caricamento di preset. Il drive può essere rimosso per un uso manuale in stile cinematografico; grazie all’inizializzazione automatica, non è necessario calibrare manualmente i punti di ingranaggio al momento del rimontaggio. L’ottica presenta un’apertura compresa tra T5.0eT8.9; in combinazione con le camere Canon, il sistema compensa il decadimento della luce (f-drop) incrementando automaticamente il gain della camera per mantenere costante l’esposizione.
Range Focale Record: Zoom 30x con copertura 40-1200mm, estendibile a 1800mm tramite extender 1.5x integrato.
Supporto AF nativo (RF Mount): Integrazione completa con il sistema Dual Pixel CMOS AF di Canon per riprese dinamiche su sensori Large Format.
Digital Drive Unit Avanzato: Compensazione automatica del Focus Breathing e dell’esposizione (F-drop) tramite comunicazione ottica-camera.
ATOMOS: MONITORAGGIO 4K, STORAGE CFEXPRESS E WORKFLOW CLOUD
Presso lo stand Atomos viene presentata la rinnovata gamma di monitor-recorder, tra cui spicca il nuovissimo Shogun Studio 19, un monitor 19 pollici 4K rackmount. Il dispositivo presenta controlli frontali personalizzabili per l’attivazione di LUT e preset. La registrazione non avviene più tramite i classici SSD in caddy, bensì su schede CFexpress Type B o supporti esterni via USB-C. Con quattro ingressi disponibili, è permessa la registrazione simultanea di 4 flussi HD o di un segnale 4K. Il monitor opera anche come quad-split e switcher tramite touchscreen, consentendo la selezione del segnale da inviare in Program. È garantita la compatibilità con il protocollo NDI|HX3 per la visualizzazione e il trasferimento di flussi video via Ethernet.
Un’altra novità è rappresentata dal Sumo 19 Pro, dedicato alla post-produzione e ai coloristi, caratterizzato da un pannello ad alta precisione cromatica e uno chassis estremamente robusto. Anche in questo caso è possibile gestire quattro ingressi SDI registrabili singolarmente, oltre a un quinto canale di Program su CFexpress. Il sistema integra nativamente Atomos Cloud Studio, che permette di trasferire file proxy o lo streaming del Program direttamente sul cloud senza moduli esterni.
CARATTERISTICHE CHIAVE: LINEA ATOMOS 19″ (SHOGUN STUDIO / SUMO PRO)
Storage CFexpress Type B: Transizione verso supporti standard ad alta velocità, ideali per 4K RAW e flussi Multi-cam.
Multi-Input Switching: Gestione di 4 ingressi SDI indipendenti con funzione Quad-View e registrazione del 5° canale (Program).
Cloud Native & NDI: Integrazione con Atomos Cloud Studio per flussi Proxy-to-Edit e supporto al protocollo NDI|HX3.
TERADEK: SEAMLESS ROAMING E CONNETTIVITÀ BONDED 5G
Per il marchio Teradek (Gruppo Videndum), viene introdotto il sistema RFX, un modulo di gestione per i sistemi Bolt 6 e Ranger. Tale sistema permette di collegare fino a sei ricevitori a un unico trasmettitore. La tecnologia verifica costantemente la qualità del segnale e assegna autonomamente il flusso al ricevitore migliore. Ciò garantisce il seamless roaming, permettendo spostamenti in aree molto vaste senza interruzioni di segnale.
Viene inoltre presentato il Teradek Mission Link, un hotspot di rete bonded dotato di otto modem 5G interni. Il dispositivo permette di aggregare diverse connessioni, tra cui modem cellulari, WiFi, Ethernet e sistemi satellitari LEO come Starlink. Si tratta di una soluzione progettata per fornire connettività ad alta velocità e bassa latenza, gestendo l’encoding e il decoding live in un’unica appliance.
CARATTERISTICHE CHIAVE: TERADEK RFX & MISSION LINK
Seamless Roaming (RFX): Gestione fino a 6 ricevitori con commutazione intelligente basata sulla qualità del segnale.
Network Bonding 5G: Il Mission Link aggrega fino a 8 connessioni 5G simultanee per una stabilità di banda professionale.
Integrazione Starlink: Supporto per l’aggregazione di connettività satellitare a bassa orbita in produzioni in aree remote.
VINTEN: LA NUOVA FRONTIERA DELLA ROBOTICA SCALABILE
Presso la sezione Vinten dello stand Videndum, la piattaforma di controllo robotica Vinten Vega è stata insignita del premio Best of Show 2026. Sergio Brighel, Executive Vice President di Videndum, ha illustrato le potenzialità di Vega Light, un sottoinsieme dell’ecosistema Vega specificamente dedicato alle soluzioni budget per studi con disponibilità iniziale contenuta che prediligono l’impiego di telecamere PTZ.
Il sistema si distingue per la sua totale scalabilità: in una fase successiva, la struttura può integrare sistemi più complessi come colonne di elevazione o pedestal robotizzati sofisticati, effettuando il passaggio alla piattaforma Full Vega tramite un semplice aggiornamento di licenza. Vega Light mantiene inalterate le funzioni di controllo del sistema superiore, con l’unica eccezione della ridondanza dei server e del supporto a carichi estremamente elevati. Al momento, il sistema integra camere come le Panasonic AW-UE150/160, laSony ILME-FR7 e laSony AM7, controllandole in sincronia degli assi. Ciò garantisce che il richiamo dei preset avvenga con modalità e qualità broadcast. Per i modelli Sony, l’interfaccia utente di Vega espone anche i controlli per il sistema di auto-tracking.
