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LA NIKON ZR SECONDO FRANCESCO ANDREOLA

Nel mondo della produzione audiovisiva, la tecnologia continua a evolversi rapidamente. Recentemente, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Francesco Andreola, filmmaker e docente dello IED, che ci ha parlato della sua esperienza con la nuova Nikon ZR, una camera innovativa, unica nel suo genere per diverse caratteristiche. Ecco i punti salienti di questa intervista.

Come parte la tua attività nel settore della produzione audiovisiva?

Mi sono appassionato al mondo del video da ragazzino e, avendo il padre fotografo, ho sempre avuto la possibilità di avere in casa uno strumento fotografico con cui sperimentare. Ho poi approfondito i miei studi allo IED di Milano, dove ho avuto modo di avvicinarmi agli aspetti tecnici e tecnologici della produzione video. Questo mi ha portato ad avvicinarmi a Cine D, che è un magazine online con sede a Vienna, che ha un target internazionale e che si occupa non solo di rilasciare notizie legate al mondo video, ma anche di fare dei veri e propri test di laboratorio di tutte le principali camere che escono sul mercato. Oltre a questo, cerco di trasmettere la mia conoscenza tecnica agli studenti dello IED.

Quindi oggi sei anche insegnante?

Sono un filmmaker e un docente.

Su che tipo di produzioni lavori solitamente?

Come filmmaker l’attività si divide in due rami. Alcune produzioni le gestisco direttamente io, principalmente in ambito sportivo. Opero con brand e atleti che vivono il mondo della montagna, in particolare dello sci. Ma ho maturato negli anni anche esperienza sui set come focus puller, principalmente nel mondo del videoclip.

Nital presenta un nuovo prodotto Nikon (frutto anche dell’acquisizione RED), la ZR. Quali sono, secondo te, i quattro o cinque punti più importanti da evidenziare per questo prodotto?

ZR è un prodotto che dà l’avvio a una nuova linea di prodotti per Nikon. Siamo di fronte alla prima camera Nikon pensata al 100% per fare video; ed è la prima camera Nikon che incorpora la tecnologia di RED. Tra le novità principali, abbiamo la possibilità di registrare il formato RED RAW, ovvero lo stesso formato che troviamo sulle macchine da presa RED, quindi macchine pensate per il cinema digitale. Possiamo registrare questo formato direttamente in camera. Questo formato ci dà accesso alla scienza del colore di RED, quindi alla curva Log3G10, allo spazio colore RedWide-Gamut RGB, che ci permette di lavorare con uno spazio colore molto ampio e con una curva di gamma che ci permette di avere più gamma dinamica, rispetto alle curve di gamma esistenti sulle camere Nikon. Abbiamo ora la possibilità di importare le nostre LUT direttamente in camera quando giriamo il RED RAW. E, non da ultimo, abbiamo la possibilità di registrare l’audio a 32 bit. Quindi abbiamo una gamma dinamica audio molto estesa che ci permette di non doverci preoccupare di rumori improvvisi oppure di intervistati che parlano a bassa voce.

Entriamo nei dettagli tecnici, cosa bisogna evidenziare maggiormente per quelle che sono appunto le caratteristiche andando in profondità?

Allora, il cuore della ZR è un sensore da 24,5 megapixel semi-stacked. Questo significa che è un sensore che ha una scansione del singolo fotogramma molto veloce, parliamo di circa 9,5 millisecondi. Questo ci dà un vantaggio dal punto di vista della ripresa video perché non abbiamo artefatti dovuti al rolling shutter. Non solo. Avere una scansione molto veloce ci permette di affiancare ZR a camere RED che possiedono invece un sensore global shutter. Quindi possiamo mischiare il girato delle due camere in maniera più omogenea. La caratteristica che rende unica ZR (soprattutto se consideriamo la fascia di prezzo) è la possibilità di registrare non soltanto uno o due, ma ben tre formati RAW internamente sulla scheda. Questi formati sono il ProRes RAW, il Nikon RAW e il RED RAW. Oltre a questi tre formati RAW, abbiamo anche accesso a formati più compressi come l’Apple ProRes 422 HQ, che spesso viene richiesto specificamente da alcune produzioni; oppure formati ancora più leggeri come l’H.265 a 10 bit, che comunque ci permettono di registrare video in Log, utilizzando il Log di Nikon. Abbiamo ovviamente il mount Z; questo è un grandissimo vantaggio, non solo perché ci permette di sfruttare le potenzialità di autofocus delle ottiche Nikon Z, ma anche perché è il mount in assoluto più versatile sul mercato. Infatti, è il mount che ha l’innesto dell’obiettivo più vicino al sensore rispetto a qualsiasi altro mount e quindi questo ci permette di adattare qualunque ottica sostanzialmente sulla ZR. Possiamo montare ottiche cinematografiche con attacco PL, ARRI LPL o addirittura ottiche di altri sistemi mirrorless che possono essere adattate. Ma non solo; possiamo adattarle mantenendo anche gli automatismi. Quindi la camera riconosce la lente e possiamo perciò sfruttare l’autofocus, possiamo impostare il diaframma, anche se la lente non è una lente Nikon Z nativa.

Di che tipo di adattatori stiamo parlando?

Per quanto riguarda le ottiche Nikon F, le vecchie ottiche Nikon pensate per il sistema Reflex, possiamo utilizzare l’adattatore Nikon FTZ o FTZ2. Mentre per le ottiche PL o ottiche di altri sistemi mirrorless esistono in commercio adattatori di terze parti, prodotti ormai da una miriade di brand.

Mantenendo sempre il controllo dei sistemi di automatismo, di focus e altri comandi?

In certi casi, sì. Per esempio, per le lenti con mount Sony, abbiamo la possibilità di adattare le lenti e di mantenere anche gli automatismi delle lenti Sony.

Per che tipo di produzione hai utilizzato la ZR?

Ho avuto modo di provare la ZR in anteprima e l’ho utilizzata su un progetto personale, in cui ho raccontato la storia di Sara. Una ragazza comune, molto appassionata di ciclismo, che nel corso della sua vita ha dovuto affrontare una malattia e che è riuscita a superare, e che in qualche modo l’ha portata poi a cercare di mettere la propria esperienza al servizio degli altri. Quindi, un progetto a tema anche sportivo, che poi è l’ambito in cui io opero. È stata un bel promemoria del fatto che anche con uno strumento in qualche modo essenziale, piccolo rispetto agli strumenti a cui sono abituato (io di solito utilizzo una KOMODO X), si riesce comunque a produrre un contenuto di impatto. Quindi mi sono ritrovato a lavorare con una camera estremamente compatta, estremamente leggera; l’ho utilizzata nella sua configurazione base: camera e obiettivo. E utilizzando il monitor integrato da 4 pollici, sostanzialmente mi sono sentito molto leggero, non solo per il peso della camera, molto contenuto, ma anche creativamente perché avevo il pieno controllo dell’inquadratura senza avere la distrazione di altri accessori attorno alla camera.

Secondo te, per cosa non va utilizzata la ZR?

Sicuramente la camera perfetta non esiste. Quindi ZR ha dei limiti. I limiti maggiori che vedo sono legati soprattutto alla connettività e al modo in cui questa camera può essere integrata magari in flussi di lavoro più professionali che hanno esigenze veramente specifiche. Mi riferisco, per esempio, a Visual Effects, piuttosto che alla produzione video virtuale con l’utilizzo di Ledwall, che oggi sta prendendo molto piede e per cui questa camera non è pronta. Ma comunque Nikon, grazie appunto alla presenza di prodotti RED, può coprire queste esigenze con la KOMODO X e la V-Raptor X; oppure situazioni in cui dobbiamo andare a integrare la camera in un workflow specifico in cui serva il time code o situazioni multicamera e così via.

In conclusione, se tu dovessi consigliare questa camera per le sue caratteristiche, le prime quattro o cinque più importanti, per che cosa la consiglieresti?

Io credo che ZR sia la camera ideale per tre tipologie di utenti. Per quei videomaker, magari alle prime armi o che comunque si stanno affacciando al mondo della produzione video e sono in procinto di scegliere il primo sistema. Questo perché l’attacco con Nikon Z in qualche modo non ci vincola dal punto di vista della scelta delle ottiche. Perciò, possiamo utilizzare qualunque ottica presente sul mercato. Non solo; soprattutto per il fatto che ZR è uno strumento versatile, quindi grazie alla varietà di codec che offre, ci permette di adattare la camera a produzioni di diverso tipo, come eventi o piccole produzioni commerciali. Ma questi videomaker, probabilmente alle prime armi o che aspirano poi a diventare dei direttori della fotografia, possono allo stesso tempo sperimentare con formati RAW professionali, come appunto il Red Code RAW.

Il secondo target, sono quegli utenti che al momento stanno utilizzando un altro sistema mirrorless, non sono pienamente soddisfatti e vogliono provare una camera diversa, ma non hanno voglia di investire subito nell’intero corredo camera e obiettivi. Questo è l’altro grande vantaggio del sistema Z, perché permette a questi utenti di mantenere il parco ottiche e cambiare al momento soltanto la camera, dilazionando quindi l’investimento nel tempo.

Il terzo target di utenti sono gli utenti più avanzati, quelli che già possiedono una KOMODO X o una RED V-Raptor e vogliono affiancare una camera non solo più economica, ma anche più compatta, da posizionare magari in ambienti molto ristretti, oppure da montare su un’auto per creare un rig particolare per ottenere punti di vista molto più dinamici e molto più interessanti.

 

 

LA VIDEOCAMERA CINEMA EOS PIÙ COMPATTA DI SEMPRE PORTA LA REGISTRAZIONE OPEN GATE 7K IN UN CORPO ULTRALEGGERO

La videocamera Cinema EOS più compatta di sempre porta la registrazione Open Gate 7K in un corpo ultraleggero
La videocamera Cinema EOS più compatta di sempre porta la registrazione Open Gate 7K in un corpo ultraleggero

È arrivata una piccola rivoluzione nel mondo delle videocamere professionali. Canon ha presentato all’IBC 2025, la nuova EOS C50, e già al primo sguardo si capisce che qualcosa è cambiato: è la Cinema EOS più compatta e leggera mai realizzata dall’azienda giapponese, ma non lasciatevi ingannare dalle dimensioni ridotte. Dietro quel corpo macchina minimalista si nasconde una potenza di fuoco degna delle produzioni cinematografiche più esigenti. David Metalli, in questo video ci illustra le principali caratteristiche della EOS C50.

La C50 nasce con un obiettivo chiaro: offrire ai videomaker professionisti e alle piccole troupe di produzione uno strumento versatile che possa adattarsi alle configurazioni di ripresa più disparate, dalle riprese veloci in solitaria fino alle produzioni su larga scala. E guardando le specifiche tecniche, sembra che Canon abbia centrato il bersaglio.

