Ultime newsUna nuova partnership tra SI Media, Professional Show e Huawei, è stata definita per offrire al mercato soluzioni di gestione dei contenuti potenziate dall’intelligenza artificiale, disponibili anche in modalità on-premise oltre che, eventualmente, anche in cloud secondo esigenze e preferenze del cliente. Il primo sistema sviluppato per SuperTennis, ha dimostrato in modo inconfutabile la potenzialità e la validità di questa partnership ed ha ovviamente lasciato pienamente soddisfatto il team della TV dedicata al tennis.
TRE ATTORI, UNA FILIERA PIÙ CORTA
A illustrare i dettagli dell’accordo, per Si media, è stato Andreas Panozzo, CTO di SI Media. La partnership mette insieme due fornitori tecnologici complementari: Huawei, per la componente hardware e di virtualizzazione, e SI Media, per la parte applicativa. Mentre la Professional Show, come system integrator, rappresenta invece il punto di contatto con il mercato e si occupa dell’integrazione dei sistemi e del supporto post-vendita. Huawei ha messo a disposizione un sistema formato da due nodi, uno storage condiviso e la componente di networking, sul quale è stato installato l’hypervisor proprietario dell’azienda, dando vita a una piattaforma virtuale. Su questa infrastruttura, SI Media ha installato i microservizi alla base della propria piattaforma, concentrandosi in particolare su quelli dedicati al MAM (Media Asset Management), e all’intelligenza artificiale.
L’obiettivo dichiarato della partnership è restringere la filiera dei fornitori, riducendo il rischio di rimpalli di responsabilità che spesso accompagnano i progetti con più fornitori e system integrator coinvolti. Avere un unico fornitore per l’hardware e uno per il software consente di risolvere più rapidamente eventuali criticità, senza rinunciare alle garanzie offerte dal system integrator.
LICENZA PERPETUA INVECE DEL PAGAMENTO A CONSUMO
Tra i punti di forza dell’offerta figura la possibilità di installare le soluzioni non solo in cloud, ma anche on-premise, all’interno della sede dell’emittente, su un ambiente virtuale. Questo evita di dover uploadare i contenuti sul cloud, con i relativi rischi e costi, e soprattutto consente di pagare i servizi di intelligenza artificiale non a consumo, in base al materiale processato, bensì con una licenza perpetua: un costo iniziale, un canone di supporto per ricevere gli aggiornamenti nel tempo, ma nessun incremento di spesa legato al volume di file processati, che si tratti di cento o di centomila.
I MODELLI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Le soluzioni presentate da SI Media si basano su una serie di modelli di intelligenza artificiale, personalizzati e addestrati internamente dall’azienda, che ne mantiene così il pieno controllo e la facoltà di scegliere dove installarli.
Il primo è il riconoscimento facciale, che permette di costruire un catalogo interno di volti, individuati automaticamente, in tutti i contenuti processati, passati, presenti e futuri, semplificando le ricerche per nome all’interno degli archivi.
Il secondo è lo speech to text, che estrae il parlato da un video e lo trascrive in testo, con la possibilità di tradurlo in altre lingue. La funzione viene utilizzata per generare sottotitoli, creare una sintesi del contenuto ed effettuare ricerche testuali all’interno del parlato, individuando i segmenti video in cui una determinata parola viene pronunciata, senza che un operatore debba ricercare o inserire manualmente il metadato.
Il terzo modello raggruppa object recognition e space recognition funzioni che permettono all’intelligenza artificiale di individuare oggetti e loghi all’interno del video.
A questi si aggiunge la ricerca semantica, che consente di effettuare ricerche tramite frasi di contesto — ad esempio “uomo con cravatta” o “Colosseo” — senza che sia stata effettuata alcuna catalogazione manuale, individuando anche i volti ricorrenti grazie al riconoscimento facciale.
Infine, la content moderation, sviluppata a partire da un caso d’uso richiesto da un’emittente asiatica di un Paese musulmano, che necessitava di individuare scene con fumo, alcol o violenza da rimuovere o oscurare prima della trasmissione. La funzione evita che un operatore debba visionare manualmente ore di video, individuando automaticamente le scene incriminate e proponendo anche le modalità di intervento, dal taglio, all’applicazione di effetti grafici come blur o pixelatura.
UN MODULO TRA I TANTI DELL’ECOSISTEMA MAM
Sul mercato italiano, SI Media propone le proprie soluzioni prevalentemente con licenza perpetua, pur restando disponibile, su richiesta del cliente, anche a formule as a service. Il modulo di intelligenza artificiale si inserisce all’interno dell’ecosistema orchestrato dal MAM, al pari di altri moduli come il transcoder, il quality check, il data mover o il controllo delle tape library. È il cliente a decidere quali componenti acquistare, mentre SI Media costruisce il sistema sulla base delle esigenze specifiche, ritagliando la soluzione sui requisiti richiesti.

