FABIO VEGGIATO
SALES & MARKETING DIRECTOR
PROFESSIONAL SHOW

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Quali sono state le tappe fondamentali e come è stato gestito questo progetto?

Le tappe fondamentali di questo progetto, che è iniziato ad agosto  2020, ci hanno portato a contrattualizzare l’ordine a ottobre; abbiamo iniziato, nonostante la situazione pandemica, la bonifica, grazie anche alla collaborazione della MB System di Marco Balbi (alla quale abbiamo affidato la realizzazione di questo lotto fondamentale) per poter noi iniziare, ad aprile 2021, dopo l’ultimazione dei lavori di arredo, l’insonorizzazione, architettonica e impiantistica e l’installazione di tutti gli apparati tecnologici previsti dal progetto.

Le tappe fondamentali per ciò che riguarda la vostra ingegnerizzazione?

La nostra ingegnerizzazione, sostanzialmente, è stata approvata a livello di progetto esecutivo, alla fine del 2020. Per cui abbiamo potuto procedere con la pianificazione, dell’arrivo degli apparati nei tempi programmati e attivarci per l’installazione in primavera.
Dopodiché c’è stato un periodo di installazione e messa a punto del sistema, che abbiamo ultimato a settembre. A ottobre abbiamo concluso anche il lotto 2, relativo alla MCR. Abbiamo poi iniziato il percorso anche per il lotto 3, che prevedeva la realizzazione della regia di Disaster Recovery. Quindi si è partiti, realmente, a pieno regine all’inizio del 2022.

In questo caso tu, come project manager, ti sei occupato anche della gestione, di questo importante progetto?

In questo caso ci siamo adattati, anche per situazioni contingenti di sovrapposizione delle varie attività svolte dalla nostra azienda, che ci ha visti coinvolti contemporaneamente su diversi cantieri, durante il 2021.
Mi è stato chiesto di adoperarmi anche come project manager. Sono stato facilitato dalla grande disponibilità e professionalità dimostrata da Mauro Mirti  che ha ricoperto il ruolo di project manager per conto del nostro committente, oltre che dal grande lavoro che hanno fatto i colleghi Paolo Artuso ed Enrico Beoni.

Le più importanti caratteristiche e la valenza tecnologica di questo sistema?

La caratteristica più importante di questo sistema è costituita da uno switch ridondato della Evertz, il 3080IPX, switching fabric con 128 porte da 25 GB che consentono di poter gestire fino a 1024 segnali 3G, piuttosto che 256 segnali 4k,una grande capacità di throughput, quindi, oltre alla possibilità che ci viene offerta dalla matrice Evertz, che consente di poter processare più di 3000 segnali, audio mono, in standard Dante e dall’infrastruttura che si basa sulla tecnologia Evertz e dal Magnum che è l’orchestratore di tutto il sistema.
Il tutto è completamente ridondato dual path, e si è rivelato estremamente affidabile e performante.

Un aspetto importante di questo sistema riguarda ovviamente la sezione audio, anche per l’elevato numero dei segnali gestiti, visto il grande numero di emittenti radiofoniche che il Vaticano gestisce nelle diverse lingue, giusto?

All’interno del dicastero della comunicazione Vaticana, Vatican media, Radio Vaticano etc., transitano o, si processano, più di 3000 segnali. E questo è stato possibile realizzarlo egregiamente.

La scelta del mixer audio è caduta su Calrec?

È stata una scelta dettata anche dalle relazioni della Professional Show. Per cui quando abbiamo presentato la nostra offerta, è venuto naturale presentare Calrec, per la particolare partnership che abbiamo con la Leading.

Le tue conclusioni alla fine di questo importante progetto?

Questo è un progetto che è stato realizzato in un particolare periodo, come quello pandemico, estremamente complesso. Nonostante questo, grazie alla collaborazione, soprattutto con il team del Vaticano, ma anche con la squadra vincente che si è venuta a creare tra i collaboratori della nostra azienda, la MB System, abbiamo rispettato i tempi pianificati con il diagramma di Gant. Tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati insieme al cliente sono stati rispettati dall’inizio alla fine, concludendo il lavoro in maniera positiva, con grande successo e soddisfazione, da entrambe le parti.

Specifichiamo che il diagramma di Gant consente di gestire i tempi del progetto.
Ma, a questo punto, chi deve ringraziare?

Dovrei ringraziare tante persone. Direi Enrico Beoni che ha fatto un ottimo lavoro, a livello di relazioni; Paolo Artuso, senza il quale non avremmo potuto realizzare l’impianto nei tempi richiesti; Salvatore del Tito e Marco Bardi, partner assolutamente affidabili e vincenti. Tutta la struttura degli operatori e tutti i collaboratori del dicastero, Stefano D’agostini, Monsignor Ruiz (che si è rivelato una persona interessata ed entusiasta del progetto); poi, Francesco Masci,  direttore tecnico del dicastero,  che ha sempre appoggiato positivamente le nostre proposte; Marco Mirti che è stato il project manager strategico. Insomma tutta la struttura del dicastero è stata professionale.