Un Sensore 7K che Non Scende a Compromessi

Al centro di tutto troviamo un nuovo sensore CMOS full frame da 7K abbinato al processore DIGIC DV 7, una combinazione che garantisce una qualità d’immagine davvero notevole sia per i video che per le fotografie. Parliamo di una videocamera ibrida nel vero senso della parola: da un lato offre registrazione video RAW interna fino a 7K 60P e frame rate elevati fino a 4K 120P o addirittura 2K 180P, dall’altro permette di scattare foto ad alta risoluzione da 32 megapixel.

La tecnologia Dual Base ISO fa la differenza quando le condizioni di illuminazione non sono ideali. Che si tratti di girare in pieno sole o in ambienti con luce scarsa, la C50 riesce ad adattarsi mantenendo quella qualità cinematografica che ci si aspetta da una camera della famiglia Cinema EOS. Non è un dettaglio da poco per chi lavora in ambienti di ripresa variabili.

Open Gate: La Libertà Totale in Post-Produzione

Qui Canon ha fatto qualcosa di nuovo per la sua gamma Cinema EOS: la C50 è la prima videocamera della linea a offrire la registrazione Open Gate. In pratica, utilizza l’intera area del sensore con un formato 3:2, catturando tutta la larghezza e l’altezza disponibili. Il risultato? Immagini più grandi che sfruttano completamente il cerchio ottico degli obiettivi full frame.

Per i filmmaker questo significa avere una flessibilità enorme in post-produzione. Potete partire da un singolo video e ricavare sia formati orizzontali che verticali senza perdere risoluzione, con tutto lo spazio necessario per ricomporre le inquadrature come preferite. È come avere una tela bianca su cui disegnare il formato finale solo dopo aver girato.

E se lavorate con ottiche anamorfiche, la modalità Open Gate diventa ancora più interessante. La C50 supporta squeeze ratio di 1.3x, 1.5x, 1.8x o 2x, visualizzabili direttamente sul monitor interno o tramite uscita HDMI. Niente male per una camera di queste dimensioni.

Due Formati Contemporaneamente: Il Sogno dei Social Media Manager

Ma la vera innovazione che farà felici i content creator moderni è un’altra: la possibilità di registrare contemporaneamente due versioni diverse dello stesso video. Mentre state girando, la C50 può salvare sia l’immagine completa in formato tradizionale sia un crop verticale o quadrato, perfetto per Instagram, TikTok e tutti i social che richiedono formati specifici.

Non si tratta solo di comodità: è un vero e proprio cambio di paradigma nel workflow multipiattaforma. Fino a ieri dovevate girare, importare il materiale, ritagliare e esportare nuovamente per ogni formato richiesto. Oggi uscite dal set con entrambe le versioni pronte all’uso, risparmiando ore di post-produzione. L’area ritagliata può anche essere spostata orizzontalmente per ottenere l’inquadratura ottimale, un livello di controllo che fa davvero la differenza.

Codec e Formati per Ogni Esigenza

Canon ha equipaggiato la C50 con una gamma impressionante di opzioni di registrazione. Si parte dal Cinema RAW Light a 12 bit che raggiunge i 2,8 Gbps per chi vuole la massima qualità possibile, per passare ai più gestibili XF-AVC/MXF a 1,2 Gbps o XF-HEVC S/MP4 che arriva fino a 1,7 Gbps.

Le modalità sensore disponibili sono quattro: Open Gate, Full Frame, Super 35 e Super 16, ognuna pensata per specifiche esigenze creative. Le risoluzioni spaziano dal 7K fino al Full HD, passando per 5K, 4K, 2,5K e 2K. E quando avete bisogno di quei bellissimi slow motion cinematografici, la C50 vi permette di arrivare fino a 180 fps nel formato Super 16mm ritaglio 2K/FHD.

Per chi lavora con scadenze strette, c’è anche la registrazione proxy disponibile in formato XF-AVC, XF-AVC S e XF-HEVC S. Questo significa poter iniziare l’editing immediatamente anche su laptop meno potenti, mentre i file principali ad alta risoluzione vengono trasferiti con calma.

Piccola Fuori, Professionale Dentro

Quando Canon parla di design “agile” non sta esagerando. La C50 è stata progettata per essere leggera e modulare, perfetta sia per riprese a mano libera che montata su gimbal. Ma non fatevi ingannare dalla compattezza: le connessioni sono quelle di una camera professionale vera e propria.

C’è il terminale Time Code IN/OUT per sincronizzare perfettamente configurazioni multi-camera, un’uscita HDMI full-size per monitor esterni di qualità, e una porta USB-C che gestisce contemporaneamente alimentazione esterna, streaming IP e connettività di rete. L’impugnatura removibile ospita due connettori XLR a 3 pin di dimensioni standard, per collegare microfoni professionali senza adattatori o compromessi. La registrazione audio avviene in PCM lineare a 24 bit e 48 kHz su 4 canali, esattamente come ci si aspetta da una camera di questo livello.

Un dettaglio interessante: la videocamera può essere montata sia in orizzontale che in verticale, e display e menu si adattano automaticamente all’orientamento. È il tipo di attenzione ai dettagli che fa capire quanto Canon abbia pensato ai moderni flussi di lavoro.

Autofocus che Pensa al Posto Vostro

Il Dual Pixel CMOS AF II di Canon è ormai una garanzia in termini di velocità e precisione. Sulla C50 trova la sua migliore espressione grazie al rilevamento e tracciamento automatico dei soggetti. Il sistema riconosce gli occhi di persone, cani, gatti e persino uccelli, con controlli granulari per regolare velocità e risposta della messa a fuoco automatica secondo le vostre esigenze.

L’attacco RF nativo apre le porte all’intero ecosistema di obiettivi Canon, dalle ottiche a focale fissa agli zoom, passando per gli obiettivi ibridi e cinematografici. E se avete già un parco ottiche EF o PL, nessun problema: tramite l’adattatore opzionale Canon PL-RF potete continuare a usarle sulla C50 senza limitazioni.

Un’Interfaccia che Parla Due Lingue

Canon ha fatto una scelta intelligente con l’interfaccia utente. Quando girate video, trovate la familiare interfaccia Cinema EOS che chi lavora con C70, C300 o C500 conosce già a memoria. Passate alla modalità foto e il sistema di menu diventa quello classico della serie EOS R, che milioni di fotografi usano quotidianamente. Due mondi, una sola macchina.

Il touch screen articolato da 3 pollici facilita le riprese da angolazioni difficili, mentre il raffreddamento attivo elimina il rischio di surriscaldamento anche durante registrazioni prolungate. Ci sono ben 14 pulsanti assegnabili per personalizzare i controlli secondo le vostre abitudini, una leva zoom, la classica spia di registrazione e attacchi multipli per accessori.

Il controllo remoto è gestito dal protocollo XC di Canon tramite le app RC-IP1000 e Multi-Camera Control. In pratica, potete coordinare produzioni multi-camera sincronizzando il timecode e gestendo le impostazioni di tutte le camere in tempo reale da un’unica interfaccia. Per chi lavora con configurazioni complesse, è una manna dal cielo.

Pronta per il Futuro delle Produzioni

La C50 non si limita al presente, ma guarda già al futuro della produzione video. Supporta metadati in tempo reale per VFX/VP/VR, risultando perfettamente compatibile con i moderni workflow di produzione virtuale e post-produzione avanzata. Che stiate lavorando con green screen, LED wall o contenuti di realtà virtuale, questa camera è pronta.

Il sistema di raffreddamento attivo permette registrazioni continue senza preoccuparsi di limitazioni termiche. Che la montiate su un gimbal, su un drone o la usiate semplicemente a mano libera, la C50 non vi abbandona mai.

Colori per Ogni Destinazione

La palette di profili immagine disponibili copre praticamente ogni esigenza produttiva. C’è Canon 709 per output standard immediato, Canon Log 2 e Canon Log 3 per chi vuole spremere fino all’ultima goccia di gamma dinamica in color grading, BT.709 Wide DR e BT.709 Standard per trasmissioni broadcast classiche.

Se lavorate in HDR, trovate i profili PQ e HLG pronti all’uso. E per chi vuole un look più fotografico, ci sono EOS Standard ed EOS Neutro. Non vi bastano? Potete creare i vostri profili personalizzati da User10 a User20. La gamma dinamica estesa della C50 cattura un’ampia varietà di situazioni di illuminazione, dalle luci più intense alle ombre più profonde, preservando dettagli e colori naturali.

Il Punto di Ingresso Perfetto nel Cinema Digitale

La Canon EOS C50 si posiziona come la soluzione ideale per operatori in solitaria, piccole troupe, documentaristi e content creator che vogliono qualità cinematografica senza sacrificare la portabilità. La combinazione di sensore 7K full-frame, registrazione Open Gate, Cinema RAW Light interno, workflow multipiattaforma simultaneo e connettività professionale completa ne fa uno strumento incredibilmente versatile.

Canon ha dimostrato di aver capito perfettamente dove sta andando il mercato della produzione video professionale. Oggi la mobilità e la versatilità non sono più optional, ma requisiti fondamentali. Eppure nessuno è disposto a scendere a compromessi sulla qualità dell’immagine o sulle prestazioni da cinema digitale. La C50 offre tutto questo in un pacchetto compatto che entra in uno zaino.

Per chi vuole entrare nel sistema Cinema EOS o per chi cerca una seconda camera ultraleggera da affiancare a modelli più grandi, la EOS C50 rappresenta un punto di ingresso intelligente. Offre tecnologie avanzate in un formato che si adatta perfettamente ai moderni flussi di lavoro broadcast e di produzione multimediale, senza chiedere di rivoluzionare il modo in cui lavorate.

È questo, forse, il suo vero punto di forza: non vi costringe a cambiare metodo, semplicemente lo rende più efficiente.


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VISION BROADCAST 2025: LA PRESENTAZIONE DI MARCO PORRO

Marco Porro - CEO Leading Technologies e Presidente e CEO Allyn
Marco Porro - CEO Leading Technologies e Presidente e CEO Allyn

Il Vision Broadcast 2025 si conferma evento di riferimento per i professionisti della produzione e della delivery del broadcast televisivo e radiofonico. Presenta per questa edizione un format rinnovato, che prevede due sale tematiche per regia televisiva e radiofonica.

Tra le novità ci sono nuovi marchi come Stagetec e BroadcastPix, e un focus su tecnologie innovative come Cloud e Remote Production. L’evento promuove il dialogo tra produttori e utilizzatori per ottimizzare le soluzioni alle esigenze del settore.