Infine, Vega Light integra le soluzioni Tecnopoint per la gestione di assi di libertà aggiuntivi, quali colonne a elevazione, sistemi Dolly e sistemi a binario (Tuning) sia per installazioni a soffitto che a pavimento. È stata inoltre annunciata l’imminente integrazione completa della serie Canon CR-N entro la fine dell’anno, per offrire la massima interoperabilità professionale.
CARATTERISTICHE CHIAVE: VINTEN VEGA LIGHT
Architettura Scalabile: Piattaforma software predisposta per la crescita dello studio, dal controllo PTZ alla robotica complessa (Full Vega).
Sincronia Assi Broadcast: Controllo simultaneo di Pan, Tilt, Zoom e Focus con fluidità elevata e supporto all’auto-tracking Sony.
Interoperabilità Totale: Gestione integrata di camere Sony, Panasonic, Canon e sistemi di movimento su binario/colonne Tecnopoint.
Leading Technologies ha scelto ancora una volta la fiera di Rimini per presentare una selezione di novità di assoluto rilievo, affiancate da soluzioni tecnologiche già consolidate nel mercato professionale. Dallo spazio dedicato al broadcast, con innovative consolle, all’universo dell’audio per l’installazione, passando per le soluzioni conference e le ultime novità in termini di connettività e gestione del segnale audio: uno stand che racconta la visione di un gruppo leader che ha scritto e continua a scrivere la storia dell’audio e del video professionale in Italia.
CALREC ARGO M: LA CONSOLE BROADCAST COMPATTA PER IL MONDO TELEVISIVO E RADIOFONICO
Tra le novità presenti nello stand di Leading Technologies al MIR di Rimini figura Calrec Argo M, una console digitale specifica per il mondo broadcast. È stata presentata in questa occasione, la versione Calrec Argo M 36 fader, che rappresenta la versione compatta della serie Argo all-in-one, dotata a bordo di core, processing e interfacce audio. La console è oggi disponibile in tre formati: da 24, 36 e 48 fader. La novità 2026 di Calrec riguarda la possibilità di aggiungere canali ausiliari con una licenza extra al sistema già potente della Calrec Argo M.
STAGETEC CONSOLE ON AIR: ANTEPRIMA ITALIANA PER IL MERCATO RADIOFONICO
La grande novità 2026 di Stagetec è la Console On Air, presentata in esclusiva per il mercato radiofonico italiano. Al momento è ancora in fase di sviluppo, ma il prototipo esposto illustra chiaramente quali sono le caratteristiche previste per questa console: la semplicità della superficie è affidata a moduli da sei fader più un’unità touch centrale, corredata di display di controllo e visualizzazione, anch’essa touch. La caratteristica più innovativa di On Air Stagetec è che questa console è basata completamente sul protocollo AES67 e quindi sarà possibile integrarla nelle nuove implementazioni di impianti basati su rete IP. La console è chiaramente adatta anche al mercato televisivo, per situazioni di regie compatte, data la configurazione e il numero dei canali che è in grado di gestire, rendendola idonea anche per la produzione broadcast.
LO STAND LEADING: UN ECOSISTEMA COMPLETO TRA BROADCAST, AUDIO E INSTALLAZIONE
Nello stand di Leading Technologies, a completare l’offerta broadcast contribuiscono anche l’automazione radio e le gamme di prodotti di Matrox e Imagine Communications: un sistema completo per lavorare in ST 2110. All’interno dello stand trovava spazio poi il mondo più prettamente audio, con la diffusione affidata a sE Audiotechnik, le cuffie ed i microfoni Beyerdynamic. Nella cabina di ascolto è stato allestito un sistema dimostrativo dedicato al trattamento acustico, oltre ai nuovi diffusori per installazione di altissima qualità di Atlas IED. Un’area separata è invece dedicata al mondo conference e all’installazione audio-video. A concludere il percorso espositivo, una serie di interessanti novità sul fronte della connettività e della gestione audio.
Nello stand della Professional Show, partner DTS, è stata presentata l’intera gamma di prodotti DTS Illuminazione dedicata al settore broadcast televisivo e agli eventi live.
La proposta copre soluzioni statiche e motorizzate, pensate per rispondere alle esigenze più esigenti della produzione televisiva e dell’entertainment professionale, con un’attenzione particolare alla qualità colorimetrica della luce e alle performance tecniche di alto livello.
TENORE: FRESNEL LED STATICO
Tra i prodotti statici, la famiglia Tenore è il Fresnel di riferimento dell’azienda. Equipaggiato con chip a sei colori, garantisce una qualità della luce elevata in termini di colorimetria, risultando particolarmente indicato per gli ambienti broadcast dove la resa cromatica riveste un ruolo fondamentale.
SOPRANO: SAGOMATORE LED STATICO
Accanto al Tenore, il Soprano è il sagomatore statico della gamma, anch’esso dotato di chip a sei colori. Le due famiglie di prodotti statici condividono la medesima filosofia progettuale orientata alla precisione colorimetrica e alla fedeltà DELLA RIPRODUZIONE LUMINOSA.
ALCHEMY: FRESNEL MOTORIZZATO A SEI COLORI
Nell’ambito dei proiettori motorizzati, la famiglia Alchemy rappresenta una delle punte di diamante della produzione DTS. Si tratta di un Fresnel motorizzato con chip a sei colori, disponibile in diverse varianti. Il modello Alchemy 7, in particolare, è dotato di due ghigliottine per la sagomatura del fascio luminoso e offre valori di CRI superiori a 98, TM-30 (TSI) superiori a 95 e R9 maggiori di 90, parametri che ne fanno uno strumento di riferimento per le produzioni televisive più esigenti sul piano della qualità della luce.
