Allo stand Matrox Video di IBC 2026, Alberto Cieri e Luciano Frigoli hanno illustrato le novità dell’anno per il mondo radiotelevisivo e per l’audiovisivo professionale. Si va dal KVM su IP Avio 2, compatibile con ST 2110 e IPMX, ai nuovi Maevex MGX con codifica H.265. Il Monarch EDGE ora ha ingressi riconfigurabili. Per ORIGIN l’elenco dei costruttori che lo adottano si allunga, e ora comprende anche EVS.
LA PRESENZA MATROX A IBC 2026
Allo stand Matrox di IBC 2026 l’orgoglio per il lavoro di quest’anno è evidente. È stato un anno dedicato all’innovazione, con un impegno costante nel sostenere il mercato radiotelevisivo e quello dell’audiovisivo professionale (ProAV).
Le novità esposte sono parecchie. Per il KVM su IP arrivano gli Avio 2, che supportano ST 2110 e IPMX. Accanto ci sono i convertitori ConvertIP. Pensato invece soprattutto per il mercato audiovisivo professionale è il nuovo Maevex MGX, che supporta IPMX in HEVC, cioè in H.265.
MAEVEX MGX
Il nuovo Maevex MGX è in fiera anche per mostrare dal vivo la codifica H.265.
MONARCH EDGE
Poi c’è il Monarch EDGE, protagonista di due collaborazioni. La prima è con Global M, un’azienda che sviluppa software per portare i segnali sul cloud. La seconda è con Digero, che produce Titan, un sistema per il trasporto su rete 5G.
MATROX ORIGIN
Chiude la rassegna Matrox ORIGIN. È il kit di sviluppo (SDK), la piattaforma con cui si possono supportare e creare nuovi sistemi software, i cosiddetti DMF. A IBC vengono mostrate le sue nuove funzionalità ed è stata annunciata una collaborazione con EVS: l’azienda ha un prodotto che supporterà ORIGIN, e per Matrox è un traguardo di cui andare fieri. Oggi al progetto aderiscono partner di primo piano come Maghi e IV, insieme ad altri che hanno finalmente scelto di supportare ORIGIN.
A questo punto la parola passa a Luciano Frigoli per i dettagli tecnici.
I PRODOTTI MATROX NEL DETTAGLIO
Ringraziato Alberto, si passa ai prodotti uno per uno. Sul primo banco sono in funzione due apparati affermati da tempo, che però hanno ricevuto aggiornamenti del firmware tutt’altro che marginali.
MONARCH EDGE: INGRESSI AUTORICONFIGURABILI
Il caso più evidente è il Matrox Monarch EDGE, che ora ha ingressi autoriconfigurabili. Nato come codificatore a quattro canali, oggi può ripartire gli ingressi fra codifica e decodifica. I quattro canali possono così diventare due ingressi e due uscite, oppure un’uscita e tre ingressi, o il contrario.
Nell’esempio allestito allo stand, alcune telecamere sono collegate in SDI e il segnale raggiunge il cloud tramite un flusso SRT.
In ricezione lavora il decodificatore, disponibile in più versioni. Quella esposta è la D4, che decodifica quattro canali. Esiste poi la S1, monocanale, che fa da codificatore e decodificatore nello stesso momento.
VION NELLA PRODUZIONE REMOTA
Per la produzione remota il Monarch EDGE viene abbinato a un nuovo prodotto, Vion. Vion prende il segnale SDI o HDMI e lo converte nei vari formati IP: HEVC, NDI o IPMX. Nello scenario radiotelevisivo si immagina uno stadio, con le telecamere che riprendono l’evento. Vion raccoglie i segnali NDI, dalla telecamera oppure da un mixer video, e li rimanda sul cloud. Il resto lo gestisce la produzione in sede.
AVIO 2: KVM ST 2110
Dall’altro lato del tavolo è allestita la seconda coppia di prodotti. Il primo è Avio 2, un KVM ST 2110 pensato per gestire comandi e postazioni di lavoro. In una sala di produzione o in una sala regia si occupa di mouse, tastiera, monitor e audio: trasporta tutto in ST 2110 e lo invia sul cloud insieme al video.
CONVERTIP
Il secondo è ConvertIP, che compie il percorso inverso: riporta l’IP ST 2110 in HDMI o in SDI. Esiste anche una versione modulare, cioè una scheda da inserire direttamente in monitor e videoproiettori. Riceve il segnale IP e produce l’immagine sullo schermo, senza nessun accessorio esterno.
Queste sono le applicazioni di base, ma nulla vieta di usare questi prodotti in qualunque altro scenario in cui servano video di alta qualità e latenza bassissima.
MATROX ORIGIN: CRESCONO PARTNER E COSTRUTTORI
Su ORIGIN la notizia dell’anno è la crescita dei partner e dei costruttori (OEM) che sviluppano applicazioni proprietarie sulle loro piattaforme. Tra i nomi più importanti ci sono EVS, Insc e Amaghi, insieme a molti altri marchi noti del settore radiotelevisivo. L’elenco è destinato ad allungarsi già nei prossimi giorni, e nelle prossime settimane arriveranno nuovi annunci.
VION EX
Infine Vion, presente anche nella versione più evoluta, la EX. Rispetto al modello precedente ha in più due ingressi SDI. Oltre a convertire fra i formati IP, può quindi acquisire direttamente il segnale SDI e portarlo in IP. Sta raccogliendo molto interesse, e si capisce perché: è un ponte quasi unico nel suo genere fra il mondo SDI e il mondo IP.