 

Marco Porro – CEO Leading Technologies e Presidente e CEO Allyn

Il Vision Broadcast 2025 si prepara a una nuova edizione, dopo il successo dell’anno precedente, caratterizzato da una buona affluenza e contenuti di qualità. Marco Porro, presidente e CEO di Allyn e CEO Leading Technologies, ha confermato che l’evento si ripropone, sull’onda dei feedback positivi ricevuti, l’obiettivo di offrire un’esperienza arricchita e innovativa.

Novità del Vision Broadcast 2025

Quest’anno, il format dell’evento sarà leggermente rivisitato, con due sale principali dedicate rispettivamente alla regia e studio televisivo e alla regia e studio radiofonico. Questo approccio permetterà di esplorare le tecnologie in modo più mirato, creando un trait d’union tra i vari ambiti. Ogni sessione prevede un racconto di 15-20 minuti sulle soluzioni offerte, seguito da un’opportunità per i partecipanti di approfondire direttamente con i fornitori.

Nuove Aziende e Prodotti

L’elenco delle aziende partecipanti include novità significative. In particolare, Allyn ha acquisito Stagetec, portando in dote nuovi prodotti come un mixer radiofonico e stagebox IP, presentati di recente all’IBC. Inoltre, il catalogo di Leading si arricchisce con il marchio BroadcastPix, che offre sistemi di produzione e distribuzione video, posizionandosi in una fascia interessante per gli studi di radiovisione.

Innovazioni Tecnologiche

L’evento prevede un focus su Cloud e Remote Production, temi in rapida evoluzione nel settore.

Saranno presenti anche aziende come Caimi, che si occupa di sistemi di correzione acustica, e Surgex, specializzata in protezione dai picchi di tensione e gestione della corrente elettrica. Questi aspetti sono cruciali per garantire la qualità e l’affidabilità delle attrezzature broadcast, spesso trascurati ma fondamentali per la fruibilità degli ambienti.

Consolle per Broadcast e Radio

Per il settore broadcast, sarà presentata la console Calrec Argo M, che ha visto aggiornamenti significativi, inclusa l’introduzione del modello 48 Fader. Per il mondo radio, si segnala il nuovo prodotto ON AIR di Stagetec, che ha riscosso successo all’IBC e sarà disponibile sul mercato tra gennaio e febbraio dell’anno prossimo.

PERCHE ESSERE PRESENTI AL VISION BROADCAST

Marco Porro invita a partecipare con un atteggiamento di confronto e dialogo con i produttori delle soluzioni che saranno presentate. L’obiettivo è infatti quello di ricreare momenti di interazione tra le aziende e gli utilizzatori, simili a quelli degli anni ’90, che possano favorire lo sviluppo di prodotti sempre più efficienti e funzionali, capaci di rispondere al meglio alle esigenze dei professionisti e delle aziende. 

 

VISION BROADCAST 2025: DUE GIORNATE DEDICATE ALL’INNOVAZIONE AUDIO-VIDEO

Leading Technologies e Allyn srl annunciano con entusiasmo il ritorno di Vision Broadcast 2025, l'appuntamento annuale di riferimento per i professionisti del mondo broadcast, radiofonico e televisivo.
Leading Technologies e Allyn srl annunciano con entusiasmo il ritorno di Vision Broadcast 2025, l'appuntamento annuale di riferimento per i professionisti del mondo broadcast, radiofonico e televisivo.

Leading Technologies e Allyn annunciano con entusiasmo il ritorno di Vision Broadcast 2025, l’appuntamento annuale di riferimento per i professionisti del mondo della produzione e del broadcast radiofonico e televisivo.

L’evento si terrà presso la sede della Leading Technologies, a Monza, il 29 e 30 ottobre 2025.

Un Format evoluto per i professionisti del settore

Dopo il grande successo dell’ultima edizione, Vision Broadcast torna con un format evoluto e arricchito, pensato per offrire a tecnici, produttori, system integrator e broadcaster un’esperienza diretta sulle più recenti soluzioni tecnologiche e un confronto qualificato con i professionisti del settore.

Il punto d’incontro B2B dell’Audio-Video Professionale

Organizzato congiuntamente da Leading Technologies e Allyn srl, Vision Broadcast 2025 si propone come il principale punto d’incontro B2B del panorama italiano dove, grazie alla presenza di oltre 30 brand, innovazione, formazione e networking si fondono in due giornate intense di presentazioni tecniche, demo live e confronto diretto con i team delle aziende presenti all’evento.

Un’opportunità unica di Formazione e Aggiornamento

Vision Broadcast 2025 rappresenta un’opportunità esclusiva per scoprire le ultime novità in ambito produzione televisiva, broadcasting, streaming e tecnologie AV professionali. I partecipanti avranno modo di testare direttamente le soluzioni tecnologiche più avanzate, partecipare a demo live e confrontarsi con esperti del settore per valutare le migliori strategie di implementazione per i propri progetti.

L’evento si conferma come appuntamento imperdibile per tutti i professionisti che desiderano restare al passo con l’innovazione tecnologica nel mondo del broadcast radio-televisivo e della produzione audio-video.

Per registrarsi:

https://www.leadingtech.it/VisionBroadcast2025

 

I BRAND PRESENTI AL VISION BROADCAST 2025:

• 360 Systems

• AJA

• Beyerdynamic

• Broadcast Pix

• Calrec Audio

• Capella Systems

• CEDAR

• Audio Ud

• Cinergy

• Embrace

• FAB Teletext & Subtitling

• Ferncast

• IBM Aspera

• lmagine Communications

• Interra Systems

• Lightbeam

• LT ECH Software

• Marian

• Matrox

• Netgear

• Neutrik

• NewsBoss

• Panasonic

• Pliant Technologies

• QNAP

• RCS Sound Software

• RGBlink

• Robit

• Sonifex

• Stagetec

• Studio Technologies

• Surgex

• T SL Products

Per registrarsi: https://www.leadingtech.it/VisionBroadcast2025

CALREC ARGO M 48 FADER: LA POTENTE E COMPATTA CONSOLLE DIGITALE PER IL BROADCAST

Calrec Argo M 48 Fader
Calrec Argo M 48 Fader

Leading Technologies introduce sul mercato italiano l’ultima innovazione di Calrec Audio, presentata in anteprima a IBC 2025: il mixer digitale Argo M, su 48 Fader, che amplia significativamente le capacità della famiglia Argo nel segmento entry level del broadcast audio.

https://www.youtube.com/watch?v=93klGDuEvKU

Daniele ROLANDI – Leading Technologies

Espansione della Famiglia Argo: 48 Fader per Maggiore Flessibilità

Il nuovo Argo M48 Fader rappresenta un’evoluzione sostanziale rispetto ai modelli precedenti della serie. L’ampliamento della superficie di controllo raggiunge ora i 48 fader, grazie all’aggiunta di un modulo da 12 fader rispetto alla configurazione dell’anno precedente. Questa espansione consente ai professionisti del broadcast di gestire produzioni più complesse mantenendo l’accesso diretto ai controlli, senza compromettere le caratteristiche distintive della serie Argo: semplicità d’uso, flessibilità operativa e potenza nel processing audio digitale.

Interfaccia Utente Rinnovata: La Modalità Strips

Tra le novità più significative introdotte quest’anno spicca l’implementazione della modalità strips sull’interfaccia touchscreen. Questa funzionalità offre una visualizzazione immediata delle assegnazioni di canale dei fader, presentando un riepilogo in linea sullo schermo che consente agli operatori di intervenire in modo rapido ed efficiente. Il controllo visivo simultaneo di tutte le assegnazioni rappresenta un vantaggio operativo considerevole nelle situazioni di produzione in diretta, dove la velocità di reazione è fondamentale.

Meter Tile: Visualizzazione Configurabile e Intuitiva

L’aggiornamento grafico del sistema include l’introduzione dei meter tile, elementi di visualizzazione che integrano gli indicatori di livello con le informazioni sulle funzioni attive del canale. Questa soluzione configurabile permette agli operatori di personalizzare completamente la disposizione degli elementi informativi, ottenendo a colpo d’occhio sia i livelli audio sia lo stato delle funzioni attivate su ciascuna fader strip. La flessibilità di configurazione consente di adattare l’interfaccia alle specifiche esigenze di ogni produzione.

Processing Audio Completo e Professionale

Il cuore del sistema Argo M48 Fader risiede nella sezione di processing audio, che comprende una dotazione completa di strumenti professionali. La catena di elaborazione include una sezione di input con controllo del guadagno, un equalizzatore parametrico a sei bande, due blocchi di dinamica, un auto mixer, la sezione di pump, e un sistema di delay che supporta fino a quattro tipologie differenti.

A completare le capacità di elaborazione, il sistema offre due punti di insert per l’integrazione di processori esterni e il controllo preciso del fader. Questa architettura garantisce agli operatori tutti gli strumenti necessari per gestire anche le produzioni più complesse con standard qualitativi elevati.

Routing Flessibile e Gestione Avanzata dei Layer

La modalità strip facilita anche la riconfigurazione rapida delle assegnazioni dalla pagina di visualizzazione globale dei canali. L’interfaccia touch permette di editare in modo intuitivo l’assegnazione di ogni canale verso qualsiasi gruppo di uscita disponibile: master, gruppi, ausiliarie o track.

La superficie di controllo dell’Argo M48 Fader implementa un sistema di gestione dei layer particolarmente sofisticato: 12 layer principali, ciascuno dotato di due sottolayer (A e B), per un totale di 24 layer differenti. Questa configurazione consente di gestire efficacemente fino a 384 canali di processo DSP, offrendo una capacità operativa notevole per un mixer della categoria entry level.

Conclusioni

Il Calrec Argo M48 Fader si posiziona come soluzione ideale per broadcaster e strutture di produzione che necessitano di espandere le proprie capacità operative senza rinunciare alla qualità Calrec e alla facilità d’uso che caratterizza la famiglia Argo. L’equilibrio tra capacità di elaborazione, flessibilità operativa e interfaccia intuitiva rende questo mixer digitale una proposta competitiva regie audio, sia in studio che su OB Van, grazie anche alle sue compatte dimensioni e alle sue caratteristiche ampie e flessibili..


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STAGETEC E LA PARTNERSHIP CON ALLYN: UN NUOVO CAPITOLO PER IL BROADCAST ITALIANO

In occasione dell’IBC, Marco Porro, CEO di Allyn ha svelato una serie di novità che promettono di innovare il settore del broadcast e dell’audio professionale. Con l’acquisizione del marchio Stagetec, Allyn si prepara a lanciare prodotti innovativi che vanno oltre le soluzioni tradizionali e che possono rispondere alle nuove e sempre più complesse esigenze dei professionisti del settore. Durante la presentazione, sono state illustrate le caratteristiche di questi nuovi strumenti, evidenziando come possano rispondere alle esigenze sempre più complesse dei professionisti del settore.