SYNERGY 6 E SYNERGY 7: MOTORIZZATI A CHIP BIANCO
La gamma dei motorizzati si amplia ulteriormente con i prodotti a chip bianco della serie Synergy. Il Synergy 6 e il Synergy 7, disponibile nelle versioni da 670 W e 1050 W, integrano due tipologie di sorgenti distinte che consentono di scegliere tra una elevata quantità di luce con CRI intorno a 70 oppure una qualità della luce superiore con CRI maggiore di 95, R9 superiore a 90 e TM-30 (TSI) superiore a 95. Quest’ultima configurazione corrisponde alla versione HiCRI del prodotto.
V-SNAP CS: IL NUOVO BEAM MOTORIZZATO IP65
Il V-Snap CS è la novità più recente della gamma DTS. Si tratta di un proiettore ideale sia per eventi in interni che all’aperto, grazie alla certificazione IP65 che ne garantisce la resistenza agli agenti atmosferici. È un beam a specchio motorizzato con sorgente laser da 120 W, progettato per applicazioni che richiedono potenza estrema e velocità di movimento fino ad oggi inedite nel segmento.
DTS ILLUMINAZIONE: ECCELLENZA PRODUTTIVA ITALIANA DAL 1980
DTS Illuminazione è un’azienda italiana fondata nel 1980, ampiamente riconosciuta nel settore dello spettacolo e dell’entertainment professionale. Con un team di 50 persone, progetta e realizza interamente in Italia le proprie apparecchiature, dalla fase di ideazione fino alla produzione, posizionandosi come un’eccellenza nazionale nel campo dell’illuminazione per lo spettacolo e l’intrattenimento.
La collaborazione con Professional Show viene indicata come un asse strategico destinato a consolidarsi, con l’obiettivo di garantire supporto continuativo ai clienti del distributore e di far conoscere e apprezzare i prodotti DTS nel modo migliore possibile.
Nello stand di Professional Show, in occasione del MIR 2026 di Rimini, sono state presentate le console della serie Vibe di Compulite. In mostra la versione principale, la Vibe, affiancata dalla più compatta Vibey. Completa la proposta la Vibe PC Wing, quest’anno protagonista di un’iniziativa promossa da Professional Show: un programma di permuta che permette di rottamare la vecchia console Compulite Vector per passare alla nuova serie Vibe.
Le console stand-alone, di cui la più compatta e particolarmente dedicata agli spettacoli in touring è la Vibey, sono compatte, complete e in grado di controllare qualsiasi genere di evento con facilità. A queste console è possibile abbinare delle PC Wing, vale a dire delle espansioni che possono essere utilizzate sia come controllo remoto via cavo Ethernet, sia come pannello aggiuntivo di controllo per la console principale. Le PC Wing possono inoltre essere configurate come wing che forniscono un pannello al software Vibe PC installato su computer: rappresentano quindi una soluzione adatta ai freelance che utilizzano il software su laptop e necessitano di un pannello con fader, encoder e pulsanti per gestire i propri spettacoli.
CONNETTIVITÀ DMX E NODI EPORT
Nelle console è integrata la gestione delle uscite DMX, che possono essere estese attraverso i nodi ePort di Compulite: l’ePort-2, nella sua versione più compatta, dispone di due uscite DMX, mentre esistono varianti da quattro e da otto uscite. Attraverso gli ePort e le PC Wing è possibile realizzare, all’interno di un fly-case, un sistema completo che replica le funzionalità di una console stand-alone.
CONNETTIVITÀ E PORTE DELLA VIBE
Sulla Vibe sono presenti una doppia uscita per la rete dati, un’uscita SMPTE per il time code e uscite e ingressi MIDI, fino a 8 porte per universe DMX, porte USB, uscite video e ingressi generali nonché display dedicati.
LA VIBEY: STESSA FILOSOFIA, FORMATO RIDOTTO
La Vibey, modello più piccolo della gamma, offre fondamentalmente la stessa tipologia di connessioni, con un numero inferiore di porte: le uscite DMX native sono 4, e il numero di porte dedicate è proporzionalmente ridotto rispetto alla Vibe.
Allo stand di Imagine Light, in occasione del MIR 2026 di Rimini, vengono presentate quest’anno alcune novità di rilievo relative al brand principale trattato in questa fiera, che è quello di ETC. Il marchio, uno dei maggiori punti di riferimento globali per il settore dell’intrattenimento, porta in fiera una selezione di prodotti che spaziano dalle luci motorizzate alle console di controllo, confermando la propria vocazione all’innovazione. Completano l’offerta espositiva le novità di CreamSource, Aputure, LDDE e DoPChoice, per una panoramica completa delle soluzioni disponibili nel mondo del teatro, dello spettacolo live e della produzione audiovisiva.
ETC – IL NUOVO LONESTAR PRIME E LA GAMMA PER IL LIVE SHOW
Il prodotto di punta esposto nell’area dedicata a ETC è il nuovo Lonestar Prime, lo strumento più potente e innovativo rispetto al primo Lonestar, pensato per rafforzare la presenza di ETC nel mercato delle luci motorizzate. Sul lato opposto dello stand è possibile osservare i nuovi apparecchi ETC, il Megapix e il Gigapix, destinati a completare la gamma rivolta principalmente al mondo del teatro e dello spettacolo live.