Marco Porro, CEO Allyn

Mixer OnAir Radiofonico: Design e Funzionalità

Uno dei punti salienti della presentazione è stato il mixer OnAir radiofonico di Stagetec. Questo mixer non è solo esteticamente accattivante, ma è anche ricco di funzionalità avanzate. Si distingue per la sua configurabilità, che lo rende adatto sia per piccole produzioni che per sistemi più complessi.

Una delle caratteristiche più interessanti è la sua economia: il mixer offre soluzioni a prezzi competitivi, permettendo agli utenti di espandere le proprie capacità senza dover investire enormi somme. Inoltre, il dispositivo utilizza un nuovo core sviluppato da Stagetec, garantendo prestazioni elevate e affidabili. La compatibilità con il Nexus Compact, un’unità compatta che gestisce fino a 128 canali di SP, rappresenta un ulteriore vantaggio per i professionisti in cerca di soluzioni pratiche e potenti. Questo mixer sarà disponibile per dimostrazioni nel primo trimestre del 2026, dopo un periodo di test approfonditi.

Next Axio: Innovazione nell’Audio IP

La presentazione è proseguita con la nuova linea Next Axio, un range di prodotti che segna l’inizio di una nuova categoria nella tecnologia audio. Qui, si parla di una sorta di stagebox IP multiformato, in grado di gestire vari formati come AS67, AS3, Dante, MADI, e ST2110. Sono disponibili tre modelli, con ingressi che variano da 8 a 24 canali analogici, offrendo così una flessibilità senza precedenti.

Inoltre, la futura integrazione di DSP permetterà la creazione di sistemi distribuiti su rete IP, aprendo nuove possibilità per le produzioni audio moderne. Questa evoluzione non solo migliora l’efficienza, ma offre anche un controllo maggiore sui flussi audio, un aspetto cruciale per i professionisti del settore.

Espansione nel Mondo Video

Stagetec non si ferma all’audio, ma si espande nel mondo video con tre nuovi prodotti. Tra questi, spiccano il Gateway ST2110, un dispositivo per gestire flussi video in formato ST2110, e un multiconverter video che supporta diversi formati. Infine, un multiviewer completamente nuovo promette di semplificare la visualizzazione delle sorgenti video, rendendo il lavoro dei professionisti ancora più efficiente.

Tutti questi dispositivi possono essere controllati attraverso Stagenet, un software innovativo che permette di orchestrare reti complesse e gestire prodotti di terze parti, rendendo il lavoro di integrazione e gestione molto più fluido.

Stage Drive: Innovazione per Teatri e Conferenze

Infine, è stato presentato Stage Drive, un prodotto che consente di spostare microfoni e telecamere su tre assi. Questo dispositivo, pensato inizialmente per il mondo teatrale, trova applicazione anche in contesti conferenziali. Immaginate una grande sala dove, invece di passare il microfono a mano, questo possa spostarsi automaticamente verso il relatore. Grazie a questa tecnologia, il controllo diventa semplice e preciso, migliorando l’esperienza complessiva durante eventi dal vivo.

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FUJIFILM GFX ETERNA 55 : LA RIVOLUZIONE DEL LARGE FORMAT CINEMATOGRAFICO E LE NOVITÀ PER IL BROADCAST

L’edizione 2025 di IBC ha visto Fujifilm protagonista con una presentazione ricca di novità che spaziano dal mondo broadcast tradizionale fino alla rivoluzionaria GFX Eterna 55, la prima cinecamera Large Format.

Francesco Spisti, ci ha guidati nello stand Fujifilm, attraverso un percorso che dimostra come l’azienda stia consolidando la sua presenza nel settore della produzione professionale, portando innovazione sia nelle soluzioni per il broadcasting che nella cinematografia digitale. In particolare, la gamma delle ottiche Duvo e, sopratutto, la nuova GFX Eterna 55, camera con sensore Medio Formato, dedicata alla produzione cinematografica.

Francesco Spisti – Fujifil

 

Le novità nel mondo broadcast: Fujinon amplia la gamma per i sensori 2/3 di pollice

Il tour nello stand Fujifilm inizia con le novità dedicate al mondo broadcast, un settore dove l’azienda ha sempre avuto una presenza significativa grazie alla qualità ottica delle sue lenti FUJINON. La prima novità presentata è la FUJINON LA30 BRM, l’ultima arrivata nella famiglia di obiettivi broadcast dell’azienda, che va ad affiancarsi alla già apprezzata LA16x8 BRM.

Quest’ultima era inizialmente dedicata esclusivamente all’ambiente Blackmagic Design e veniva venduta in abbinata con le camere del brand australiano. Con l’arrivo della nuova LA30 BRM, Fujifilm compie però un passo importante: entrambe le ottiche non saranno più limitate ai soli clienti Blackmagic, ma diventeranno disponibili per tutti i professionisti che utilizzano camere con sensori 2/3 di pollice, ampliando significativamente il mercato di riferimento.

La LA30 BRM rappresenta un’evoluzione interessante perché amplia la lunghezza focale rispetto alla LA16, partendo da un 7.8x come punto di partenza fino ad arrivare a un impressionante 30x di zoom. Si tratta di un’ottica semi-servo che si colloca nella fascia mid-level del range FUJINON, pensata per professionisti che cercano qualità e versatilità senza necessariamente dover investire nelle soluzioni top di gamma. Va notato che quest’ottica non dispone di extender a bordo, ma la sua versatilità nativa la rende comunque una scelta interessante per molteplici applicazioni broadcast.

La Famiglia DUVO: Quando la lunghezza focale fa la differenza

Proseguendo nel tour dello stand, l’attenzione si sposta su quello che rappresenta il top di gamma per quanto riguarda l’estensione focale: la FUJINON DUVO 25-1000mm, un’ottica che arriva a ben 1000 mm di lunghezza focale, rendendola ideale per riprese a lunga distanza dove il dettaglio è fondamentale.

La famiglia DUVO è composta da tre membri principali: il 14-100mm, il 24-300mm e il 25-1000mm nella sua tipologia boxata. Ciascuna di queste ottiche ha trovato il suo spazio nel mercato professionale grazie a caratteristiche specifiche che le rendono ideali per applicazioni diverse. Il 14-100mm, ad esempio, è particolarmente apprezzato dagli operatori Steadicam perché offre un range focale versatile mantenendo dimensioni e peso contenuti, fondamentali per il lavoro con stabilizzatori.

Il 24-300mm è invece, ad esempio, la scelta preferita per riprese a bordo campo durante eventi sportivi, manifestazioni e concerti, dove serve una buona escursione focale ma anche la capacità di muoversi rapidamente tra inquadrature diverse. Infine, il 25-1000mm è quello che offre il maggior dettaglio in assoluto, grazie alla sua capacità di raggiungere un’escursione focale estremamente importante che permette di catturare soggetti anche a distanze considerevoli.

FUJINON UA125x8 e UA46: L’eccellenza per broadcast e ENG

Per chi cerca il massimo nel mondo delle ottiche boxate broadcast, Fujifilm presenta la FUJINON UA125x8, che rappresenta il top di gamma assoluto in questa categoria. Raggiunge anch’essa 1000 mm di lunghezza focale, esattamente come la DUVO 25-1000, ma si distingue per essere progettata specificamente per sensori 2/3 di pollice, mentre la DUVO utilizza un attacco PL. Questa differenza la rende perfetta per le camere broadcast tradizionali, dove lo standard 2/3 di pollice continua a dominare.

Nel segmento delle ottiche portatili ENG (Electronic News Gathering), invece, il riferimento è la FUJINON UA46x9.5, che rappresenta l’eccellenza della fascia UA di Fujinon. Quest’ottica, insieme alla UA125x8 e all’intera famiglia DUVO, ha ricevuto un’accoglienza estremamente positiva dal mercato professionale, diventando uno strumento di riferimento per produzioni broadcast che richiedono mobilità senza compromessi sulla qualità d’immagine. La serie UA è particolarmente apprezzata dai professionisti del broadcasting perché combina qualità ottica eccellente con ergonomia studiata per lunghe sessioni di ripresa.

Uno sguardo al futuro: La FUJINON 22×4.8 BERD

Tra le novità più interessanti presentate a IBC 2025, anche se non ancora disponibile sul mercato, c’è la FUJINON 22×4.8 BERD, un’ottica che ha suscitato grande interesse tra i visitatori dello stand. Si tratta di un prodotto che è stato solamente annunciato e che arriverà sul mercato nel corso del 2026, ma che già promette di rivoluzionare un segmento specifico del mercato broadcast.

Quest’ottica si posiziona strategicamente tra la 4.5 (il grandangolo maggiore di Fujinon) e la 7.6 (la focale minima considerata “normale” nel range), colmando un vuoto che molti professionisti avvertivano. La 22×4.8 BERD è particolarmente interessante perché pur tendendo al grandangolo, mantiene un impressionante 22x di zoom, permettendo così di raggiungere un’escursione focale molto importante senza dover cambiare ottica.

Ma le caratteristiche che hanno davvero entusiasmato i professionisti presenti a IBC sono altre due: la presenza di un extender a bordo, che funziona come duplicatore di focale 2x, e la possibilità di essere controllata con comandi full servo. Questa combinazione di caratteristiche la rende estremamente versatile per produzioni broadcast che necessitano di grande flessibilità compositiva e rapidità operativa, due elementi fondamentali nel mondo delle riprese live e degli eventi.

La vera star dello stand: FUJIFILM GFX Eterna 55

Ma la novità che ha davvero catalizzato l’attenzione di tutti i visitatori dello stand Fujifilm a IBC 2025 è stata senza dubbio la FUJIFILM GFX Eterna 55, la prima camera cinematografica interamente sviluppata da Fujifilm. Come sottolineato da Francesco Spisti, questo non è semplicemente un nuovo prodotto, ma rappresenta il culmine di anni di esperienza nel settore video che Fujifilm ha accumulato con le sue camere fotografiche della serie GFX.

Il nome stesso della camera racconta già molto della sua natura: GFX Eterna 55. La sigla GFX rimanda alla serie fotografica di medio formato, mentre “Eterna” richiama una delle più amate simulazioni pellicola di Fujifilm, conosciuta per il suo look cinematografico. Il numero 55, infine, indica la diagonale del sensore in millimetri, che rappresenta una delle caratteristiche più rivoluzionarie di questa camera.

Un Sensore che ridefinisce il concetto di Large Format

Il cuore della GFX Eterna 55 è un sensore medio formato fotografico da 102 megapixel ereditato direttamente dalla GFX100 II, con dimensioni di 44×33 mm e una diagonale di 55 mm. Questi numeri potrebbero sembrare tecnicismi, ma in realtà rappresentano qualcosa di rivoluzionario nel mondo della cinematografia digitale: questo sensore è circa 1,7 volte più grande rispetto a un full frame tradizionale.

La caratteristica davvero distintiva, però, è l’altezza del sensore. A differenza dei sensori cinematografici tradizionali, che seguono formati come il 65mm o proporzioni come il 16:9 o 17:9, la GFX Eterna 55 ha la diagonale e soprattutto l’altezza più elevata disponibile nel mercato cinematografico per camere in vendita al pubblico. Questo aspetto non è solo una curiosità tecnica, ma apre possibilità creative completamente nuove per i filmmaker.

Open Gate 4:3: Una nuova dimensione per la creatività

Grazie a questa particolare conformazione del sensore, la GFX Eterna 55 può essere utilizzata appieno in formato 4:3 Open Gate registrando in 4K fino a 48 fps. Questo formato richiama la tradizione del cinema analogico, quando le pellicole 35mm erano originariamente in 4:3 prima di essere ritagliate in fase di proiezione. Oggi, questo formato offre ai filmmaker una flessibilità incredibile in post-produzione: si può ritagliare in 16:9, in 2.39:1 cinematografico, o addirittura scegliere formati verticali per i social media, il tutto partendo da un’unica ripresa ad altissima qualità.

La camera supporta cinque formati principali che possono essere selezionati direttamente nel menù: GF (per le ottiche native GFX), Premista (per le ottiche cinema large format di Fujifilm), 35mm (per le ottiche full frame), ANAMORPHIC 35mm (con la possibilità di impostare lo squeeze direttamente in camera), e Super 35. Questa versatilità è qualcosa di unico nel panorama delle cinecamere attuali.

Qualità d’immagine e Gamma Dinamica

La GFX Eterna 55 non è solo questione di dimensioni del sensore. La camera offre oltre 14 stop di gamma dinamica quando si registra in F-Log2 C, il profilo logaritmico sviluppato da Fujifilm che garantisce una latitudine di esposizione eccezionale. Questo significa che i filmmaker hanno un’enorme flessibilità in post-produzione per recuperare dettagli sia nelle alte luci che nelle ombre, essenziale per ottenere quel look cinematografico ricco e stratificato.

Per quanto riguarda i codec di registrazione, Fujifilm ha scelto standard professionali consolidati: Apple ProRes 422 nelle varianti HQ, 422 e LT, oltre ai codec H.265 (HEVC) e H.264 per chi cerca file più leggeri. La camera può registrare fino a DCI 8K e, come già menzionato, in formato 4:3 Open Gate 4K a 48fps, coprendo praticamente ogni esigenza produttiva.

Un ecosistema ottico senza precedenti

Una delle caratteristiche più innovative della GFX Eterna 55 è la sua incredibile versatilità per quanto riguarda le ottiche. La camera esce nativamente con il G Mount (il mount proprietario Fujifilm per la serie GFX fotografica), ma nella confezione viene fornito anche un PL Mount, lo standard industriale per le ottiche cinematografiche. Questa scelta non è casuale: Fujifilm vuole che i filmmaker possano sfruttare sia l’ecosistema delle ottiche GF, sia il vastissimo parco ottiche cinema già esistente sul mercato.

Come ha spiegato Francesco Spisti durante la presentazione, questa doppia compatibilità permette di montare ottiche GF native Fujifilm, le ottiche Premista (la linea cinema large format di Fujifilm progettata specificamente per sensori da 65mm e oltre), ottiche 35mm pensate per il full frame cinema, ottiche anamorfiche (con la possibilità di impostare lo squeeze direttamente nel menù della camera), e persino ottiche Super 35.

Quello che rende tutto questo ancora più interessante è il fatto che la camera permette di selezionare nel menù il tipo di ottica montata, ottimizzando automaticamente le performance in termini di risoluzione e gestione dell’immagine. Questo sistema assicura che ogni ottica possa esprimere il suo massimo potenziale sulla GFX Eterna 55.

Un mercato in fermento

Durante IBC 2025, nello stand Fujifilm erano visibili alcune ottiche di brand terzi ancora non disponibili sul mercato, ma che diversi produttori stanno già sviluppando specificamente per sfruttare l’altezza superiore del sensore della GFX Eterna 55. Questo dimostra come l’arrivo di questa camera stia già stimolando l’industria ottica a pensare in modo nuovo, progettando lenti che possano coprire l’intero sensore sfruttando appieno il formato 4:3 invece dei tradizionali 16:9 o 17:9 cinematografici.

Un esempio affascinante mostrato nello stand era una ottica fotografica Fuji vintage degli anni ’70, sottoposta a rehousing per renderla compatibile con l’attacco PL. Essendo stata originariamente progettata per il medio formato, quest’ottica copre perfettamente il sensore 44x33mm con diagonale di 55mm della GFX Eterna 55, dimostrando come anche ottiche storiche possano trovare nuova vita su questa cinecamera, portando con sé quel carattere unico che solo le lenti vintage sanno dare.

FUJINON GF 32-90mm T3.5 PZ OIS WR: La prima ottica cinema Fujifilm

Insieme alla GFX Eterna 55, Fujifilm ha presentato quello che Francesco Spisti ha definito “un’abbinata vincente”: la FUJINON GF 32-90mmT3.5 PZ OIS WR, la prima ottica cinematografica con mount GF completamente sviluppata da Fujifilm. Quest’ottica è stata progettata specificamente pensando alle esigenze dei filmmaker che utilizzeranno la GFX Eterna 55, e rappresenta il perfetto complemento per questa rivoluzionaria cinecamera.

La particolarità di quest’ottica risiede innanzitutto nella sua apertura costante T3.5 su tutta l’escursione focale, equivalente a un 25-71mm in formato 35mm. Questo significa che una volta impostata l’illuminazione di una scena, il filmmaker può zoomare liberamente senza dover compensare l’esposizione, un vantaggio enorme in termini di velocità operativa e coerenza visiva.

Power Zoom e controllo integrato

Ma ciò che rende davvero speciale questa ottica è il sistema Power Zoom motorizzato, che permette zoomate cinematografiche fluide e controllate. Come mostrato durante la presentazione, il controllo dello zoom può avvenire in tre modi diversi: direttamente dall’ottica, tramite il multi-function dial presente sul corpo camera, o attraverso il top handle incluso nella confezione della GFX Eterna 55. Questa flessibilità è fondamentale per adattarsi a diverse configurazioni di ripresa e stili operativi.

L’ottica integra anche il sistema di autofocus GFX di Fujifilm, mutuato dal mondo fotografico ma perfettamente adattato alle esigenze cinematografiche. Un pulsante dedicato sull’obiettivo permette di attivarlo o disattivarlo rapidamente, offrendo ai filmmaker la scelta tra il controllo automatico e quello manuale a seconda delle necessità della scena.

Qualità costruttiva e protezione

La GF 32-90mm T3.5 PZ OIS WR non è solo tecnologia avanzata, ma anche qualità costruttiva. La sigla WR (Weather Resistant) indica che l’ottica è protetta contro gli agenti atmosferici, caratteristica fondamentale per le riprese in esterni. La stabilizzazione ottica OIS integrata offre un ulteriore livello di supporto, particolarmente utile in situazioni di ripresa run-and-gun o documentaristiche dove non sempre è possibile utilizzare stabilizzatori esterni.

Innovazioni tecnologiche che fanno la differenza

La GFX Eterna 55 non è solo un grande sensore in un corpo camera. Fujifilm ha introdotto diverse innovazioni tecnologiche che la rendono uno strumento estremamente moderno e funzionale.

Filtri ND elettronici variabili

Una delle caratteristiche che ha stupito maggiormente i professionisti presenti a IBC è l’integrazione, per la prima volta su una camera cinema, di filtri ND elettronici variabili interni. Questi filtri possono essere controllati direttamente dalla rotellina multi-funzione presente sul corpo camera o sul top handle fornito in dotazione.

I filtri ND coprono un range da 0.6 a 2.1 con incrementi finissimi di 0.015, offrendo un controllo estremamente preciso dell’esposizione. Questa caratteristica elimina la necessità di portare con sé un set di filtri ND esterni, velocizzando enormemente il workflow sul set e riducendo il tempo necessario per adattarsi a diverse condizioni di luce.

Multi-Function Dial: Un centro di controllo personalizzabile

La rotellina multi-funzione presente sia sul corpo camera che sul top handle può essere personalizzata in base alle esigenze specifiche del filmmaker. È possibile assegnarle il controllo del fuoco, dello zoom (quando si utilizza l’ottica GF 32-90mm power zoom), dell’iride (diaframma), o della densità dei filtri ND elettronici. Questa flessibilità permette a ogni operatore di configurare la camera secondo il proprio stile di lavoro, rendendo l’esperienza d’uso estremamente personale ed efficiente.

Sistema di alimentazione intelligente

Nel mondo della cinematografia professionale, l’alimentazione è un aspetto cruciale che può fare la differenza tra una giornata di riprese fluida e una serie di interruzioni frustranti. Fujifilm ha affrontato questo tema con una soluzione elegante: la GFX Eterna 55 supporta le batterie V-Lock, lo standard del settore cinematografico professionale, garantendo compatibilità con il parco batterie che la maggior parte dei professionisti già possiede.

Ma l’innovazione sta nel sistema di batteria interna tampone. All’interno della camera c’è una batteria collegata in serie con la V-Lock esterna, che viene costantemente ricaricata quando la V-Lock è collegata. Durante le operazioni di hot swap della batteria esterna, questa batteria interna entra automaticamente in funzione, permettendo di continuare a lavorare senza dover spegnere e riaccendere la camera. La sua autonomia di circa mezz’ora è più che sufficiente per sostituire tranquillamente la batteria esterna senza stress o fretta.

Un package completo e pensato per i professionisti

Quello che Fujifilm ha messo insieme con la GFX Eterna 55 non è semplicemente una camera, ma un sistema completo pensato per essere operativo fin dal primo momento. Nel prezzo di €13.500 più IVA sono inclusi diversi elementi che normalmente richiederebbero acquisti separati.

Top Handle professionale

Il top handle non è un semplice accessorio, ma un vero e proprio centro di controllo secondario. Attraverso il joystick dedicato e la rotella multi-funzione integrata, è possibile gestire tutte le funzionalità e le impostazioni della camera, oltre a controllare direttamente lo zoom power dell’ottica GF 32-90mm quando questa è montata. Questo design permette configurazioni operative molto flessibili, adattandosi sia a utilizzi su spalla che su gimbal o rig più complessi.

Monitor e display multipli

La GFX Eterna 55 dispone di un monitor principale da 5 pollici con collegamento proprietario alla camera, che permette non solo la visualizzazione dell’immagine ma anche la gestione diretta delle impostazioni. Una caratteristica particolarmente apprezzata è la copertura di protezione integrata, che permette di chiudere completamente il display quando la camera viene riposta o trasportata, proteggendolo da graffi e urti.