ETC è presente in fiera anche con la console Apex dotata di monitor separati, quindi non integrati, soluzione che offre una maggiore possibilità di controllo, uno spazio centrale più libero e una visibilità ottimale sul palcoscenico.
Sul lato adiacente è esposta la nuova Hog, la console da tour equipaggiata con il software versione 5. Si tratta di un ulteriore passo avanti per le console orientate al live show, grazie all’implementazione di ulteriori funzioni che integrano in misura maggiore la gestione colore, già presente nelle console della famiglia EOS.
CREAMSOURCE: VORTEX 4, VORTEX 8 E MINI COLOR
Due aree dello stand sono dedicate ai prodotti CreamSource. Da un lato è esposto il Vortex 4, dall’altra parte il Vortex 8 e il Mini Color. Si tratta di prodotti di grande potenza e prestazione, con certificazione IP65, che ne consente l’impiego anche nelle condizioni più estreme.
APUTURE: STORM 700X E NOVA C80
La sezione Aputure si apre con il prodotto di maggiori dimensioni esposto: il LS Storm 700X, illuminatore da 700 W a bianco variabile, che si presenta corredato da diversi accessori. Nell’allestimento in fiera è montato il Fresnel. Accanto a esso è visibile anche il sagomatore, applicabile all’interno dello stesso attacco Bowens qui posizionato. È esposto inoltre il modello più compatto, il C80, un illuminatore a LED da 80 W di grande potenza, anch’esso compatibile con il sistema di attacco Bowens, con Fresnel, parabola e sagomatore. Il tutto in un formato molto compatto, con pesi molto contenuti. Il C80 lavora a colori, a differenza del 700X, che è disponibile solo a bianco variabile.
LDDE – LA GAMMA NANOX PER IL TEATRO
L’area LDDE raccoglie prodotti concepiti specificamente per il mercato teatrale, con la gamma Nanox, entrambi i modelli dotati di otto colori, in una versione migliorata rispetto alle generazioni precedenti. Il nuovo NanoxA 8 è costruito specificatamente per l’illuminazione dei fondali. È presente anche il sistema di soft LED dimming con le lampade per la regolazione dell’illuminazione all’interno delle sale teatrali, per un controllo morbido ed estremamente preciso.
ETC – IL SISTEMA DI CONTROLLO PER SALE E SPAZI MULTIFUNZIONE
Un ulteriore angolo dello stand è dedicato al sistema ETC per il controllo delle luci di sala e, più in generale, per le luci di sale conferenze, negozi, ristoranti e ambienti similari. L’intera gamma di lampade e il sistema lavorano a bassa tensione, a 28 V. Come illustrato dal diagramma esposto, si tratta di una soluzione gestibile in remoto, con la possibilità di monitorare i consumi e modificare le programmazioni. Il sistema comprende touchscreen, driver e una console per il controllo generale. Applicando questa soluzione a un teatro di grandi dimensioni, tutti i controlli possono essere centralizzati pur mantenendo diverse postazioni distribuite nell’edificio stesso.
DOPCHOICE – AIR GLOW PER UNA DIFFUSIONE LUMINOSA OMOGENEA
Nella parte superiore dello stand è installato un Air Glow di DoPChoice, un sistema per diffondere la luce di estrema semplicità. È composto da due camere d’aria gonfiabili che consentono di realizzare una struttura luminosa sospesa. Nel caso esposto si tratta di una struttura da 12 piedi, in grado di garantire un’illuminazione omogenea di tutta l’area sottostante.
PROFESSIONAL SHOW SI-MEDIA E HUAWEI
PRESENTANO
L'INFRASTRUTTURA BROADCAST DEL FUTURO
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SI Media e Professional Show, due realtà complementari e di lungo corso nel mondo del broadcast italiano, hanno unito competenze e visione per portare all’evento — in partnership con Huawei — una dimostrazione in tempo reale del nuovo flusso di lavoro ad alte prestazioni della piattaforma YES!AI.
Professional Show è da anni uno dei system integrator più autorevoli del mercato broadcast europeo, con installazioni di rilievo per broadcaster come Mediaset, Sky, RAI e FOX. Una realtà che conosce il broadcast dall’interno — dalle control room alle regie, dai sistemi di playout alle infrastrutture IP — e che porta a questo progetto la concretezza operativa di chi ha costruito e messo in onda alcuni degli impianti televisivi più complessi del Paese.
SI Media, forte di oltre 45 anni di esperienza, ha integrato la propria intelligenza artificiale proprietaria in un ecosistema completo per la gestione, la produzione e la distribuzione di contenuti multimediali. La piattaforma YES! è oggi adottata con grande soddisfazione da televisioni nazionali che comprendono alcuni dei broadcaster più importanti attivi nei cinque continenti — dalla SABC in Sud Africa a Televisa in Messico, dal Parlamento irlandese alle grandi reti dell’Asia e del Medio Oriente — a conferma di una solidità tecnologica che parla una lingua universale.
La partnership con Huawei arricchisce la soluzione con una delle infrastrutture tecnologiche più solide, disponibili oggi per il broadcast. La soluzione IP Production and Broadcasting di Huawei si distingue per un’elevata affidabilità, sicurezza, sincronizzazione precisa del clock e schedulazione flessibile ad alta, creando le condizioni ideali per elaborare flussi, anche in UHD, in tempo reale — il contesto in cui YES!AI esprime il suo pieno potenziale.