Ma Fujifilm ha pensato anche a chi lavora in crew: su entrambi i lati della camera sono presenti monitor laterali da 3 pollici che permettono sia all’operatore che all’assistente di camera di accedere al menù in quasi tutte le configurazioni. Questo dettaglio dimostra quanto Fujifilm abbia ascoltato le e

Un Prezzo che apre nuove possibilità

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla presentazione di Francesco Spisti è stata la rivelazione dei prezzi. La FUJIFILM GFX Eterna 55 sarà disponibile a €13.500 più IVA, mentre l’ottica FUJINON GF 32-90mmT3.5 PZ OIS WR costerà €4.500 più IVA. Questo significa che il sistema completo – camera più ottica – può essere acquistato per €18.000 più IVA.

Questi numeri sono significativi perché posizionano la GFX Eterna 55 in una fascia di mercato accessibile non solo alle grandi produzioni, ma anche a filmmaker indipendenti, case di produzione di medie dimensioni, e professionisti del corporate video e del documentario che cercano qualità cinematografica senza dover investire cifre proibitive. Considerando che si tratta di una cinecamera large format con sensore da 102 megapixel, registrazione 8K, e tutto l’ecosistema di accessori inclusi, il rapporto qualità-prezzo appare estremamente competitivo.

Disponibilità e prospettive future

Come annunciato durante IBC 2025, la FUJIFILM GFX Eterna 55 sarà disponibile sul mercato a partire da fine ottobre 2025, insieme all’ottica FUJINON GF 32-90mmT3.5 PZ OIS WR. Francesco Spisti ha espresso grande entusiasmo per questo lancio, definendo la camera un “fiore all’occhiello” che porterà grandi risultati e che non vede l’ora di far provare al mercato di riferimento.

L’interesse mostrato dai professionisti presenti a IBC conferma che Fujifilm ha colto un’opportunità importante nel mercato: quella di offrire una cinecamera large format accessibile, versatile, e supportata da un ecosistema ottico in continua espansione. Il fatto che diversi produttori di ottiche stiano già lavorando a lenti specifiche per il formato della GFX Eterna 55 suggerisce che questa camera potrebbe davvero diventare un nuovo standard nel segmento delle produzioni cinematografiche di medio-alto livello.

In conclusione

IBC 2025 ha rappresentato un momento di svolta per Fujifilm, che si è presentata con un portfolio di prodotti capace di soddisfare esigenze molto diverse ma ugualmente importanti nel mondo della produzione professionale. Da un lato, l’ampliamento della gamma FUJINON per il broadcast tradizionale dimostra l’attenzione dell’azienda verso un mercato consolidato che continua a richiedere soluzioni ottiche di altissima qualità per sensori 2/3 di pollice.

Dall’altro, il lancio della GFX Eterna 55 segna l’ingresso ufficiale di Fujifilm nel mercato delle cinecamere dedicate, portando con sé l’esperienza di oltre 90 anni nel campo della riproduzione del colore e della tecnologia fotografica. Non è semplicemente una camera con un grande sensore, ma un sistema completo che integra simulazioni pellicola, filtri ND elettronici, dual base ISO, supporto per molteplici formati e ottiche, e un prezzo che la rende accessibile a una platea molto più ampia di filmmaker professionisti.

L’abbinata con l’ottica FUJINON GF 32-90mmT3.5 PZ OIS WR crea un sistema pronto all’uso che può competere con soluzioni molto più costose, offrendo quella qualità d’immagine large format che fino a poco tempo fa era appannaggio esclusivo di produzioni con budget molto elevati. La versatilità del formato 4:3 Open Gate, la possibilità di utilizzare ottiche di ogni tipo grazie al PL Mount incluso, e l’integrazione di tecnologie moderne come il power zoom motorizzato e i filtri ND variabili, rendono la GFX Eterna 55 uno strumento estremamente interessante per chi cerca flessibilità creativa senza compromessi sulla qualità.

Come ha sottolineato Francesco Spisti, questa è solo l’inizio di un nuovo capitolo per Fujifilm nel mondo della cinematografia, e l’entusiasmo dimostrato dai professionisti presenti a IBC 2025 suggerisce che il mercato era davvero pronto per una soluzione come questa. La sfida ora sarà vedere come la GFX Eterna 55 si comporterà nelle mani dei filmmaker di tutto il mondo, ma le premesse sono decisamente promettenti.

ENX EVERTZ: LA NUOVA GENERAZIONE DI ROUTER CHE RIDEFINISCE LO STANDARD

ENX Evertz, processing router ibrido, unisce la solidità dell’SDI con la flessibilità dell’IP in un’unica piattaforma scalabile e ridondante

Presentata all’IBC 2025 di Amsterdam, ENX rappresenta la nuova piattaforma core di Evertz per le infrastrutture media di nuova generazione. Paolo Artuso, CTO della Professional Show, (dealer Evertz), ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche di questa soluzione innovativa che promette di rivoluzionare l’approccio alla gestione dei flussi nel mondo del broadcast.

https://www.youtube.com/watch?v=58JUJh_7wVQ

Una Processing Router che Stravolge il Paradigma Tradizionale

ENX è una processing router progettata per strutture che stanno modernizzando le loro infrastrutture SDI, SMPTE ST 2110 o ibride, abbandonando la filosofia classica dei router basati esclusivamente su cross point SDI. All’interno di un singolo frame, ENX è in grado di gestire fino a 512×512 segnali Ultra HD 12G, rappresentando una soluzione davvero ibrida che integra core processing avanzato e routing tradizionale.

La struttura del sistema è completamente modulare e caratterizzata da piena ridondanza. Il core, che gestisce l’intera sezione audio e video, è completamente ridondante, garantendo un elevato livello di resilienza operativa fondamentale per ambienti broadcast mission-critical.

Modularità e Hot-Swappable: Massima Flessibilità Operativa

Una delle caratteristiche distintive di ENX è la sua architettura modulare intelligente. Tutte le schede sono hot-swappable e condividono lo stesso hardware di base, sia per interfacce IP 2110 che per SDI. La differenziazione avviene attraverso il pannello posteriore: nel momento in cui viene inserito un pannello specifico (SDI o IP), la scheda riconosce automaticamente la tipologia di formato, carica l’applicazione corrispondente e si adatta per gestire i segnali appropriati.

Il sistema supporta interfacce flessibili per 12G-SDI, SMPTE ST 2110 e JPEG XS, offrendo una versatilità senza precedenti nella gestione dei flussi video moderni.

L’ENX Evertz, processing router ibrido, unisce la solidità dell’SDI con la flessibilità dell’IP.

 

Cross Point Audio da 32.000 Canali Mono

ENX integra un cross point audio interno con una capacità straordinaria di 32.000 canali mono. Qualsiasi segnale in ingresso viene elaborato con l’estrazione dell’audio, che viene reso disponibile come segnale mono indipendente. Questa architettura permette di effettuare shuffling audio completo su tutto il sistema, offrendo una flessibilità senza precedenti nella gestione dei flussi audio multicanale.

Processing On-Board: Frame Sync, Conversion e Multiviewer

Ogni singola scheda di ENX dispone di capacità di processing integrate, tra cui frame synchronizer, up/down converter e cross converter. Ma l’aspetto più interessante è la possibilità di attivare, tramite licenza software, fino a quattro layout multiviewer per scheda. L’hardware è già predisposto con queste capacità: è sufficiente attivare la licenza per sbloccare immediatamente la funzionalità, senza necessità di interventi hardware.

Gestione Firmware Centralizzata e Manutenzione Semplificata

Il sistema di gestione del firmware è particolarmente raffinato. Il firmware delle schede viene caricato direttamente dalle due frame controller ridondate, eliminando completamente la necessità di verificare e aggiornare manualmente le versioni di firmware durante le operazioni di manutenzione. Quando si sostituisce una scheda, questa riceve automaticamente il firmware corretto dalle controller, garantendo sempre la coerenza di sistema.

Gli alimentatori sono ridondati e accessibili frontalmente per facilitare le operazioni di manutenzione senza interruzioni del servizio.

Scalabilità Estrema: Fino a 1536×1536 Segnali 12G

ENX offre un footprint compatto per gestire fino a 1536×1536 segnali UHD, con un’architettura che si espande senza soluzione di continuità per supportare strutture distribuite su larga scala. Questa capacità si ottiene aggregando fino a tre frame, che vengono interconnessi attraverso moduli in fibra ottica dedicati. L’interfacciamento tra i frame è estremamente semplificato, permettendo espansioni della matrice con interventi minimi.

Interfacciamento Semplice e Versatile

Il design del pannello posteriore è stato concepito per massimizzare la semplicità operativa. A seconda del tipo di applicazione, è possibile inserire il modulo di interfaccia appropriato: SDI fibra, SDI coassiale o IP 2110. Questa modularità permette di adattare il sistema alle specifiche esigenze di ogni installazione senza compromessi.

Integrazione con l’Ecosistema Evertz

ENX è perfettamente integrato con MAGNUM, l’orchestrator di Evertz, unificando routing, processing, conversione e orchestrazione in un’unica piattaforma. Questa integrazione semplifica drasticamente la gestione operativa, permettendo il controllo centralizzato di tutti gli aspetti del sistema.

Quando combinato con PREFEX, la potente soluzione Media Processing Edge di Evertz, ENX offre una flessibilità senza pari nella gestione di UHD, HDR e formati di nuova generazione.

Tecnologie Collaudate dalla Serie NEXX

ENX eredita e implementa tutte le tecnologie già collaudate della serie NEXX, la linea di router più compatti di Evertz. Questo significa che la piattaforma beneficia di anni di esperienza operativa sul campo, con tecnologie mature e affidabili che sono state testate e perfezionate nel tempo. Il passaggio a ENX rappresenta quindi un’evoluzione naturale, con garanzie di affidabilità derivanti da un lungo processo di validazione.

Conclusioni

ENX rappresenta una pietra miliare nella visione di Evertz per le infrastrutture media convergenti, offrendo una piattaforma potente, scalabile e semplice da operare che prepara le strutture broadcast alle sfide di oggi e di domani. La capacità di unire la robustezza e l’affidabilità dei sistemi SDI tradizionali con la flessibilità e la scalabilità delle architetture IP SMPTE ST 2110, senza compromessi, posiziona ENX come una soluzione ideale per le facility che affrontano la transizione verso il futuro del broadcasting.

 

 

NIKON ZR: LA RIVOLUZIONE CINEMA ARRIVA DAL PROGETTO RED

La prima fotocamera ibrida professionale che unisce il DNA Nikon alla tecnologia Red

Giuseppe Maio, Direttore Vendite di Nital, ha presentato in anteprima allo stand Nikon Red durante IBC la nuovissima Nikon ZR, la prima fotocamera che concretizza l’integrazione tra Nikon e Red Cinema, segnando un momento storico per il mondo della produzione video professionale e cinematografica.