Durante la dimostrazione sarà possibile vedere in azione, in tempo reale, tre funzionalità chiave della piattaforma YES!AI:
1. Speech to Text — Trascrizione automatica dei contenuti video
Trascrizione e traduzione del parlato in un’ampia gamma di lingue, con generazione automatica di sottotitoli in formato .SRT e ricerca ottimizzata nell’archivio degli asset per una rapida individuazione delle parole pronunciate.
2. Face & Object Recognition — Riconoscimento automatico di volti, loghi e oggetti
Rilevamento di volti e oggetti all’interno di una traccia video, con modelli personalizzabili tramite prompt e interfaccia dedicata all’assegnazione dei nomi. Una catalogazione avanzata dei metadati che rende il library management più preciso e automatizzato.
3. Content Moderation — Filtro automatico dei contenuti sensibili
Rilevamento di contenuti non sicuri per categoria — nudità, contenuti espliciti, tabacco, alcol — con ricerca ottimizzata per l’individuazione rapida degli asset non idonei. Il risultato è un playout più sicuro, gestito con un livello superiore di automazione.
4. Semantic search— Ricerca semantica
Intelligenza artificiale applicata per migliorare l’accuratezza dei risultati delle di ricerche comprendendo il significato contestuale, l’intento dell’utente e le relazioni tra concetti, anziché limitarsi alla corrispondenza letterale delle parole chiave.
Il rapporto tra i grandi network televisivi e la produzione cinematografica e fiction italiana è oggi al centro di un dibattito che porta ad affrontare delle serie riflessioni. Da un lato, le esigenze economiche degli editori televisivi li spingono verso l’acquisto di prodotti esteri — in particolare turchi — dal costo contenuto e dagli ascolti competitivi. Dall’altro, questa tendenza rischia di erodere progressivamente il tessuto produttivo nazionale, con ricadute negative sull’occupazione, sulla fiscalità e sulla bilancia commerciale. Uno strumento come il tax credit, rimodulandone l’applicazione in modo più ampio e lungimirante ed estendendolo anche agli editori televisivi, potrebbe rappresentare una leva importante per riequilibrare questo scenario.
ANTONIO FRANCO
L’acquisizione e lo sfruttamento della produzione cinematografica e della fiction italiana da parte dei network televisivi è oggi limitata per specifiche ragioni economiche. I prodotti esteri — in particolare quelli turchi — presentano spesso costi di acquisizione dei diritti molto competitivi rispetto alla fiction italiana. Questa tendenza rischia di limitare gli investimenti dei produttori italiani, con ricadute negative sull’occupazione, sulla fiscalità e sulla bilancia commerciale.
Strumenti come il tax credit potrebbero rappresentare una leva decisiva per riequilibrare almeno parzialmente questo scenario, a patto di ripensarne l’applicazione in modo più ampio e lungimirante. In questo articolo analizziamo le strategie e le metodologie di pianificazione della fiction e dei titoli cinematografici sulle reti Mediaset, che dispone di una corposa library di oltre 6.000 titoli.
Mediaset ha recentemente incrementato in modo significativo l’acquisto di fiction estere, soprattutto dalla Turchia, trasmesse anche in prima serata e sulla rete ammiraglia. Il motivo è duplice: il prodotto riscuote un buon livello di consenso da parte dei telespettatori e costa circa un decimo delle fiction realizzate in Italia. Ciò si traduce in effetti preoccupanti per il settore della produzione italiana, con risultati negativi sul piano della tassazione e dei contributi assistenziali, oltre che sulla bilancia dei pagamenti import-export.
Sarebbe forse il caso di valutare l’estensione, in qualche misura, del tax credit anche ai network televisivi, per incentivare l’acquisto delle produzioni realizzate con questa forma di agevolazione fiscale e incrementare quindi il numero di opere realizzate e trasmesse. I broadcaster devono certamente autofinanziare l’acquisto di fiction e film con gli introiti pubblicitari. Tuttavia, se la differenza tra il costo del prodotto italiano e quello estero è così elevato, mentre gli ascolti delle due tipologie risultano comunque raffrontabili, perché un editore televisivo dovrebbe pagare fino a dieci volte di più per un risultato in termini di share sostanzialmente simile?
Vale la pena ricordare che, secondo una ricerca di Cassa Depositi e Prestiti, ogni euro investito nella produzione di contenuti genera da tre a quattro euro di benefici per lo Stato. Sarebbe quindi opportuno effettuare una valutazione più ampia tra i costi delle agevolazioni e i benefici di ritorno per una possibile estensione del tax credit anche ai network, per conseguire il miglior risultato possibile in termini economici: per le società di produzione, per gli addetti ai lavori e per i bilanci dello Stato.
Con Marco Costa, vicedirettore dei palinsesti Mediaset -direzione che ricade sotto la responsabilità di Giovanni Modina – affrontiamo con questo primo articolo, il tema entrando nei dettagli delle strategie di pianificazione sulle singole reti, differenti per target e obiettivi.
In un altro articolo che pubblicheremo sul prossimo numero di DigitalProduction.tv, con Maurizio Colombo – Direttore Coordinamento Indirizzo e Controllo Risorse Mediaset – entreremo più nel dettaglio per comprendere altri aspetti relativi alla pianificazione di film e fiction nei palinsesti di Mediaset, con una maggiore focalizzazione anche sul tax credit.
Estenderemo poi sui successivi numeri del magazine, l’invito anche ad altri protagonisti del settore, per avere il loro contributo, al fine di poter offrire una completa ed esaustiva rappresentazione delle diverse posizioni.
Intervista a Marco Costa, vicedirettore Palinsesti Mediaset e ad interim direttore dei canali tematici
Come viene attualmente pianificato lo sfruttamento dei titoli cinematografici sui canali Mediaset, generalisti e tematici? Con quali criteri vengono scelti i film da riproporre rispetto a quelli di prima visione o inediti?
Allora, partiamo da un dato: la library Mediaset consta di oltre 6.000 titoli cinema. È questo il punto da cui partire. Mediaset ha nove canali tematici e tre canali generalisti, che sono Canale 5, Italia 1 e Rete 4, e su tutti questi dodici canali è programmato cinema. Come viene distribuita la library? La libraryviene innanzitutto distribuita per linee editoriali, partendo dai canali tematici, perché i canali tematici sono chiamati in questo modo proprio perché sono a tema: quindi ci sarà un canale più dedicato alle famiglie, un canale più dedicato alle donne, un canale dedicato al cinema a 360°, come è stato detto prima, un canale interamente dedicato al cinema italiano. Per ogni canale viene assegnata una library a disposizione di ogni singola rete. E poi vi è lo sfruttamento legato ai canali generalisti: quindi i film di maggior prestigio, le prime visioni assolute, sono quelle che verranno assegnate e trasmesse da Canale 5. Successivamente vi è una library attribuita a Italia 1, che è una library anche qui editorialmente più in linea con il suo target di riferimento di Italia 1 — quindi un pubblico prevalentemente giovane e maschile — e di conseguenza si privilegiano titoli action, titoli catastrofici, titoli per ragazzi, titoli che caratterizzano il target di questa rete. Infine vi è il cinema di Rete 4, prevalentemente oggi sfruttato al pomeriggio: quindi i grandi classici, i grandi western, le grandi storie d’amore. E anche per Rete 4 un film di prima serata, un titolo cinema di prima serata, in linea con il target della rete.
Quali sono i risultati di audience e di share media dei contenuti cinematografici sui canali generalisti e tematici, rispetto ad altre tipologie di programmazione?
Sui canali generalisti, lo sfruttamento del cinema per quanto riguarda la prima rete generalista del gruppo Mediaset — che è Canale 5 — essendo una programmazione di prime TV, i film hanno chiaramente i risultati migliori. Quindi i film più importanti vengono trasmessi da Canale 5 e gli ascolti più alti sono quelli di Canale 5. Quindi parliamo delle prime TV del cinema italiano — Checco Zalone, piuttosto che dei grandi blockbuster americani. Come sono questi risultati rispetto agli altri programmi della rete? Penso a Canale 5. Sono ascolti che variano ovviamente di serata in serata, perché dipende sempre da cosa va contro un titolo, cioè da cosa c’è dall’altra parte. Se dall’altra parte c’è un grosso evento — ad esempio penso a una partita della nazionale di calcio — un 12% ottenuto da un titolo cinematografico può essere considerato già un buon risultato. Quindi, per definire che cosa è andato bene o che cosa è andato male, soprattutto su una rete come Canale 5, bisogna sempre prendere in considerazione contro che cosa questo titolo è stato programmato. Su Italia 1, diciamo che i titoli cinema performano molto bene perché sono programmati molto bene: sono titoli la cui programmazione su Italia 1 è spalmata per quattro-cinque sere alla settimana, e quindi ogni sera ha un titolo identitario. Si passa così dall’action, al thriller, dalla commedia al film d’avventura e divertente. Generalmente su Italia 1 l’offerta cinema è sempre molto ben ripagante. Su Rete 4, ultimamente vi è soltanto una sera dedicata al cinema, ed è quella del sabato. È una serata cosiddetta di difesa, perché si va contro i grandi show di Canale 5 e i grandi show di Rai 1; spesso vi è il posticipo del Campionato Italiano di calcio. Quindi, nel caso di Rete 4, il cinema è usato in difesa e funziona molto bene assolvendo appunto a un lavoro di difesa.
Qual è il rapporto tra il costo di acquisizione della licenza del film e la resa in termini di raccolta pubblicitaria, quindi di risultato economico e di impatto sul brand dei canali generalisti e tematici dedicati al cinema?
È una resa che varia sicuramente da titolo a titolo. Generalmente è una resa buona, perché comunque un titolo viene sfruttato, come dicevamo prima, nei primi passaggi: quando è una prima TV su Canale 5, un titolo cinematografico contiene cinque interruzioni pubblicitarie e quindi la resa è decisamente buona, perché consente di inserire un numero di spot, un numero di break pubblicitari che permettono poi una valutazione della serata decisamente positiva. Successivamente, come dicevamo, i titoli a seconda del genere vanno sulle altre reti generaliste oppure sui canali tematici del gruppo Mediaset, dove hanno uno sfruttamento sicuramente più intensivo. Il che ripaga sicuramente per il discorso pubblicitario. Perciò, un titolo cinematografico che generalmente viene acquistato da Mediaset per cinque anni, con la possibilità di avere più passaggi, viene non solo ammortizzato, ma anche sfruttato molto bene.
Ci sono dei titoli che, anche se replicati 15-20 volte — penso ad esempio a Bud Spencer e Terence Hill — garantiscono comunque sempre un minimo di risultato di ascolto. Come lo spiega?
Sono i titoli che vengono definiti evergreen, perché sono titoli che al pubblico della TV generalista — e ci piace sottolineare che è più viva che mai, più accesa che mai nelle case e nello spirito dei telespettatori — piacciono sempre. Sono titoli che funzionano sempre perché hanno, per la storia e per il cast, un calore, un gradimento da parte del pubblico che li fa appunto definire evergreen per questa ragione. È evidente che il pubblico non tradirà mai la commedia all’italiana, non tradirà mai le grandi storie d’amore, e di conseguenza questi titoli, se ben calibrati, se ben programmati, se ben spalmati nel corso della loro vita — sia dei diritti che del palinsesto — funzioneranno sempre.