Design Compatto, Prestazioni da Cinema Professionale

La Nikon ZR si presenta come una soluzione rivoluzionaria: compatta, leggera ma con prestazioni assolutamente professionali. “Finalmente riusciamo a vedere e toccare questa fantastica fotocamera”, ha dichiarato Maio, sottolineando come il dispositivo rappresenti i primi frutti della collaborazione tra i due colossi dell’imaging.

Il corpo macchina mantiene dimensioni contenute senza compromettere le capacità tecniche, rendendola ideale sia per produzioni cinematografiche che per applicazioni di videomaking di alto livello.

 

Nikon ZR- Design Compatto, Prestazioni da Cinema Professionale

Baionetta Nikon Z: Versatilità Senza Compromessi

Uno degli aspetti più rilevanti della ZR è l’adozione della baionetta Nikon Z, che garantisce compatibilità totale con l’intero ecosistema di ottiche Nikon. “La baionetta permette di montare qualunque tipo di obiettivo”, ha spiegato il Direttore Vendite, “offrendo la possibilità di utilizzarla in ambiente cinema e in qualunque applicazione video”.

Questa scelta progettuale apre infinite possibilità creative, permettendo ai professionisti di sfruttare sia le ottiche native Z che, tramite adattatori, l’intero parco ottiche Nikkor.

Monitor Integrato da 4 Pollici: Qualità Visiva Superiore

Tra le caratteristiche che hanno fatto “molto scalpore”, come evidenziato da Maio, spicca il monitor da 4 pollici integrato. Il display offre una luminosità elevata e un’alta risoluzione che consentono di visualizzare le immagini con precisione tale da non richiedere necessariamente un monitor esterno.

Naturalmente, la fotocamera mantiene la possibilità di collegare schermi esterni per chi necessita di soluzioni di monitoring più articolate sul set.

Codec Red e Camera RAW: Workflow Professionale Garantito

Il cuore tecnologico della Nikon ZR risiede nella capacità di registrare in Camera RAW utilizzando i codec professionali Red. Questa integrazione garantisce un workflow di post-produzione di altissimo livello, con possibilità di color correction e color grading paragonabili alle soluzioni cinema più blasonate.

“Una macchina che permette di avere un workflow e una color correction assolutamente all’altezza”, ha sottolineato Maio, evidenziando come la ZR si posizioni direttamente nel segmento professionale.

Audio Professionale a 32-bit Float

Tra le innovazioni tecniche più significative, la Nikon ZR introduce la registrazione audio integrata a 32-bit float, una caratteristica che fino ad ora era appannaggio di registratori audio esterni di fascia alta. Questo formato garantisce una gamma dinamica praticamente illimitata, eliminando il rischio di distorsioni o clipping durante le riprese.

Configurabilità e Rigging Professionale

Durante la presentazione, la fotocamera è stata mostrata nella configurazione con rig SmallRig, ma Maio ha precisato che “possono essere utilizzate qualunque tipo di configurazione”. La modularità della ZR la rende adattabile a ogni tipo di produzione, dai set cinematografici alle riprese documentaristiche più dinamiche.

Integrazione Completa con DaVinci Resolve

L’integrazione nel workflow professionale è totale: la Nikon ZR si interfaccia perfettamente con DaVinci Resolve, permettendo lo sviluppo dei file con lo stesso flusso di lavoro utilizzato per le camere Red.

Una caratteristica particolarmente apprezzata dai professionisti è la possibilità di caricare fino a nove LUT contemporaneamente, garantendo la visualizzazione del look finale direttamente sul monitor della fotocamera durante le riprese. “La camera permette di caricare fino a nove LUT per avere la coerenza sul monitor e previsualizzare tutto in un workflow assolutamente consolidato”, ha concluso il Direttore Vendite di Nital.

 

 

Haivision presenta soluzioni avanzate per contribuzione video Live

Haivision Presenta Innovazioni All’Avanguardia per la Contribuzione Video Live a IBC2025

Gli ultimi sviluppi dell’ecosistema di prodotti broadcast alimentano capacità avanzate per flussi di lavoro di trasmissione live a latenza ultra-bassa, sicuri e resilienti.

MONTREAL, CANADA – 10 settembre 2025 – Haivision Systems Inc. (“Haivision”) (TSX: HAI), fornitore globale leader di soluzioni critiche di rete video in tempo reale e collaborazione visiva, ha annunciato progressi all’avanguardia nel proprio ecosistema leader mondiale per la contribuzione video live, che verranno dimostrati a IBC2025 dal 12 al 15 settembre presso Hall 2, Stand B32 ad Amsterdam.

Le emittenti cercano costantemente di massimizzare la propria capacità di fornire contenuti live di alta qualità, affrontando al contempo la realtà delle limitazioni di budget. Secondo i risultati del sondaggio del Report sulla Trasformazione Broadcast 2025 di Haivision, le emittenti hanno identificato i vincoli di budget e le difficoltà nell’assumere personale qualificato tra le loro sfide più grandi. Per rimanere all’avanguardia rispetto alla domanda attuale di tecnologie e soluzioni che offrono qualità ed efficienze economiche e operative, Haivision introduce nuovi strumenti che offrono maggiore flessibilità, prestazioni e interoperabilità nel trasporto, contribuzione e gestione di video live su reti IP e 5G.

Falkon X2 – Trasmettitore Video Mobile 5G Compatto

Il nuovo trasmettitore video rivoluzionario viene presentato per la prima volta in un importante evento europeo. Falkon X2 è un trasmettitore video mobile progettato per streaming live di alta qualità e bassa latenza su connessioni 5G, 4G LTE, Wi-Fi 6 ed Ethernet aggregate. Progettato per professionisti del broadcast che coprono sport, eventi live e notizie, Falkon X2 fornisce tecnologia 5G a doppio modem e quattro antenne con supporto 2×2 MIMO all’avanguardia. Garantendo connettività senza interruzioni, portata elevata e massima efficienza, anche in condizioni difficili, Falkon X2 stabilisce un nuovo standard per affidabilità, versatilità e innovazione nella produzione live.

Makito X4 – Codifica e Decodifica a Latenza Ultra-Bassa

Gli encoder e decoder video Makito X4 di Haivision sono rinomati a livello mondiale per fornire prestazioni di alta qualità a latenza ultra-bassa per la contribuzione live su qualsiasi rete IP, inclusa l’internet pubblica. L’ultima versione del Decoder Video Makito X4, con supporto SMPTE ST 2110, consente un’integrazione perfetta con ambienti di produzione studio basati su IP.

Il pionieristico Encoder Video Makito X4 continua ad evolversi con nuove innovazioni e ora offre supporto WHIP per l’interoperabilità WebRTC e regolazione dinamica del bitrate per condizioni di rete fluttuanti. Questa nuova funzionalità semplifica i flussi di lavoro consentendo ai team di produzione di monitorare i feed a bassa latenza direttamente nei loro browser.

Haivision StreamHub – Ricevitore Video Avanzato e Gateway IP

StreamHub rappresenta il partner naturale per ricevere stream dai trasmettitori Haivision e fornisce un set di funzionalità versatili per ricevere, decodificare e distribuire feed live e registrazioni da trasmettitori, encoder e app per smartphone, sfruttando i protocolli IP Haivision SST, SRT e altri.

La nuova versione di StreamHub include ora il supporto per la ridondanza del percorso di rete, fornendo maggiore affidabilità dello stream SRT in caso di interruzioni di rete. StreamHub supporta anche StreamID, che semplifica la gestione multi-stream etichettando più feed video inviati attraverso una singola porta, insieme al routing flessibile delle tracce audio per flussi di lavoro multi-lingua e audio isolato. Per configurazioni di produzione piccole e fuori sede dove lo spazio è limitato, viene presentato anche il nuovo appliance compatto StreamHub GO, che può ricevere e decodificare video live per flussi di lavoro SDI, IP e NDI 6.

Haivision MoJoPro – App Professionale per Fotocamera

L’app pluripremiata progettata per giornalisti mobili ora offre un’esperienza utente migliorata, fornendo accesso più rapido alle funzionalità avanzate della fotocamera. Ideale per l’uso in ambienti dinamici, l’ultima versione di MoJoPro per iOS offre ai giornalisti maggiore libertà di adattarsi a qualsiasi situazione di reportage e garantisce collaborazione più veloce e senza interruzioni tra team e dispositivi.

Haivision Hub 360 – Controllo Master Basato su Cloud

Hub 360 è una soluzione di gestione basata su cloud che offre alle emittenti controllo centralizzato dei dispositivi video Haivision live e dei flussi di lavoro, indipendentemente da dove si trovano. L’ultimo aggiornamento della piattaforma basata su cloud fornisce supporto per Single Sign-On (SSO) per accesso sicuro e gestione migliorata delle sorgenti SRT per routing flessibile quando si lavora con stream di contribuzione di terze parti. Hub 360 ora fornisce visibilità completa dei dati che ogni unità mobile sul campo sta consumando, permettendo alle emittenti di tenere traccia dell’utilizzo dei dati mobili attraverso diverse regioni e intervalli di date.

SRT Gateway – Potente Conversione di Protocolli IP

SRT Gateway è progettato per connettere, convertire e instradare in modo sicuro stream video live attraverso diversi protocolli di trasporto IP e reti. L’ultima versione presenta un’interfaccia aggiornata basata su browser costruita sul framework UI comune pluripremiato di Haivision, fornendo un’esperienza utente coerente e semplificata, rendendo SRT Gateway più facile da imparare e utilizzare.

Oltre alla nuova interfaccia, SRT Gateway ora si integra in Haivision Hub 360 per monitoraggio centralizzato basato su cloud, insieme a SMPTE 2022-7 hitless failover per massima resilienza di rete in flussi di lavoro di produzione live mission-critical.

Per esplorare le ultime innovazioni broadcast, Haivision sarà presente a IBC2025 in Hall 2, Stand B32.

 

Panasonic Lancia AK-UBX100 4K con Autofocus Innovativo

PANASONIC RIDEFINISCE LA PRODUZIONE VIDEO CON LA NUOVA TELECAMERA MULTIFUNZIONE 4K E LA PRIMA FUNZIONE DI MESSA A FUOCO AUTOMATICA AL MONDO

Panasonic presenta la telecamera multifunzione AK-UBX100 4K, dotata di funzionalità di messa a fuoco automatica che offre maggiore flessibilità e una precisione senza precedenti.