Quali strategie si stanno valutando per rinnovare l’offerta cinematografica sui canali generalisti e tematici — come nuove acquisizioni, coproduzioni, cicli tematici, partnership digitali e quant’altro?
Per quanto riguarda il cinema, il discorso è esclusivamente legato alle acquisizioni. Ogni rete setaccia il mercato: l’azienda è presente a tutti i mercati nazionali e internazionali di cinema, per cui vengono visionati e considerati tutti i film che vengono prodotti, e di conseguenza è un continuo evolversi sia il mondo dell’acquisizione sia quello dell’allargamento del nostro magazzino. Vengono quindi costantemente acquisiti, di anno in anno, nuovi pacchetti e nuovi titoli, che daranno sempre vita alla programmazione cinematografica sulle nostre reti e terranno sempre attiva la library di Mediaset stessa.
Un allargamento del tax credit anche agli editori in che modo — e in che misura — potrebbe modificare la definizione dei vostri palinsesti?
Beh, diciamo che questa è una domanda a cui noi siamo chiamati a rispondere come programmatori, vale a dire come ultimo anello della catena. Perché c’è la catena di produzione, c’è la catena di realizzazione, c’è la catena dell’acquisizione e poi c’è la catena della messa in onda, quindi del broadcaster. Diciamo che, più che una risposta tecnica, do una risposta di cuore: auspico che tale misura possa permettere all’industria del cinema di migliorarsi e soprattutto di avere una catena di produzione più economica e più conveniente per tutti.
Vision Broadcast 2025 si è concluso con ottimi risultati, confermando la validità del format scelto e l’interesse crescente del mercato verso soluzioni integrate e innovative. Marco Porro, CEO di Leading Technologies e Allyn, traccia un bilancio della manifestazione e anticipa le novità della prossima edizione.
Marco Porro, Vision Broadcast 2025 è al termine. È il momento di fare delle considerazioni, un resoconto.
Siamo arrivati alla conclusione anche di questi due giorni. Devo dire molto soddisfatto. Molto soddisfatto soprattutto per i feedback ricevuti da chi ha partecipato, perché ci ha confermato ancora una volta che il format è quello giusto e ci ha confermato l’interesse al voler approfondire argomenti e soluzioni in maniera tranquilla e con tutto il tempo necessario. È stata sicuramente una seconda edizione migliorativa rispetto alla prima, come è giusto che sia. Una buona affluenza. E soprattutto un’affluenza qualificata e interessata. Quindi devo dire molto soddisfatto.
Migliorativa rispetto all’edizione precedente in che cosa?
Ma innanzitutto le due soluzioni delle sale dedicate, con il workflow completo, uno televisivo e l’altro radiofonico, secondo me hanno dato il loro frutto rispetto ad avere solo dei corner, diciamo così, più ridotti, E questo già è stato un passo avanti. Inoltre, mettendo a posto gli altri corner, in maniera un pochino più mirata, devo dire che il risultato è stato una maggior efficienza e una maggior fruibilità delle tecnologie.
Integrazione da un lato e focalizzazione dall’altro hanno aiutato la comprensione e la focalizzazione del target verso le soluzioni e i prodotti?
Sì. E oltretutto dava anche spazio per poter parlare. Ma la cosa bella è che, dove c’erano le soluzioni, alla fine ho visto che praticamente il visitatore ripercorreva il flusso e seguiva il processo. Quindi, effettivamente, è stata una buona idea.
Cosa ti ha dato maggiore soddisfazione di questa nuova edizione?
Difficile fare una classifica. L’interesse è stato orizzontale, su tutte le tecnologie presenti. Devo dire che partendo da quella che è un po’ anche dalla mia storia (come crescita), grande successo di Stagetec per Allyn. I visitatori sono rimasti molto impressionati dai nuovi prodotti e dal nuovo mixer On Air.
Devo fare una sottolineatura per quanto riguarda SurgeX, perché è un prodotto un po’ fuori da quello che noi consideriamo tecnologia broadcast audio video. Però i sistemi di gestione per ciò che riguarda l’alimentazione, (filtri per i picchi di sovratensione o sottotensione), ma principalmente tutto il nuovo sistema con la possibilità di un controllo remoto e gestione remota delle prese di corrente, danno un aiuto per quanto riguarda i controlli dei consumi e l’accensione apparecchiature, è stato qualcosa che ha interessato in maniera importante tutti. Per proteggere le massime tecnologie ci vogliono anche queste soluzioni.
per l’area televisiva, molto orizzontale, perché si è parlato molto di Panasonic e Imagine Communications. Devo dire veramente un interesse importante proprio sulle soluzione, più che sulla singola tecnologia.
Infine i nuovi Ledwall trasparenti, che hanno generato molto interesse. Tra l’altro per progetti già potenzialmente interessanti nel breve termine. Anche perché possono facilmente integrarsi nelle scenografie televisive, sia in studio che su OB Van per Live Show, per poter visualizzare contenuti video senza oscurare la visibilità. Posso perciò dirmi molto molto soddisfatto.
Ancora una menzione per Fercast; il loro sistema di codec in cloud virtuale si è molto evoluto. Offre la possibilità di gestire e controllare segnali audio e video. E anche in questo caso, si sono aperti potenziali progetti molto interessanti e complessi.
La prossima edizione a questo punto?