Milano, IT 4 Settembre 2025 – Panasonic Connect Europe ha annunciato oggi due importanti innovazioni nella produzione video professionale: la telecamera multifunzione 4K AK-UBX100 di nuova concezione e la prima funzione di messa a fuoco automatica al mondo per telecamere da studio 4K da 2/3″, ora supportata dall’AK-UCX100. Questi riflettono l’impegno di Panasonic nel fornire agli sviluppatori video strumenti che offrono maggiore flessibilità, precisione e libertà creativa in diversi ambienti di produzione.

Un concentrato di potenza compatto per produzioni 4K multiuso

Lanciata nel Q4 del 2025, l’UBX100 è una telecamera 4K in stile box progettata per soddisfare le esigenze in continua evoluzione della moderna produzione video. Utilizzando lo stesso sensore con innesto dell’obiettivo a baionetta da 2/3″ e la stessa piattaforma di elaborazione dell’UCX100, l’UBX100 offre un funzionamento e una corrispondenza dei colori uniformi per dispositivi come la telecamera PTZ AW-UE160.

Progettata per una perfetta integrazione e una versatilità ad alte prestazioni, la telecamera UBX100 è dotata di un’interfaccia menu unificata e della compatibilità con i comuni pannelli operativi remoti (ROP), garantendo un controllo intuitivo tra le impostazioni di produzione. La sua interoperabilità con i modelli UCX100 e UE160 Panasonic consente flussi di lavoro semplificati, rendendolo la scelta ideale per gli ambienti multi-camera.

L’UBX100 supporta un’ampia gamma di protocolli IP, tra cui SMPTE ST 2110, NDI® High-Bandwidth e NDI® HX2 e SRT. Offre solide opzioni di connettività tramite due porte 12G-SDI e SFP+/28. Con un peso di circa 1,9 kg, il design leggero e compatto della telecamera la rende perfettamente adatta per il montaggio robotico e le configurazioni flessibili dell’obiettivo. Un filtro ottico passa-basso HD migliora la soppressione, offrendo immagini nitide e di alta qualità anche in scene visivamente complesse. Inoltre, la funzionalità di messa a fuoco automatica verrà aggiunta tramite un aggiornamento del firmware nel Q2 del 2026.

Il primo autofocus al mondo per telecamere da studio 4K da 2/3″

La UCX100 sarà la prima telecamera da studio 4K da 2/3″ a supportare la messa a fuoco automatica, precedendo la UBX100. Questa innovazione rivoluzionaria risponde alla crescente esigenza di una qualità dell’immagine uniforme negli ambienti che utilizzano pareti LED, proiettori e illuminazione avanzata, dove le esigenze di produzione spesso superano i limiti delle riprese manuali.

Ci sono anche ulteriori miglioramenti delle funzioni programmati per la telecamera da studio UCX100, tra cui l’aggiunta della modalità Low Skew, che migliora la stabilità dell’immagine, rendendola particolarmente efficace nelle produzioni ad alto movimento. La funzionalità Video TRUNK ampliata con il supporto per l’uscita 12G-SDI, consente la trasmissione del segnale ad alta larghezza di banda, garantendo una perfetta integrazione con l’infrastruttura di trasmissione avanzata.

Per mantenere una qualità dell’immagine uniforme in tutto il fotogramma, la fotocamera introduce la correzione automatica per F-drop e decadimento della luce periferica, riducendo al minimo le incongruenze dell’esposizione. A completare questi aggiornamenti c’è la regolazione remota della messa a fuoco posteriore, che consente agli operatori di regolare con precisione la messa a fuoco a distanza, semplificando la configurazione e riducendo la complessità in loco.

Automatizzando funzioni chiave come la messa a fuoco automatica e semplificando l’interoperabilità dei dispositivi, le ultime innovazioni di Panasonic riducono la necessità di regolazioni manuali e risoluzione dei problemi, soprattutto in ambienti dinamici in cui il tempo e la precisione sono fondamentali. Che si tratti di riprese in studi LED, streaming live di contenuti multiformato o utilizzo di telecamere robotiche in ambienti di produzione frenetici, i creatori possono ora contare su una qualità dell’immagine costante e controlli intuitivi. Ciò significa meno tempo dedicato alla calibrazione delle apparecchiature e più tempo dedicato alla direzione creativa, alla composizione e alla narrazione.

André Meterian, Managing Director per Europa, Russia/CSI, Medio Oriente e Africa (EMEA), Broadcast e ProAV, ha commentato: “Panasonic continua a impegnarsi a promuovere l’innovazione nella produzione video, offrendo strumenti di alta qualità che soddisfano le diverse esigenze dei creatori di video in tutto il mondo. Il supporto di Panasonic si estende dall’ideazione all’acquisizione, offrendo ai creatori la libertà di esplorare, sperimentare e fornire contenuti di livello professionale, indipendentemente dal loro background tecnico o dalla complessità dell’ambiente di ripresa”.

Haivision Presenta Soluzioni Avanzate per Contribuzione Video Live a IBC2025

Haivision Presenta Innovazioni All’Avanguardia per la Contribuzione Video Live a IBC2025

Gli ultimi sviluppi dell’ecosistema di prodotti broadcast alimentano capacità avanzate per flussi di lavoro di trasmissione live a latenza ultra-bassa, sicuri e resilienti.

MONTREAL, CANADA – 10 settembre 2025 – Haivision Systems Inc. (“Haivision”) (TSX: HAI), fornitore globale leader di soluzioni critiche di rete video in tempo reale e collaborazione visiva, ha annunciato progressi all’avanguardia nel proprio ecosistema leader mondiale per la contribuzione video live, che verranno dimostrati a IBC2025 dal 12 al 15 settembre presso Hall 2, Stand B32 ad Amsterdam.

Le emittenti cercano costantemente di massimizzare la propria capacità di fornire contenuti live di alta qualità, affrontando al contempo la realtà delle limitazioni di budget. Secondo i risultati del sondaggio del Report sulla Trasformazione Broadcast 2025 di Haivision, le emittenti hanno identificato i vincoli di budget e le difficoltà nell’assumere personale qualificato tra le loro sfide più grandi. Per rimanere all’avanguardia rispetto alla domanda attuale di tecnologie e soluzioni che offrono qualità ed efficienze economiche e operative, Haivision introduce nuovi strumenti che offrono maggiore flessibilità, prestazioni e interoperabilità nel trasporto, contribuzione e gestione di video live su reti IP e 5G.

Falkon X2 – Trasmettitore Video Mobile 5G Compatto

Il nuovo trasmettitore video rivoluzionario viene presentato per la prima volta in un importante evento europeo. Falkon X2 è un trasmettitore video mobile progettato per streaming live di alta qualità e bassa latenza su connessioni 5G, 4G LTE, Wi-Fi 6 ed Ethernet aggregate. Progettato per professionisti del broadcast che coprono sport, eventi live e notizie, Falkon X2 fornisce tecnologia 5G a doppio modem e quattro antenne con supporto 2×2 MIMO all’avanguardia. Garantendo connettività senza interruzioni, portata elevata e massima efficienza, anche in condizioni difficili, Falkon X2 stabilisce un nuovo standard per affidabilità, versatilità e innovazione nella produzione live.

Makito X4 – Codifica e Decodifica a Latenza Ultra-Bassa

Gli encoder e decoder video Makito X4 di Haivision sono rinomati a livello mondiale per fornire prestazioni di alta qualità a latenza ultra-bassa per la contribuzione live su qualsiasi rete IP, inclusa l’internet pubblica. L’ultima versione del Decoder Video Makito X4, con supporto SMPTE ST 2110, consente un’integrazione perfetta con ambienti di produzione studio basati su IP.

Il pionieristico Encoder Video Makito X4 continua ad evolversi con nuove innovazioni e ora offre supporto WHIP per l’interoperabilità WebRTC e regolazione dinamica del bitrate per condizioni di rete fluttuanti. Questa nuova funzionalità semplifica i flussi di lavoro consentendo ai team di produzione di monitorare i feed a bassa latenza direttamente nei loro browser.

Haivision StreamHub – Ricevitore Video Avanzato e Gateway IP

StreamHub rappresenta il partner naturale per ricevere stream dai trasmettitori Haivision e fornisce un set di funzionalità versatili per ricevere, decodificare e distribuire feed live e registrazioni da trasmettitori, encoder e app per smartphone, sfruttando i protocolli IP Haivision SST, SRT e altri.

La nuova versione di StreamHub include ora il supporto per la ridondanza del percorso di rete, fornendo maggiore affidabilità dello stream SRT in caso di interruzioni di rete. StreamHub supporta anche StreamID, che semplifica la gestione multi-stream etichettando più feed video inviati attraverso una singola porta, insieme al routing flessibile delle tracce audio per flussi di lavoro multi-lingua e audio isolato. Per configurazioni di produzione piccole e fuori sede dove lo spazio è limitato, viene presentato anche il nuovo appliance compatto StreamHub GO, che può ricevere e decodificare video live per flussi di lavoro SDI, IP e NDI 6.

Haivision MoJoPro – App Professionale per Fotocamera

L’app pluripremiata progettata per giornalisti mobili ora offre un’esperienza utente migliorata, fornendo accesso più rapido alle funzionalità avanzate della fotocamera. Ideale per l’uso in ambienti dinamici, l’ultima versione di MoJoPro per iOS offre ai giornalisti maggiore libertà di adattarsi a qualsiasi situazione di reportage e garantisce collaborazione più veloce e senza interruzioni tra team e dispositivi.

Haivision Hub 360 – Controllo Master Basato su Cloud

Hub 360 è una soluzione di gestione basata su cloud che offre alle emittenti controllo centralizzato dei dispositivi video Haivision live e dei flussi di lavoro, indipendentemente da dove si trovano. L’ultimo aggiornamento della piattaforma basata su cloud fornisce supporto per Single Sign-On (SSO) per accesso sicuro e gestione migliorata delle sorgenti SRT per routing flessibile quando si lavora con stream di contribuzione di terze parti. Hub 360 ora fornisce visibilità completa dei dati che ogni unità mobile sul campo sta consumando, permettendo alle emittenti di tenere traccia dell’utilizzo dei dati mobili attraverso diverse regioni e intervalli di date.

SRT Gateway – Potente Conversione di Protocolli IP

SRT Gateway è progettato per connettere, convertire e instradare in modo sicuro stream video live attraverso diversi protocolli di trasporto IP e reti. L’ultima versione presenta un’interfaccia aggiornata basata su browser costruita sul framework UI comune pluripremiato di Haivision, fornendo un’esperienza utente coerente e semplificata, rendendo SRT Gateway più facile da imparare e utilizzare.

Oltre alla nuova interfaccia, SRT Gateway ora si integra in Haivision Hub 360 per monitoraggio centralizzato basato su cloud, insieme a SMPTE 2022-7 hitless failover per massima resilienza di rete in flussi di lavoro di produzione live mission-critical.

Per esplorare le ultime innovazioni broadcast, Haivision sarà presente a IBC2025 in Hall 2, Stand B32.