Prossima edizione naturalmente l’anno prossimo. Il periodo sarà più o meno lo stesso. Direi che posso affermare che molto probabilmente potrebbe essere a Roma invece che a Monza.
Stravolgiamo tutto….
Andiamo anche incontro un po’ alle esigenze di una parte del mercato che fa un pò più fatica a trasferirsi a Milano. E quindi vedremo se iniziare una sorta di alternanza Monza-Roma.
Perché l’idea di fare contemporaneamente nello stesso anno sia Roma che Milano?
Ci stiamo pensando. Sto valutando un attimo la complessità della cosa, nel senso che volendo realizzare, come quest’anno, delle soluzioni funzionanti, bisogna capire se è fattibile a livello di impegno. Però, diciamo che la prima soluzione sarebbe quella: fare due giorni a Monza e due giorni a Roma.
In occasione del Vision Broadcast, Leading Technologies ha svelato le potenzialità del suo nuovo Media Server. Si tratta di un sistema destinato a far evolvere il modo in cui professionisti e aziende riproducono, elaborano e gestiscono i contenuti. Valerio Sibilla, responsabile della divisione software dell’azienda, ci ha illustrato le caratteristiche di questa soluzione e i piani di sviluppo che la renderanno sempre più versatile e performante, nel corso del 2026.
Cosa hai presentato nel tuo corner?
Quest’anno abbiamo presentato un nuovo prodotto, si chiama Media Server. È un prodotto che abbiamo rilasciato a settembre e che subirà nei prossimi mesi una serie di importanti aggiornamenti. Entro fine anno ci sarà una nuova release e di fatto è un media server che consente all’utente di poter leggere qualsiasi tipologia di file video in questa prima versione e di poter controllare la playlist per situazioni di contribuzione e non solo. Nella prossima versione ci sarà anche un modulo di registrazione in vari formati video. Però l’aspetto più importante di questo applicativo è l’evoluzione che avrà nel corso del 2026, cioè l’integrazione con i servizi di terze parti come, per esempio, AWS, Azure o Google Cloud per l’elaborazione dei fotogrammi, dei segnali video e audio acquisiti o, in play attraverso il nostro Media Server.
Quali sono i punti di forza rispetto ad altri prodotti in competizione?
Questa prima versione è un’applicazione che prevede comunque una serie di integrazioni con applicazioni di terze parti che, non tutti gli applicativi hanno built-in; ma soprattutto quello che verrà fatto nel 2026 è una versione web che consentirà di poter controllare l’applicativo all’interno della rete, attraverso una semplice pagina web.
Parlando invece di applicazioni, per quali tipi di utilizzo è maggiormente indicato questo prodotto?
Le applicazioni sono molteplici. Leading Technologies è impegnata in più settori. Può essere di sicuro un applicativo utilizzato nel settore broadcast, ma non solo. Il modulo di playlist può essere utilizzato come sistema di contribuzione video in uno studio, ma in altre situazioni serve, ad esempio, ad alimentare dei videowall, dei ledwall. Viene utilizzato, per esempio, per integrare il sistema ad altri sistemi di gaming o anche semplicemente per gestire delle visualizzazioni di grafica su dei sistemi interattivi. Da qui, appunto, l’integrazione con altri software che abbiamo sviluppato come ad esempio il MAM. Il modulo di registrazione, a maggior ragione, come indicavo, (che ha possibilità di potersi integrare e interfacciare con i sistemi in cloud), può essere utilizzato davvero in tantissimi modi: può riconoscere gli oggetti oppure riconoscere determinate situazioni, elaborare eventualmente il segnale audio e creare in tempo reale i sottotitoli. Quindi i contesti e le modalità di utilizzo sono molteplici.
Quali sono i futuri sviluppi?
Come dicevo, nel 2026 la roadmap prevede di sicuro lo sviluppo del modulo di registrazione, l’integrazione con i servizi di terze parti e poi lo sviluppo dell’interfaccia web.
Durante l’edizione 2025 di Vision Broadcast, abbiamo incontrato Maurizio Bovo che ci ha presentato le novità di Robbit per il settore delle tecnologie broadcast. L’incontro ha offerto spunti interessanti sullo stato dell’arte dei sistemi di gestione per le control room e le soluzioni over IP, che stanno trasformando il panorama della produzione televisiva.
Maurizio, cosa avete presentato al Vision Broadcast 2025?
Abbiamo presentato i nostri sistemi di gestione e interfacciamento per le control room e i sistemi Over-IP. Principalmente noi gestiamo sistemi di tally, under-monitor e contribution e abbiamo sviluppato da qualche anno un orchestrator che è in grado di gestire un po’ tutte le sorgenti e le contribuzioni, sia per regie fisse che per regie mobili.
Che tipo di riscontro avete avuto a Vision Broadcast?
È stato interessante. Abbiamo potuto far vedere in dettaglio la nostra piattaforma ad alcuni clienti che erano qui all’evento e l’interesse sembra esserci, quindi andiamo avanti.
Avete ricevuto feedback specifici sulle soluzioni?
Sì, alcuni interfacciamenti, per esempio con i mixer Calrec che, era un mixer con cui non avevamo avuto grosse interazioni e che abbiamo messo in linea in mezza giornata.
Cosa pensi del format di Vision Broadcast?
È interessante anche perché mantiene un aspetto informale, però la gente viene volentieri.
Quali sono i prossimi sviluppi per Robbit. Su cosa state lavorando?
Stiamo fortificando l’aspetto dell’Orchestrator e abbiamo anche delle collaborazioni internazionali.
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